Scritto Venerdì 5 Agosto 2011 da francturini
I rumors, che davano il Ministro dell’Economia come vittima di uno spionaggio, si stanno lentamente afflosciando.
Per le stesse dichiarazioni di Giulio Tremonti che ha definito la vicenda come “Tutta una forzatura dei media”. Come al solito i giornali ed i giornalisti forzano la mano per fare scena. La vicenda romanzata sembra sia tutta partita da alcune dichiarazioni rilasciate dallo stessto ministro, e poi ovviamente sono stata strumentalizzate. Leggi tutto »
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Tag:economia, tremonti
Scritto Giovedì 17 Dicembre 2009 da Carola
La Finanziaria 2010 è già in discussione in Aula alla Camera, con la partecipazione di Giulio Tremonti (Ministro dell’Economia), e per adesso ne emergono alcuni dati.
Si parla del TRF, con la rivendicazione che i soldi dei lavoratori debbano essere messi a frutto in infrastrutture ed economia, senza che vadano persi. L’idea è di chiarificare bene la tipologia di intervento e di chiarificare bene ai lavoratori che non perderanno alcun denaro. Qualche voce discordante sostiene che mettere il TRF presso l’Inps a spesa corrente “sia un’occasione persa” e che dovrebbe essere usato unicamente per sostenere l’economia. Quindi? La polemica sul Trf è frenata da Sacconi, che precisa che tale proposta (di destinare il Trf inoptato dei lavoratori) debba comunque essere prima sottoposta al Governo Prodi, che ha introdotto tale disciplina. Tocca attendere per avere delucidazioni.
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Tag:Finanziaria 2010, Inps, prodi, tremonti, TRF
Scritto Domenica 25 Ottobre 2009 da Lucia Cocozza
Non smuove la sua posizione il Ministro dell’Economia, Giulio Tremonti, per quanto concerne la linea da tenere sui conti pubblici.
Tremonti conferma, infatti, la sua posizione, ovvero quella di mantenere il rigore, anche dopo l’annuncio dato dal Presidente del Consiglio dei Ministri, Silvio Berlusconi, di procedere alla riduzione dell’Irap.
Tremonti ha anche disertato l’incontro a Palazzo Chigi, dove era stato convocato il Consiglio dei Ministri, preferendo incontrare privatamente Berlusconi per discutere della questione Irap.
Il dibattito riguarderebbe il taglio dell’Irap annunciato dal Premier, misura che secondo le stime del Governo dovrebbe far risparmiare alle aziende circa 3,5 miliardi di euro, su un gettito Irap pari a 38 miliardi nel 2009.
Ma il ministro dell’Economia tiene duro, anche se c’è chi non ha escluso le sue dimissioni dopo che le voci sulle crescenti insoddisfazioni all’interno della maggioranza, soprattutto da parte della corrente di ex di Alleanza nazionale, per il lavoro del ministro dell’Economia, hanno incominciato a farsi più consistenti.
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Tag:berlusconi, Fisco, imprese, irap, palazzo chigi, riduzioni, taglio, tasse, tremonti, vertice
Scritto Venerdì 23 Ottobre 2009 da Lucia Cocozza
Dopo l’esordio in alcuni paesi europei, arriva anche in Italia la lotteria che mette in palio una casa.
A “sponsorizzarla” non è però la Sisal o Lottomatica, bensì il Parlamento italiano nella persona di due onorevoli, Antonio Milo, e Karl Zeller.
I due deputati sono infatti firmatari di un’interrogazione rivolta al ministro Giulio Tremonti, nella quale viene richiesta l’alienazione di un immobile che si trova in Italia, attraverso una lotteria i cui biglietti potrebbero essere acquistati su Internet.
L’idea è senza dubbio curiosa, ma potrebbe funzionare visto che in premio c’è una casa, di certo uno dei beni più ambiti dagli italiani.
Dei buoni presupposti ci sono, visto il successo che questo tipo di lotteria ha riscosso già in Austria e Spagna, dove la lotteria che mette in palio una casa è diventata un vero cult.
