Tfr e fondi pensione

Coldiretti: a rischio il made in Italy gastronomico

Gastronomia

Gastronomia

A seguito dello sciopero dei lavoratori immigrati, pare che la Coldiretti ne stia denunciando gli effetti negativi sul made in Italy, soprattutto per quello che riguarda il settore gastronomico.

L’associazione sottolinea infatti come l’impiego degli immigrati nel lavoro ne determini un sostentamento per i prodotti italiani, che vanno dal settore della raccolta delle mele alla mungitura delle mucche, fino alla vendemmia.

Tali attività si rendono indispensabili per circa 30 mila aziende agricole italiane, che impiegano per queste mansioni fondamentali circa 90 mila extracomunitari regolari (di cui 15 mila con contratti a tempo indeterminato).

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Stipendi: imporre un tetto massimo per i manager

Fumare i soldi

Fumare i soldi

Di recente scoppiata una polemica che si è fatta strada tramite i mezzi di comunicazione; la ragione di questa insurrezione riguarda la preoccupante situazione della fabbrica di Termini Merese ed il confronto di questa scelleratezza con gli stipendi percepiti da Marchionne e Montezemolo, entrambi della Fiat.

Si tratta di 10milioni di Euro ciascuno, questo è quanto i due dirigenti della fabbrica di automobili italiane percepiscono. Ovvero, una sola persona incassa come il lavoro di 400 operai. Una vergogna, soprattutto in questo periodo in cui si parla solo di Cassa integrazione e stabilimenti che scompaiono.

Alcune federazioni propongono di imporre un tetto massimo di guadagno ai manager, le cui retribuzioni dovrebbero essere proposte dallo stato, sempre se questo opera in un’azienda in crisi.

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Cyber criminal reclutano hackers per svuotare i conti online

Hacker

Hacker

Secondo una recente conferenza tenutasi a Washington, attualmente ci sarebbero ben due società di cyber crime che offrono lavoro; entrambe sarebbero in cerca di hackers per svolgere l’attività di truffa e furto di codici online per svuotare i conti di ignari risparmiatori.

L’informazione pare essere stata accertata da Kevin Stevens, un analista della SecureWorks, il quale spiega anche di cosa si tratta nello specifico: una manovra criminosa atta a inviare virus e malawares incorporandoli a foto o news sulle quali la gente cliccherà. Da lì in poi, il danno sarebbe fatto.

Le notizie o le news cattureranno l’attenzione del lettore, quindi non stupitevi se vi chiederanno di cliccare su qualche sito o aprire qualche email per vedere Kate Moss che sniffa cocaina o che avete vinto una macchina…

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Lavoro: più disoccupati, meno possibilità

16Brutti i dati sul lavoro in questo periodo: più di 2 milioni di persone in cerca di lavoro in Italia, aumento della disoccupazione e degli inattivi, e diminuzione dei posti di lavoro. Il dato è preoccupante, soprattutto considerando che il tasso di disoccupazione italiano è al di sotto di quello della media europea.

E se in un anno si sono persi 389 mila posti, crescono gli inattivi (coloro che non cercano impiego), si abusa degli ammortizzatori sociali, e la crisi economica peggiora la situazione. E’ dal 2004 che si è ai massimi disoccupazionali (8.3%), fenomeno che colpisce anche le risorse (il settore giovanile).

Dalla politica, più che interventi, arrivano le solite parole che si limitano a descrivere una situazione già ormai ampiamente constata: “situazione impressionante” e “situaizone critica” e “situaizone allarmante”. Così viene raccontata l’Italia dai segretari e dai politici.

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Il pensiero di Marchionne

f
Fiat dice che sarà particolarmente difficile essere in utile nel primo trimestre e che sta riducendo i costi, rivedendo le previsioni di spesa su base giornaliera.

A dirlo, in un’intervista al sito Automotive News, è l’AD del gruppo, Sergio Marchionne.

“Il mercato dell’auto è andato da male a orribile finora quest’anno, ma combatterò come un diavolo per consentire al gruppo Fiat di essere in utile nel 2009″, ha detto Marchionne.

HELP!

metalmeccanici
Riunito oggi nella capitale belga per esaminare le politiche su occupazione e sociale in tempi di crisi economica, il consiglio europeo sul Lavoro sollecita l’accelerazione nella strategia di Lisbona e lancia un esplicito allarme per il mercato comunitario del lavoro. Il rischio è che da oggi al 2010 vi siano 6 milioni di nuovi disoccupati.

“La strategia di Lisbona ha portato a riforme di successo ma resta ancora molto da fare” si legge nella sintesi del messaggio chiave dei ministri in vista del vertice di primavera.

“L’Unione europea si trova oggi a far fronte a una recessione senza precedenti che potrebbe far aumentare il numero dei disoccupati di sei milioni da qui al 2010, determinando gravi conseguenze sociali con ricadute su famiglie e singoli cottadini” scrive il documento targato Consiglio Epsco.

Nel citare la stima di nuovi sei milioni di senza lavoro, il testo fa riferimento alle ‘interim forecast’ pubblicate a gennaio dalla Commissione europea, la cui tabella di proiezioni per il tasso di disoccupazione dei ventisette paesi Ue indicava una percentuale di 9,5% evidentemente attualizzata dal documento datato oggi.

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