L’Antitrust avverte: attenzione alle truffe delle banche

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Dopo un’accurata indagine, l’Antitrust non promuove l’operato delle banche, le quali avrebbero abolito la commissione di massimo scoperto per aumentare, però, altre commissioni in modo strategico.

Anzi, secondo l’Antitrust, l’abolizione dello scorso gennaio della commissione sullo scoperto avrebbe in realtà fatto beneficiare solo gli istituti di credito, a scapito dei clienti.

Visto l’allontanamento degli introiti, le banche hanno adibito la lievitazione di altre commissioni con nuovi regolamenti; per esempio, gli scoperti transitori di C/C, implicano un aumento dei costi generali per il correntista stesso.

In pratica, l’Antitrust ha vagliato varie casistiche, le quali portano, per esempio, alla seguente possibile opzione: rincari delle spese bancarie fino ad una moltiplicazione delle spese fino a 15 volte rispetto a prima che la commissione di massimo scoperto venisse abolita.

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Guardia di Finanza blocca “fashion-victims”: contraffazione per 2milioni di €

16Fanno bene, quelli che dicono che l’Italia è la patria della moda… chiedetelo a cinque furbacchioni che facevano della contraffazione di capi firmati il loro vero introito da pascià: 2 milioni di €.

I cinque marocchini coninvolti nel commercio di abiti falsificati sono stati individuati e bloccati dalla Guardia di Finanza a Torino; nonostante dichiarassero redditi che indicano il grado di povertà, i “fantastici 5” si procuravano i tessuti con una serie di rapine scandite nel tempo e, dopo aver aggiunto qualche etichetta di protto a questa maglia ed a quel pantalone, li rimettevano sul mercato a prezzo di griffe.

E facendosi ricchi a spese della proprietà intellettuale altrui, ai cinque contraffattori è stata sequestrata una Porsche, una Mercedes ed un Corvette. Oops, ma questa roba non è di marchio italiano!

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Suonerie per telefonino: senza pietà approfittano dei bambini

suonerie-cellulareL’80% dei prodotti venduti via giornale o TV per il telefonino (mercato che consiste in sfondi, suonerie, messaggistica istantanea e immagini) è truffaldino.

Come se non bastasse, il target principale di queste truffe sono i bambini. Ma anche gli adulti, perché tutto viene spacciato per gratuito o per regalo, e per capire perché e quanto si paga bisogna avere almeno una manciata di geni alla Sherlock Holmes.
E stare costantemente sull’attenti; il che, com’è facile intuire, non è normale e dev’essere percepito dal cliente come inammissibile.

La Commissione EU, capitanata dalla commissaria Ue Meglena Kuneva, vuole tutelare i consumatori e dichiara: “L’80% dei siti sono fuorvianti, ingannevoli, truffaldini, il fornitore dei servizi non è reperibile.” Un consiglio? Non comprare questi servizi!

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Svegliarsi al mattino ed avere -6,000 Euro…

property-graphics-_1088482aTitolari di un conto online? Controllatelo periodicamente per accertarvi che tutti i movimenti siano sempre a vostra conoscenza…

Un’impiegata 50enne, titolare di un conto online, ha denunciato ai carabinieri il furto di tutto il credito chele donna possedeva sul conto online.

I colpevoli? I carabinieri hanno individuato 19 persone coinvolte, rintracciate tramite le ricariche telefoniche comprate con i soldi dell’impiegata, ricariche a carte di credito, biglietti aerei verso i Paesi d’origine… insomma, molte tracce.

Sono stati individuati, tramite indagine informatica, diversi rumeni che hanno sottratto un totale di 6,000 Euro. I computer dai quali si compivano le truffe erano due: uno a Roma (all’Università) e l’altro in Germania (in un internet cafè). La signora truffata vive e risiede ad Alba.

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USA: prodotti italiani taroccati e prezzi pure

passion1-600x411Non è ormai inconsueto trovare prodotti culinari italiani all’estero, anche se in un’alta percentuale questi si rivelano taroccati. Chi sta in pole position per la copiatura? Con dati alla mano gli USA, indubbiamente.