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Tag:casa, immobili, Italia, lotteria, lottomatica, parlamento, sisal, tremonti, vincite
Scritto Mercoledì 23 Settembre 2009 da Lucia Cocozza
E’ giunto l’ok da parte del Consiglio dei Ministri alla Finanziaria 2009, in seguito all’incontro tenutosi i giorni scorsi tra Governo e parti sociali, nel corso del quale era stato dato il via libera alla relazione previsionale programmatica e alla nota di aggiornamento del Dpef.
La manovra è stata definita “leggera”, e di fatto è proprio così visto che si compone di appena tre articoli e di circa una trentina di tabelle, per un valore totale di 3,4 miliardi, distribuiti nel trienni 2010-1012.
“Non viene modificato quanto previsto per gli anni 2010 e 2011, abbiamo solo aggiunto il 2012″ ha spiegato il presidente del Consiglio Berlusconi , sottolineando il “cambiamento epocale del sistema di presentazione della Finanziaria, perché negli anni precedenti c’era sempre un assalto alla diligenza e uno scontro tra ministri e partiti. Abbiamo evitato l’assalto delle lobbies e soprattutto quello che accadeva negli anni che vanno dal 1980 al 1992 e cioè la moltiplicazione per 8 del debito pubblico, cosa che stiamo ancora pagando”.
Per qunto concerne la “destinazione” questi 3,4 miliardi saranno destinati al rinnovo dei contratti del pubblico impiego, precisamente con questa suddivisione: 693 milioni nel 2010, 1.087 nel 2011 e 1.680 nel 2012. Si tratta di 1,8 miliardi per il settore statale e 1,6 miliardi per il settore non statale, almeno fino a quando non si giungerà ad un accordo duraturo sui contratti.
Altro punto importante quello delle agevolazioni fiscali per le ristrutturazioni che verranno estese fino al 2012, senza dimenticare il buco di circa 3 miliardi che pende sulle pensioni agricole.
Pochi e alquanto scarni quindi i punti affrontati e le soluzioni proposte che non fanno di certo ben sperare.
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Tag:finanziaria, investimenti, Italia, palazzo chigi, pensioni, PIL, silvio berlusconi, tremonti
Scritto Domenica 6 Settembre 2009 da Lucia Cocozza
Dura stoccata alle banche dal ministro dell’Economia, Giulio Tremonti, che da Cernobbio le bacchette per le critiche piovute nei confronti dei cosiddetti Tremoni Bond.
“Quando dicono che non servono dicono una cosa contro l’interesse del paese”. Tremonti sottolinea che gli strumenti non sono costosi, perche’ sono strumenti di capitale, e che ”non sono fatti per le banche ma per le imprese”, mentre sulla deducibilita’ delle perdite sui crediti, commenta: “lo chiedano a Putin”.
Così in un momento delicato, nel quale le imprese guardano con interesse ai bond, Pirelli ha appena annunciato il suo piano di emissione.
”Al momento non abbiamo necessita’ di andare sul mercato – ha detto Marco Tronchetti Provera -. Abbiamo una posizione finanziaria molto solida”. Tronchetti si e’ poi detto cautamente ottimista sul tema della ripresa mentre sul tema dell’allarme sociale confida negli strumenti messi in campo per ‘attenuare l’impatto della disoccupazione’.
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Tag:banche, bond, cernobbio, economia, imprese, pirelli, tremonti, Tremonti bond, tronchetti-provera
Scritto Mercoledì 20 Maggio 2009 da Lucia Cocozza
Tremonti prende posizione sulle banche. E lo fa nel corso del Credit and Liquidy Day, esortando le banche italiane ad allinearsi ai tassi di interesse di quelle europee.
Il ministro ha poi aggiunto che i famigerati Tremonti Bond, ovvero gli strumenti liquidi di ricapitalizzazione, devono essere intesi essenzialmente come dei mezzi per far funzionare meglio l’economia.
