Turismo: Italia in pool position

BuoneVacanze Siamo ormai in piena estate e quindi fare un’indagine su quali sono le mete preferite dagli italiani quest’anno è più che lecito.
L’ultima, in ordine cronologico, è quella di Unioncamere-Isnart che, in collaborazione con l’Osservatorio Nazionale del Turismo, mostra come il numero dei nostri connazionali che ha decido di godersi le ferie con una meritata vacanza, rimanga stabile rispetto ai dati dello scorso anno.
Tra questi 26 milioni di vacanzieri, molti hanno deciso di fermarsi nel Bel Paese.
Saranno, infatti, ben 18,3 milioni gli italiani che resteranno nei confini nazionali per trascorrere le vacanze, godendosi il mare, le bellezze naturali e le straordinarie città d’arte che l’Italia ha da offrire. Un vero e proprio boom se si pensa al fatto che lo scorso anno erano stati appena 7,7 milioni gli italiani che avevano preferito rimanere in patria.
L’indagine di Unioncamere, condotta con metodologia C.A.T.I, nel mese di maggio su un campione di circa 540 tour operator internazionali, ha dunque dimostrato come l’Italia sia quest’anno la “prima scelta” non solo per i nostri connazionali, ma anche per gli stranieri che hanno ripreso ad affollare il nostro paese. Se quest’anno andrà bene, migliori sono le aspettative per il 2010, quando si verificherà un notevole incremento della domanda di turismo verso l’Italia, proveniente soprattutto dal mercato indiano e statunitense.
Tra le mete preferite il primo posto spetta alle città d’arte, seguite a ruota da altre tipologie di itinerari come il mare, lo sport, il turismo religioso, il filone delle vacanze verdi e degli agriturismi.

Agriturismi:mete e gusti!

agriturismo Saranno circa 800.000, gli ospiti attesi nelle 16.500 aziende turistiche sparse sul territorio italiano, per un totale di 3,5 milioni di pernottamenti.
Italiani e stranieri, quindi, per quest’estate 2009 sceglieranno prevalentemente la campagna, probabilmente per evitare l’affolamento delle località balneari.
Il fatturato mensile del settore, quindi, tenuto anche conto della ristorazione e degli altri servizi per i visitatori non alloggiati, si dovrebbe aggirare intorno ai 280 milioni di euro, con una contrazione rispetto al 2008 di circa il 6%, da attribuirsi prevalentemente alla diminuzione dei tempi di soggiorno.
Per quanto concerne le destinazioni, gli italiani sceglieranno la Toscana, la Lombardia, la Puglia, la Campania e la Liguria, mentre per gli stranieri, che nel complesso si rivelano amanti della Toscana, gli inglesi e gli statunitensi preferiranno Lombardia, Sardegna e Liguria, i tedeschi sceglieranno il Piemonte e i francesi la Sicilia.
Analizzando le richieste specifiche effettuate tramite i motori di ricerca di internet emerge una forte attenzione da parte dei clienti per la presenza della piscina (12%) e dalla vicinanza del mare (8% con un + 20% rispetto allo scorso anno). In leggera flessione, a confronto con agosto 2008, la montagna, i laghi, e i parchi naturali. Oltre il 5% degli ospiti progetta vacanze a cavallo, mentre un rilevante 23% si informa su feste e sagre tradizionali delle diverse regioni. Significativa la crescita dell’accoglienza per disabili (1,4% contro lo 0,8% del 2008); costante, intorno al 2,6%, la domanda di ristorazione adatta a persone allergiche al glutine (celiaci). L’1,8% si preoccupa della accoglienza anche per il proprio cane, peraltro assicurata da oltre il 70% degli agriturismi. Per tanti (il 21%) è fondamentale contenere la spesa.

Boom delle vacanze verdi

agriturismo La vacanza verde, ovvero quella a contatto con la natura in campagna, nei parchi o nelle oasi naturalistiche, sta registrando una vera e propria impennata, aggiudicandosi il tasso di crescita più elevato per l’estate 2009. Sembra, infatti, che saranno ben 4,9 milioni i turisti che opteranno per questa scelta, con un aumento pari a circa l’80% rispetto al 2008.
A renderlo noto è la Coldiretti. “Le vacanze nel verde sono favorite – sottolinea la Coldiretti – dalla tendenza a diversificare il periodo delle ferie con un crescita delle presenze nel mese di giugno, dalla tendenza a privilegiare vacanze ripetute, ma più brevi, dalla preferenza accordata ai soggiorni in Italia rispetto all’estero e dalla perdita di terreno delle vacanze al mare”.
A determinare il successo delle vacanze verdi sarebbe nel nostro paese la varietà dei percorsi,soprattutto quelli legati all’enogastronomia con ben 142 strade del vino, e gli oltre 18mila agriturismi sparsi sul nostro territorio.
Inoltre l’Italia – dice la Coldiretti – può contare anche su 772 parchi e aree protette che coprono il 10 per cento del territorio nazionale, sulla leadership europea nella produzione biologica e nell’offerta di prodotti tipici con ben 177 denominazioni di origine riconosciute a livello comunitario e 4396 specialità tradizionali censite dalle regioni, mentre sono 477 i vini a denominazione di origine controllata (Doc), controllata e garantita (Docg) e a indicazione geografica tipica

