YouTube in Germania: diritti di chi?

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GEMA, l’organo che equivale alla Sia italiana, si interroga ancora sulal questione dei diritti degli intermediari per quanto riguarda YouTube.

Pare infatti che per i teutonici sia di primaria importanza che la società che gestisce le royalty di chi possiede i diritti abbia la possibilità di essere preservata da eventuali reclami. Ovvero, se i video vengono caricati su YouTube, in quanto fornitore del servizio, chi prenderà la responsabilità per l’uso che gli intermediari ne faranno dei contenuti emessi?

E mentre è stata bocciata la manovra che voleva che alcuni video non fossero accessibili agli utenti tedeschi, il giudice che ha respinto la questione ha dichiarato: Leggi tutto »

YouTube arriva in Pay Per View

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Tanto attesa, tanto discussa, finalmente è arrivata la TV di YouTube, con l’opzione pay-per-view. Da non confondere con la Google TV, la televisione che sta nacsendo, e di cui abbiamo già parlato, il cui broadcasting sarà disponibile a tutti gli utenti con televisore compatibile alla tecnologia.

La TV di YouTUbe, capitanata da Eric Schmidt, offrirà prodotti che verranno presentati come à la carte: gli utenti potranno infatti scegliere di acquistare serie TV e/o film. Come spesso accade, la YouTube pay-per-view sarà inizialmente attivata solo negli States, e poi negli altri Paesi.

E mentre alcuni potenziali utenti di questa tipologia di TV si lamentano dicendo che molti contenuti sono già free, YouTube ribatte dicendo che le novità sarebbero diffuse a “soli” 5 Dollari.

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YouTube potrebbe arrivare in TV?

YouTube e La7: accordo in Borsa

Accordo

Accordo

Si sono avvicinati, il gigante del video sharing YouTube ed il canale network nostrano La7, portando a termine un accordo tra le parti che, sembrerebbe, dovrebbe portare vantaggi ad entrambe le compagnie.

Pare che YouTube e La7 abbiano concordato di adottare, da parte della televisione chiamata TiMedia, la tecnologia di identificazione dei contenuti in broadcasting, oltre che alla gestione diretta di questi sulla propria board di sharing.

Un idea che parrebbe, però, tutt’altro che privativa: nei prossimi tempio sarebbero infatti disponibili non solo i consueti videoclip, ma anche intere puntate ed edizioni di programmi TV. L’inaugurazione dell’accordo è stata sponsorizzata da Enrico Mentana.

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YouTube: chi diventa ricco dalla propria cameretta

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E’ stato Chris Crocker a diventare la prima internet celebrity del secolo, con il suo accorato pianto in difesa di Britney Spears. Dopo di lui, però, si sono susseguiti antri utenti che, grazie al loro video amatoriali, sono diventati famosi… e ci hanno pure guadagnato.

Anzi, alcuni hanno stilato perfino una lista delle giovani star che, con una videocamera nella loro camera da letto, sono diventati milionari. Eccoli, dal primo all’ultimo:

$315,000: Shane Dawson, si occupa di satira. Visite: 431,787,450
$288,000: The Annoying Orange, l’arancia che parla e canta. Viste: 349,753,047
$181,000: Philip DeFranco, che parla di politica. Viste: 248,735,032
$151,000: Ryan Higa, che fa sketch. Viste: 206,979,909
$146,000: Lukas Cruikshank, che ha creato un personaggio che parla di come controllare la rabbia. Viste: 200,656,150
$140,000: Shay Carl. Visite: 192,309,247
$116,000: Mediocre Films, con i loro short-films. Visite: 159,030,703
$113,000: Un duo di commediografi che hanno fatto uan cover della canzone dei Pokemon. Visite: 154,936,876
$112,000: The Young Turks, che curano un talk show. Visite: 153,807,362
$101,000: Natalie Tran, che spiega come avere (per finta) addominali da urlo. Visite: 138,871,829

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YouTube all’assalto!

youtubeYouTube si prepara a concludere un altro importante accordo. Partner è questa volta Sony Pictures che avrebbe intenzione di cedere al canale di broadcosting più celebre al mondo le licenze su una serie di film, anche di una certa importanza, prodotti dalla divisione Entertainment del colosso giapponese.
Per il momento dalle due compagnie non si hanno conferme ma neanche smentite, sebbene alcuni “addetti” ritengano che l’accordo potrebbe essere molto vantaggioso per entrambe le parti.
L’indiscrezione è trapelata a pochi giorni dalla conclusione di un altro importante “patto” che ha legato a YouTube niente di meno che la Disney la quale ha ceduto i diritti di alcuni suoi cortometraggi.
I primi passi di YouTube in questa direzione erano stati fatti quando lo scorso autunno erano stati acquistati alcuni titoli cinematografici dalla Metro-Goldwyn-Mayer.
Tuttavia il progetto non procede come previsto, in primo luogo perché Hulu, il portale tutto video di News Corp e NBC Universal e in secondo luogo perché la pubblicità on-line sta vivendo un periodo di crisi. In fine non si può dimenticare che la Sony Pictures ha già Crackle.com , una piattaforma di entertainment multimediale acquisita per 65 milioni di dollari nel 2006 che distribuisce via Web contenuti digitali (mini serie Tv, film e trailer, video clip) pescati nella grande bacheca della casa madre.