
Riunito oggi nella capitale belga per esaminare le politiche su occupazione e sociale in tempi di crisi economica, il consiglio europeo sul Lavoro sollecita l’accelerazione nella strategia di Lisbona e lancia un esplicito allarme per il mercato comunitario del lavoro. Il rischio è che da oggi al 2010 vi siano 6 milioni di nuovi disoccupati.
“La strategia di Lisbona ha portato a riforme di successo ma resta ancora molto da fare” si legge nella sintesi del messaggio chiave dei ministri in vista del vertice di primavera.
“L’Unione europea si trova oggi a far fronte a una recessione senza precedenti che potrebbe far aumentare il numero dei disoccupati di sei milioni da qui al 2010, determinando gravi conseguenze sociali con ricadute su famiglie e singoli cottadini” scrive il documento targato Consiglio Epsco.
Nel citare la stima di nuovi sei milioni di senza lavoro, il testo fa riferimento alle ‘interim forecast’ pubblicate a gennaio dalla Commissione europea, la cui tabella di proiezioni per il tasso di disoccupazione dei ventisette paesi Ue indicava una percentuale di 9,5% evidentemente attualizzata dal documento datato oggi.
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