“Fino a ieri erano tre banche e solo da ieri ce n’è una molto grande, UniCredit, che ha richiesto uno strumento ibrido. È un utilizzo rilassato. Da quando ci sono questi strumenti c’è da parte della banche un interesse molto distaccato, un certo grado di relax“, ha stigmatizzato Tremonti. “Questo non coincide con lo spirito dello strumento che non era migliorare i bilanci delle banche, non serviva per il look dei banchieri ma per il credito alle imprese. Forse servirebbe un certo grado di maggiore responsabilità“.
Ma accanto a Unicredit, anche il Monte dei Paschi di Siena, il Banco Popolare e la Popolare di Milano hanno presentato le richieste per complessivi 6 miliardi per gli strumenti ibridi di patrimonializzazione. L’accordo con l’Abi è stato siglato a marzo. Il cda di UniCredit, che aveva dato il via libera alla richiesta dei bond, aveva approvato una domanda di strumenti ibridi per circa un miliardo di euro.
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Tag:abi, economia, europa, finanza, Italia, tasso di interesse, tremonti, Tremonti bond, unicredit
Scritto Domenica 5 Aprile 2009 da Lucia Cocozza
I paesi europei hanno rivolto un appello all’Ecofin, l’istituto che regola gli standard europei di contabilità. La richiesta è semplice: adeguarsi a quanto si sta facendo negli Stati Uniti con l’introduzioni di regole più flessibbili che siano capaci di adeguarsi alla situazione di crisi economica che stanno attraversando le banche.
In sostanza i 27 paesi membri dell’UE chiedono che l’Iasb, l’organismo indipendente che stabilisce i criteri contabili europei, “cooperi strettamente con la Fasb (la corrispondente autorità Usa) per raggiungere un equivalente trattamento e applicazione degli standard paralleli nei sistemi Ifrs e Gaap allo scopo di evitare l’emergere dei rischi di distorsione competitiva”.
Tremonti al termine dell’incontro ha poi contestato l’allarme lanciato dall’opposizione sull’evasione fiscale, sottolineando come i dati sbandierati si riferiscono invece al tempo del governo Prodi, mentre oggi sempre secondo il ministro “l’evasione fiscale è oggi da parte dell’opposizione l’evasione dalla realtà e dalla verità per questo-conclude Tremonti- parlare di evasione fiscale in questi termini è irresponsabile perchè incentiva a evadere”.
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Tag:ecofin, evasione fiscale, Fasb, IABS, prodi, tremonti, ue, usa
Scritto Sabato 14 Febbraio 2009 da Lucia Cocozza
Contrastare la grave crisi economica e lottare contro ogni forma di protezionismo, questo è l’impegno che i governatori e i vertici delle istituzioni economiceh internazionali si sono presi nel corso del G7 di ieri a Roma.
Il primo obiettivo che ci si è assunti è quello di contrastare la volatilità dei cambi che finiscono con l’avere delle ripercussioni negative sulla stabilità economica dei paesi.
Lo strumeno?
Avviare un monitoraggio ravvicinato dei tassi di cambio, al fine di orientare le economie internazionali verso tassi di cambio molto più flessibili. Questo l’impegno che i vertici G7 si sono assunti insieme a quello di una dura lotta al protezionismo che, alimentato dalla recessione. sta rischiando di “esacerbare la fase negativa”.
A tal fine i 7 grandi del mondo si sono impegnati a favorire “un sistema di investimenti e di commercio globale e aperto è indispensabile per la prosperità mondiale”, che sappia, inoltre, impedire l’emergere di nuove barriere ed ostacoli al commercio internazionale.
A preoccupare sono state soprattutto le decisioni degli Stati Uniti e della Francia, che nei giorni scorsi avevano adottato delle misure per sostenere il settore dell’auto, in crisi crescente, suscitando perà i sospetti della Germania e della BCE.
Oltre che lottare contro il protezionismo, il G7 si è impegnato anche a far ripartire il credito, accogliendo così la proposta italiana di “sviluppare un set concordato di principi e standard comuni sulla proprietà, l’integrità e la trasparenza delle attività economiche e finanziarie internazionali”.