Scoprirlo è difficile se non si presta attenzione: i bollini ci sono, la bandierina tricolore impazza, e spesso barattoli e scatole sfoggiano anche la famosa denominazione DOC.
Peccato che poi, se si scruta con attenzione la scatola, si scopre che dove sono stati prodotti sono posti spesso ben lontani dall’Italia.

In testa alla classifica dei prodotti finti (ma spacciati per veri) ci sono i formaggi: mozzarella ed al secondo posto il parmigiano. Recentemente la Coldiretti ha individuato una truffa dell’azienda USA Sartori Food, che ha proposto un nuovo formaggio (italiano) chiamato Stravecchio, inserito nella linea del parmigiano, e spacciato per prodotto in Italia con ingredienti italiani.

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Mudoff: colpevolezza accettata

ee4d8b60-3793-4f51-a487-0b13e4f5aedcLa decisone del giudice Chin sulla dichiarazione di colpevolezza resa dal finanziere americano Madoff per la truffa da 50 miliardi di dollari che ha coinvolto centinaiia di investitori è arrivat. Il giudice ha accettato la dichiarazione di colpevolezza e quindi Madoff dovrà andare in galera, in attesa della sentenza definitiva prevista per il 16 giugno. Revocata, quindi, la cauzione e il finanziere rischi ora 150 anni di carcere.
Madoff ha detto di aver cominciato a costruire il suo castello di carte finanziario negli anni Novanta in reazione alla recessione di quel periodo: “peravo di poterne uscire presto – ha detto – ma è stato impossibile”.
La truffa ha riguardato qattromilatrecento investitori hanno finora fatto richiesta di risarcimenti per tutti i soldi svaniti in un colossale schema Ponzi durato oltre vent’anni. Molti di questi hanno chiesto di prendere la parola giovedì mentre un avvocato spagnolo, Javier Cremades, in rappresentanza delle vittime non americane, ha chiesto che Madoff sia processato da un tribunale internazionale anche se difficilmente verrà ascoltato.

Madoff alla resa dei conti

wieselStando alle dichiarazioni di Ira Sorkin, avvocato di Bernard Madoff, il suo cliente sarebbe disposto a dichiararsi colpevole, rischiando il carcere a vita per quella che è stata definita la più colossale truffa nella storia di Wall Street. Sorkin ha, infatti, affermato che nell’udienza di oggi il suo cliente potrebbe dichiarasi colpevole per gli undici capi di imputazione che pendono sulla sua testa (tra questi riciclaggio, spergiuro, falsa testimonianza, falsa dichiarazione alla SEC, frode finanziaria e postale).
Così sommando le varie pene previste, Madoff rischia circa 150 anni di galera, in pratica il carcere a vita.
Contro il finanziere hanno fatto, inoltre, richiesta di risarcimento circa quattromilatrecento investitori per la truffa da 50 miliardi di dollari, che avrebbe fatto svanire i soldi investiti in un colossale schema Ponzi durato oltre vent’anni.
Nel frattempo il giudice Chin non ha ancora deciso se mandare in galera Madoff o se lasciarlo ai domiciliari, il che se avenisse farebbe spostare la battaglia civile sulla moglie di Madoff, Ruth, pare estranea ai fatti, ma che possiede un patrimonio di circa 70 milioni di dollari che le associazioni di creditori vorrebbero recuperare per limitare i danni.

Ci hanno provato!

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I finanzieri del Comando provinciale di Arezzo, a seguito di una lunga serie di indagini, pedinamenti ed appostamenti, hanno individuato e, quindi, sottoposto a sequestro una zecca clandestina per la coniazione di sterline inglesi (one pound) false. Due fratelli aretini, di 57 e 53 anni (T.E. e T.M.), uno dei quali trasferitosi da tempo in Gran Bretagna, sono stati tratti in arresto ed associati al carcere di Arezzo per i reati concernenti la falsificazione, la spendita e l’introduzione nello Stato di monete falsificate, nonche’ la fabbricazione o detenzione di strumenti destinati alla falsificazione di esse. La zecca clandestina, che stava per essere smantellata per essere trasferita a Londra, aveva un elevato tasso di produttivita’ di monete false. Maggiori dettagli saranno forniti nel corso della conferenza stampa organizzata per la presentazione della mostra “Il vero e il falso”, che si terra’ a Firenze, alle 11,30, presso la sede del Museo Archeologico.