Evitare truffe con l’RC Auto

Auto

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Non è mai abbastanza ripeterlo: se non siete convinti di un’assicurazione RC Auto che avete trovato o che vi hanno consigliato, non firmatela.

Solitamente, i sentori di dubbio vanno presi in considerazione, per cui, prima di firmare qualsivoglia contratto o impegnativa è necessario (e possibile) effettuare autonomamente delle verifiche incrociate circa l’attendibilità (se non, addirittura, l’esistenza effettiva) di una compagnia assicurativa. Oltre all’esistenza dell’impresa, è fondamentale assicurarsi che l’agenzia sia abilitata ad operare sul territorio nazionale.

Oggi è possibile fare questi controlli grazie ad alcuni servizi al consumatore creati da enti con Altroconsumo, che dispone di una lista di compagnie per RC Auto accreditata, dà informazioni su come contattare l’ISVAP e mete a disposizione, per qualsiasi informazione, un call-center al numero 06-42.13.31.

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Anziani: attenzione alle truffe

Truffe

Truffe

Ogni anno, gli anziani sono le vittime “preferite” dei truffatori di ogni sorta: il fatto che gli anziani siano persone più influenzabili e, talvolta, meno informate, li rende spesso attori di spiacevoli inconvenienti.

Per sentirsi più sicuri, ci sono alcune regole e consigli da seguire, tra cui quelli elencati e spiegati sul sito www.polizia.it, dal cui contenuto riassumiamo:

- non aprite la porta a sconosciuti, e non fate entrare nessuno in casa. Il tecnico della luce o chi è incaricato di rilevare i numeri dell’acqua, può ottenerli da voi (basta scriverli su un foglietto e consegnarli). Chiamate piuttosto in vostro aiuto parenti o vicini di casa; altrimenti, mandare gentilmente a casa chi è dietro alla vostra porta;
- non date retta, per strada o nei luoghi pubblici, a chi si presenta come impiegato della banca, contabile o funzionario, e vuole controllare i vostri soldi. Anche se queste persone fossero realmente tali, voi avete tutto il diritto di maneggiare i vostri soldi e negare a terzi di farlo;
- non portate in giro con voi molto contante, nè carte. Quando dovete uscire per delle compere, calcolate a casa la spesa ed uscite con i soldi sufficienti solo per quella;
- chiamate il 113 se avete il dubbio di essere inseguiti o pedinati.

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Aiuti economici per Haiti: attenzione alle truffe

Haiti

Haiti

E’ sempre sgradevole scoprire che, da una disgrazia, ci sia qualcuno che intende lucrarci illegalmente. Eppure è successo ed è necessario proteggersi dalle truffe.

L’ultima è quella che sfrutta la tragedia accaduta lo scorso 12 gennaio ad Haiti, ovvero il terremoto che ha distrutto le case e le vite degli isolani. Questa situazione ha sensibilizzato l’opinione pubblica, e la necessità di rimettere in piedi l’isola ha attivato diverse campagne di raccolta fondi e di beneficienza atte a fornire alla popolazione Haitiana aiuti medici, alimentari e strutturali.

Purtroppo, alcune delle richieste di donazioni si possono rivelare una frode. Soprattutto per quanto riguarda le donazioni online, è necessario non rispondere alle email ed ai pop-ups che richiedono dati personali. E’ più sicuro, online, effettuare le donazioni tramite i maggiori siti internazionali che si occupano da anni e con professionalità di fornire aiuti umanitari alle popolazioni svantaggiate.

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Cyber criminal reclutano hackers per svuotare i conti online

Hacker

Hacker

Secondo una recente conferenza tenutasi a Washington, attualmente ci sarebbero ben due società di cyber crime che offrono lavoro; entrambe sarebbero in cerca di hackers per svolgere l’attività di truffa e furto di codici online per svuotare i conti di ignari risparmiatori.

L’informazione pare essere stata accertata da Kevin Stevens, un analista della SecureWorks, il quale spiega anche di cosa si tratta nello specifico: una manovra criminosa atta a inviare virus e malawares incorporandoli a foto o news sulle quali la gente cliccherà. Da lì in poi, il danno sarebbe fatto.

