GM torna sui suoi passi

gm_general_motors_logo Sfida ancora aperta sul futuro di Opel, il cui destino appare ancora così incerto da far ipotizzare ad alcuni la possibilità che General Motors torni sulla decisione di vendere a Magna, o quanto meno tenterà di mantenere nel proprio perimetro le attività di ricerca e di sviluppo di auto verdi.
Queste rivelazioni sono state fatte oggi dal quotidiano tedesco Suddeutsche Zeitung secondo il quale dietro il rinvio nella decisione finale di GM sulla vendita ci potrebbe essere l’intenzione di Detroit di attendere una nuova maggioranza a Berlino per far accettare l’offerta di RHJ International.
Stando sempre al quotidiano tedesco, dopo la chiusura di sei settimane dalla procedura d’insolvenza d General Motors, avrebbe cominciato a prendere piede l’ipotesi dell’annullamento della vendita a Magna. I motivi, ed i vantaggi che ne deriverebbero, sarebbero essenzialmente due: da un lato non andrebbe perduto il prezioso Opel Development Center di Russelsheim e, dall’altro, GM non finirebbe per sostenere i suoi potenziali concorrenti sul mercato automobilistico russo, sempre piu’ importante per la casa di Detroit, vista l’intenzione di Magna, compratore preferito dal governo federale, di venire a patti con Sberbank e il costruttore russo Gaz”.

Addio General Motors!

GM General Motors Oramai è ufficiale.
General Motors, l’azienda che per circa un secolo ha dominato i mercati di tutto il mondo, sarà oggi dichiarata fallita.
Nella notte un funzionario del gruppo aveva già annunciato che il Governo americano ha fornito al gruppo aiuti per circa 30,1 miliardi di dollari (aveva già versato 20 miliardi di aiuti pubblici), facendo quindi del Governo il maggiore azionista, con una quaota pari a circa il 60%.
I motivi del fallimento di General Motors sono stati comunicati ieri dallo stesso presidente del gruppo, Fritz Henderson, il quale ha spiegato che la bancarotta è stata determinata dal fatto che la maggioranza degli obbligazionisti non ha accettato la conversione dei propri titoli in Gm ristrutturata.
Accanto al fallimento ci sarà, chiaramente, anche la chiusura di impianti, circa 11 negli Stati Uniti e la sospensione temporanea di altri tre, il che implicherà 21.000 posti di lavoro persi.
nel frattempo il giudice che si occupa del caso, Arthur Gonzalez, del tribunale fallimentare di New York, ha dato il via libera alla vendita degli asset “buoni” di Chrysler alla nuova compagnia che sarà guidata da Fiat.
Secondo il New York Times, infatti, il giudice Gonzalez avrebbe approvato la vendita di asset per un valore di circa 2 miliardi di dollari alla nuova azienda che avrà come azionista principale un fondo sanitario legato all’Uaw, il sindacato delle quattro ruote Usa, con il 68 per cento. Fiat controllerà il 20 per cento, mentre ai governi canadese e statunitense toccherà il restante 12 per cento.

Leggi tutto »

Opel si vende

22647Opel in vendita, gli interessati si facciano quindi avanti.
Ad annunciarlo il Financial Times che, citando una fonte molto vicina al Dossier Commerzbank, il soggetto incaricato da General Motors per trovare un investitore, ha fatto sapere che entro breve saranno comunicati i nomi dei sette potenziali acquirenti.
Per il momento non è trapelato ancora nulla su chi potrebbe aggiudicarsi la diregione della nota casa automobilistica, ma quel che pare certo è che tra gli interessati figurerebbero anche molti investitori asiatici, che avrebbero espresso il loro forte interessamento.