Per l’estate boom di vacanze verdi

agriturismo La vacanza verde a contatto con la natura in campagna, nei parchi o nelle oasi naturalistiche è quella che fa registrare il piu’ alto tasso di crescita per l’estate 2009 durante la quale si prevede che sarà scelta da ben 4,8 milioni di turisti con un aumento di quasi l’80 per cento rispetto allo scorso anno. E’ quanto afferma la Coldiretti in riferimento ai dati del sondaggio sulle mete delle vacanze estive realizzata da Swg/Confesercenti.
Le vacanze nel verde sono favorite – sottolinea la Coldiretti – dalla tendenza a diversificare il periodo delle ferie con un crescita delle presenze nel mese di giugno, dalla tendenza a privilegiare vacanze ripetute, ma piu’ brevi, dalla preferenza accordata ai soggiorni in Italia rispetto all’estero e dalla perdita di terreno delle vacanze al mare. Per la prima volta nel 2009 i viaggi di vacanza degli italiani nel Belpaese potrebbero superare i cento milioni, dei quali ben oltre la metà si prevedono con una permanenza fuori casa fino a tre giorni, secondo la tradizione tipica del fine settimana.
Il successo del week end nel verde è favorito in Italia dalla varietà dei percorsi turistici legati all’enogastronomia con 142 strade dei vini e dei sapori lungo le quali assaporare le molteplici tipicità del territorio e, oltre ai 18mila agriturismi, in Italia sono “aperti al pubblico” per acquistare prodotti enogastronomici 60.700 frantoi, cantine, malghe e cascine. Il Belpaese – secondo la Coldiretti – può contare anche su 772 parchi e aree protette che coprono il 10 per cento del territorio nazionale, sulla leadership europea nella produzione biologica e nell’offerta di prodotti tipici con ben 177 denominazioni di origine riconosciute a livello comunitario e 4396 specialità tradizionali censite dalle regioni, mentre sono 477 i vini a denominazione di origine controllata (Doc), controllata e garantita (Docg) e a indicazione geografica tipica (316 vini Doc, 41 Docg e 120 Igt).
A spingere i turisti nel verde c’è sicuramente la volontà di allontanarsi dal caos quotidiano delle città e di trascorrere il tempo libero all’aria aperta, ma anche la voglia di gustare i sapori del territorio negli agriturismi dove sono più radicate le tradizioni alimentari ed è ancora possibile gustare autentiche specialità regionali realizzate con ingredienti genuini e ricette uniche del territorio. Ma oltre alla buona tavola, una delle ragioni principali per scegliere l’agriturismo è anche la costante crescita dell’offerta di programmi ricreativi come l’equitazione, il tiro con l’arco, ma anche attività culturali come la visita di percorsi archeologici o naturalistici. A privilegiare le vacanze nel verde sono, oltre ai gruppi familiari, in misura sempre più crescente anche i giovani con la scelta del luogo che ultimamente avviene soprattutto attraverso internet con il passaparola informatico, ma anche – conclude la Coldiretti – grazie alla disponibilità di siti come www.campagnamica.it dove è possibile individuare il posto della vacanza sulla base delle proprie esigenze anche di carattere economico.

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Estate 2009, vacanze più economiche

vacanze estiveCalano i prezzi di camere d’albergo e pacchetti vacanza e l’estate 2009 si annuncia meno cara per gli italiani che non si faranno scoraggiare dai venti di crisi. Nei primi mesi dell’anno si è infatti ridotta l’inflazione dei servizi legati al turismo, influenzati dalla riduzione dei flussi del turismo internazionale conseguenti alla brusca frenata dell’economia mondiale.
Nonostante le difficoltà del settore, il calo dei prezzi potrebbe cosi attrarre le presenze italiane.
Nel complesso, gran parte della discesa dell’inflazione nella prima parte dell’anno è spiegato dalla caduta dei prezzi dell’energia (-6,5% su base annua), mentre per i prezzi dei generi alimentari non si intravedono grandi schiarite.
Su questo versante, i prezzi alla produzione mettono però a segno flessioni nell’ordine del -2% nei dodici mesi tra marzo 2008 e marzo di quest’anno, lasciando sperare in un prossimo alleggerimento della pressione sui prezzi al consumo.
Queste le valutazioni che emergono dalle ultime rilevazioni dell`Osservatorio “Prezzi e Mercati” di INDIS, Istituto dell’Unioncamere specializzato nella distribuzione e nei servizi.