Le notizie o le news cattureranno l’attenzione del lettore, quindi non stupitevi se vi chiederanno di cliccare su qualche sito o aprire qualche email per vedere Kate Moss che sniffa cocaina o che avete vinto una macchina…

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Carte di credito: attenzioni alle truffe

2237216402_768aee8e5fUn cassa di Risparmio del Friuli-Venezia Giulia è stata presa di mira da una coppia di cinquant’enni ungheresi che prelevavano illecitamente denaro manomettendo lo sportello automatico bancomat.

La coppia aveva inserito una piccola lamina metallica all’interno dell’erogatore di denaro in modo da impedire la fuoriuscita dei soldi richiesti dagli utenti che si erano fermati a prelevare.

Una volta che le ignere vititme si allontanavano, convinte che ci fosse un problema tecnico al bancomat, la coppia di truffatori accorreva allo sportello per rimuovere la lamina metallica e per recuperare i soldi.

La Polizia di Trieste ha bloccato i due mentre tentavano di spillare altro denaro. Pare che la coppia abbia già colpito nella zona triestina, sempre con furti ai bancomat, per i quali sono professionisti.

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Agenzia delle Entrate arrivano i rimborsi!

agenzia delle entrate Nel caldo torrido dell’estate è arrivata una notizia che di certo farà piacere a molti contribuenti italiani. L”Agenzia delle Entrate ha infatti annunciato l’erogazione di rimborsi per 600 milioni di euro a circa 900 mila contribuenti per le dichiarazioni dei redditi fino al 2007.
La maggior parte dei compensi riguarda l’Irpef e sono stati richiesti nelle dichiarazioni dei redditi presentate fino al 2007.
Le Entrate hanno spiegato nel dettaglio in che modo avverranno i rimborsi, i quali verranno accreditati direttamente sul conto corrente del contribuente o riscossi in contanti presso un qualsiasi ufficio postale tramite l’esibizione del modulo che il fisco sta spedendo al domicilio dei beneficiari.
Un alternativa è rappresentata dalla possibilità di richiedere un vaglia cambiario della Banca d’Italia che è in sostanza un assegno circolare.
Ma al fine di garantire rimborsi sicuri e pratici le Entrate consigliano di ricorrere all’accredito sul c/c, il quale avviene semplicemente comunicando le proprie coordinate Iban “esclusivamente presso un ufficio postale o in via telematica”, cioè tramite i sistemi telematici attivati dal Fisco attraverso il sito www.agenziaentrate.gov.it alla voce “Servizi > Servizi telematici”.
In nessun caso, ribadisce l’Agenzia, sarà richiesto ai contribuenti di dare le coordinate bancarie o altri dati sensibili via e-mail e invita a prestare particolare attenzione ai tentativi di truffe. Si sono verificati, infatti, diversi tentativi di frode attraverso l’invio ai contribuenti di messaggi e-mail falsamente attribuiti all’Agenzia delle Entrate (contraffazione del logo e del dominio) con i quali si chiedono le coordinate bancarie al fine di erogare presunti rimborsi.
L’Agenzia a tutela dei cittadini ha già avviato tutte le iniziative per individuare e perseguire i responsabili dei tentativi di frode.
I 900mila rimborsi in corso di erogazione si sommano ai 100mila già erogati dall’inizio dell’anno, portando a quota 1 milione i rimborsi di imposte dirette e indirette, ad esclusione dell’Iva, erogati a persone fisiche con modalità automatizzate per un importo complessivo di circa 700 milioni di euro.
Nel primo semestre dell’anno, l’Agenzia ha anche erogato alle società rimborsi per 2,5 miliardi di euro relativi alle imposte dirette e ha messo a disposizione 5,5 miliardi per il pagamento dei rimborsi Iva – sia in conto fiscale sia tramite ordinativi individuali – e per i rimborsi Iva auto (circa 60 milioni di euro).

Come non farsi clonare la carta di credito!