A cambiare è solo il termine della proposta, visto che nbon si parla più di legal standard ma di standard globali.
Non ci si poteva dimenticare, poi, dell’occupazione e del bisogno di incrementarla visto che il forte rallentamento economico ha già causato ” consistenti perdite occupazionali e si prevede che durerà per quasi tutto il 2009″.
Ciò che serve è quindi un impegno a livello globale che porti i paesi a collaborare in maniera più stringente anche dopo la diffusione dei dati, piuttosto negativi, sul Pil europeo che, nel quarto trimestre del 2008, è sceso di circa 1,5% nell’eurozona con punte negative soprattutto in Italia e in Germania, rispettivamente con un calo dell’1,8% e del 2,1%.
Si è poi prospettata la creazione di un Financial Stability Forum che, collaborando con il Fondo monetario, sarà in grado di monitorare in maniera più rapida i rischi finanziari.
Entusiasta della nuova collaborazione Tremonti che ha affermato “oggi qui da Roma è iniziato un percorso molto significativo, non solo tecnicamente ma politicamente. Crediamo sia una delle sfide più affascinanti politicamente e, aggiungo, moralmente. È una sfida per un nuovo sistema economico, sociale e politico: la formula nuovo ordine mondiale può sembrare ridondante ma è quello l’obiettivo cui dobbiamo puntare”.
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Tag:crisi economica, G7, PIL, protezionismo, tremonti
Scritto Mercoledì 4 Febbraio 2009 da Lucia Cocozza
Dopo gli aiuti concessi dal Governo al settore dell’auto, il pacchetto potrebbe allargarsi anche a quello degli elettrodomestici. Lo ha dichiarato ieri il Premier Silvio Berlusconi, per il quale, tuttavia, bisogna dare priorità al comparto automobilistico. Della stessa opinione anche il ministro per lo Sviluppo Eonomico, Claudio Scajola, il quale ha dichiarato “rispetteremo l’impegno preso nell’incontro con le parti sociali quando fu annunciato un provvedimento entro 10 giorni”.
Ma quali sono le misure che il ministro intenderà mettere in atto?
Innanzitutto si partirà con una nuova rottamazione, per sostituire le auto Euro, Euro 1 e Euro 2, immatricolate diino al 1999, con vetture Euro 4 e Euro 5, alla quale si aggiungeranno una serie di agevolazioni per gli scooter.
“Un provvedimento forte – annuncia Scajola – da sottoporre venerdì al Consiglio dei ministri e che riguarderà anche altri settori sulla base del rispetto dell’ambiente e della sicurezza”.
Per quanto concerne i costi di queste operazioni, che dovrebbe aggirarsi tra 1 e 1,5 miliardi, il Governo mantiene il riserbo anche se annuncia che una parte sarà certamente coperta con un esborso netto dello Stato, mentre un’altra verrà dal maggior gettito fiscale.
Ma, come visto, il Governo è deciso ad impegnarsi anche in altri settori, probabilmente con un secondo provvedimento, attraverso il credito al consumo. Per tale motivo il Premier ha calorosamente invitato gli italiani a non cambiare il proprio stile di vita e che il Governo è pronto a nuovi impegni. “Stiamo preparando altri provvedimenti per sostenere settori strategici, come quello delle auto, degli elettrodomestici, della componentistica e altri ancora, e per sostenere anche il credito ai consumatori. Si tratterà di cifre non da poco, il totale sarà di circa 80 miliardi di euro, anche utilizzando i fondi europei e regionali”.
Nel frattempo il ministro Tremonti guarda già ai fondi UE, puntando soprattutto ad una riprogrammazione degli stessi.
Per quanto concerne il credito al consumo si sta ipotizzando di mettere in campo un meccanismo di detrazioni fiscali sugli interessi delle rate, riguardanti però le rate relative all’acquisto di beni durevoli estesi all’arredamento e agli elettrodomestici.
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Tag:auto, bonus fiscali, elettrodomestici, Italia, rottamazione, silvio berlusconi, tremonti, ue