Torinesi ribelli ai pedaggi chiedono rimborso

Pedaggi

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Torino - i piemontesi in rivolta fano partire le prime richieste di rimborso per l’aumento dei pedagi sulle loro autostrade. Il primo uglio scorso è scattato infatti il rincaro di questi per mano dele società gestrici Anas.

I rincari, temporanei o meno, non sono stati accetatti dagli automobilisti della città e della provincia, i quali per ogni transito hanno pagato 20 centesimi in più del dovuto. La provincia di Torino si è dunque attivata per domandare al Tar di bloccare i rincari.

La conclusione? Stop all’aumento dei pedagi e rimborsi promessi a tutti coloro che hanno sborsato più del dovuto.

(Foto © Google)

Torino: l’affitto più caro d’Italia

Affitto

Affitto

Si tratta di una splendida villa torinese, si tuata in in strada San Vito Revigliasco 486, tra la villa della famiglia Agnelli e Villa Frescot. Il gruppo degli U2, che si esibirà in concerto a Torino il 6 agosto prossimo, ha chiesto un preventivo all’agenzia per sostare 6 giorni nella villa con suggestiva vista sulla Mole.

Il preventivo, però, per otto giorni è stato di 280 mila Euro, a cui andrebbero aggiunti ulteriori 35 mila Euro di diritti d’agenzia: Bono e soci, alla richiesta, hanno deciso di continuare a cercare. Prima di abbandonare l’offerta, però, gli U2 avrebbero chiesto una riduzione del prezzo, ma i proprietari della villa hanno negato la riduzione per non svendere la loro lussuosa proprietà.

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Torino: sciopero lavoratori lirico-sinfonici

Lavoratori lirico-sinfonici

Lavoratori lirico-sinfonici

Si è concluso ieri lo sciopero dei lavoratori delle fondazioni lirico-sinfoniche di Torino. Per questa ragione, molti degli artisti impegnati nella messa in scena del “Manfred” non hanno lavorato.

Tuttavia, è stato offerto il rimborso dei biglietti a coloro che avevano previsto di andare al teatro Regio per vedere l’opera tratta dal testo di Robert Schumann.

Contrariamente a quanto succede nell’ex capitale d’Italia, c’è anche chi dal lavoro vuole davvero assentarsi; è il caso di un bagnino che, con il cartellone non autorizzato “Assenza di bagnino durante la pausa pranzo”, è stato multato dalle forze dell’ordine perché non stava supervisionando lo stabilimento balneare in cui stava lavorando.

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Fiat: produzione spostata in Serbia

logo_fiat Continua il braccio di ferro tra i vertici della Fiat e gli operai italiani che non riescono a capire il piano di ristrutturazione che Merchionne sta mettendo in atto dopo l’accordo con la General Motors.
Mentre le proteste e gli scioperi si susseguono principalmente nello stabilimento di Termini Imerese, è di pochi giorni fa la notizia che il Lingotto ha avviato la produzione nello stabilimento serbo di Kragujevac delle prime Punto con motore diesel Multijet.
E’ quanto si apprende dal sito ilsussidiario.net nel quale si ricorda che all’avvio della produzione erano presenti il ministro dell’economia serba Mladjan Dinkic, il direttore della fabbrica Giovanni de Filippis, l’ambasciatore d’Italia in Serbia Armando Varricchio, il direttore delle operazioni internazionali della Fiat Silverio Bonfiglioli, la ministra serba per gli investimenti Verica Kalanovic e il sindaco di Kragujevac Veroljub Stevanovic.
L’impianto di Kragujevac e’ stato acquisito dalla Fiat nell’ambito dell’accordo dello scorso ottobre che ha portato il Lingotto ad acquisire il 67% della Zastava mentre il restante 33% e’ detenuto dalla repubblica serba. Red/mur