Rubati-40mila-euro-con-carte-credito-clonate-742871 Al mare, in montagna o in citta’, sono sempre di piu’ gli italiani che in vacanza vogliono viaggiare leggeri, con meno denaro contante in tasca per effettuare pagamenti comodi e sicuri con il Bancomat e le carte di credito. Ma il rischio di subire frodi su queste preziose tesserine e’ purtroppo sempre piu’ elevato, perché i meccanismi di truffa sono in continua evoluzione e si basano su sistemi sempre piu’ sofisticati e complessi.
Ricordiamo, insieme, le raccomandazione del caso.
E’ davanti allo sportello Atm, solitamente all’esterno delle banche, che il rischio di essere raggirati e’ altissimo. Quindi, quando si preleva, e’ buona norma coprirsi la mano mentre si digita il codice segreto Pin per evitare che occhi indiscreti o microtelecamere catturino il movimento delle dita.
A volte, tuttavia, neanche questa accortezza e’ sufficiente. E’ infatti difficile e complesso verificare la presenza di dispositivi esterni. Potrebbero essere incollati, dando l’impressione d’essere fissati allo sportello. In particolare, i truffatori tendono ad utilizzare le tecniche Skimmer, installando una microtelecamera sul Pos, un dispositivo di lettura carta e una falsa tastiera sopra quella originale. Tramite questi dispositivi hanno, quindi, modo di registrare i dati informatici sensibili della carta e il codice Pin.
E’ altresi’ frequente il caso del Lebanese Loop, un sistema in grado di trattenere il Bancomat nell’Atm. In questi casi, il truffatore e’ la persona che va in aiuto del povero malcapitato, suggerendogli di ridigitare il Pin. La carta non viene comunque rilasciata ma l’impostore, spesso simpatico e di bell’aspetto, ha nel frattempo avuto modo di veder digitato il codice. E quando lo sventurato si allontanera’ dallo sportello, il malvivente procedera’ a recuperare la carta.
Per difendersi occorre, quindi, fare attenzione anche a chi si trova in coda, recandosi allo sportello magari nell’orario di apertura della banca. In questi casi e’ piu’ difficile per i truffatori manomettere l’Atm senza dare nell’occhio. Inoltre, in caso di malfunzionamento o di dubbi si puo’ sempre entrare subito in banca, chiedendo al personale bancario una verifica dello sportello Atm. E se il Bancomat e’ stato trattenuto, sara’ restituito immediatamente. Mentre in caso di presenza di dispositivi di frode il personale bancario avvisera’ immediatamente le forze di polizia.
La clonazione della carta di credito o del Bancomat non avviene comunque solo allo sportello. E’ frequente anche rischio quando si utilizzano le tessere per i pagamenti Pos, vale a dire quelli nei negozi. Il truffatore potrebbe, infatti, essere d’accordo con un esercente o con il personale del punto di vendita manipolando i dispositivi di pagamento e carpire cosi’ i dati sensibili della carta e il codice segreto Pin.
Il consiglio e’ quindi controllare l’estratto conto ogni settimana per verificare i movimenti della carta Bancomat. Meglio ancora se si e’ titolari di un conto corrente che consente queste operazioni direttamente su Internet. L’Home banking offre infatti la possibilita’ di monitorare l’estratto conto in tempo reale in qualsiasi orario.
Molte banche, inoltre, offrono il servizio Alert sms per avvisare il proprietario della carta di ogni movimento e riduce al minimo le conseguenze in caso di clonazione.
Se non si hanno particolari esigenze e’ consigliabile altresi’ fissare il plafond di spesa mensile della carta non oltre i 2.000 euro. Si possono cosi’ contenere gli eventuali danni economici della clonazione.
E, se, nonostante tutte queste attenzioni si scoprisse comunque che la propria tessera e’ stata clonata, il titolare deve provvedere immediatamente al suo blocco e alla relativa denuncia.
Per quanto riguarda poi il risarcimento dei danni subiti, il correntista puo’ rivalersi sulla banca emittente. Presupposto indispensabile per ottenere l’indennizzo e’ la dimostrazione, ad opera dell’utilizzatore, di avere tenuto la dovuta diligenza nell’uso o nella conservazione della carta.