Scritto Martedì 29 Dicembre 2009 da Carola
I giapponesi sono molto pragmatici quando si tratta di dover risparmiare sulle spese per salvare l’economia del Paese.
Uno dei tagli nipponici di cui si è parlato in questi giorni, infatti, riguarda gli spostamenti logistici dei parlamentari: non sprecherà più il denaro pubblico in lussuosi voli per “le alte personalità”, le quali si accontenteranno della tipica business-class per i loro voli.
Nota positiva è che la misura, recentemente varata, è stata approvata dagli stessi rappresentanti dei partiti (Democratici, Socialdemocratici e Nuovo Partito del Popolo) del governo.
Ottimo l’esempio, altamente costruttivo e sano nei suoi principi, della classe dirigente che rinuncia alla prima classe. Ichiro Ozawa, segretario del PD, è mosso dalla convinzione che tale esempio persuaderà altri funzionari delle istituzioni pubbliche a fare altrettanto. Speriamo!
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Tag:Business-class, giappone, Ichiro Ozawa, spreco denaro pubblico, tagli, Tokyo
Scritto Martedì 14 Aprile 2009 da Lucia Cocozza
Comincia male la settimana per le Borse.
Chiusi i mercati europei, causa vacanze pasquali, Wall Street registra indici in calo, mentre a Tokyo la chiusura è stata negativa.
A New York il Dow Jones ha cominiciato con un -0,21% a 8.066,17 punti, il Nasdaq composite -0,66% a 1.641,61 punti e lo S&P 500 -0,14% a 855,33 punti, mentre a Tokyo, nonostante due giorni sostanzialmente buoni e l’annuncio del programma per rilanciare l’economia del paese, gli indici giapponesi hanno perso quota, con il Nikkei a meno 39,68 punti, pari allo 0,44 per cento.
Nonostante questi dati la tendenza della settimana appare positiva, visto che il mercato finanziario nipponico ha guadagnato circa il 15% in un mese.
Per quanto concerne le altre piazze asiatiche, la migliore resta quella di Shanghai, con un guadagno di oltre il 40%, ma si difende bene anche Singapore, dove la tendenza è stata analoga.
Il volume degli scambi è rimasto comunque più basso del normale, a causa delle festività in corso in alcuni paesi della regione che hanno fermato i mercati: e infatti, le Borse di Hong Kong, India, Thailandia, Nuova Zelanda e Australia sono rimaste chiuse.
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Tag:Dow Jones, mercati finanziari, Nikkei, Singapore, Tokyo, Walla street
Scritto Giovedì 19 Marzo 2009 da alberto

L’indice Nikkei della Borsa di Tokyo ha chiuso in calo dello 0,3%, nonostante il rialzo dei titoli bancari scatenato dalle manovre di Stati Uniti e Giappone, di acquisto di titoli di stato, per alleggerire la crisi del credito.
Sul fronte opposto, tuttavia, uno yen più robusto ha colpito Honda Motor e altri esportatori.
Il Nikkei ha chiuso in calo di 26,21 punti a 7.945,96, dopo essere salito brevemente nel corso della seduta sopra gli 8.000 punti e aver guadagnato nella settimana circa il 5%.
L’indice allargato Topix ha terminato la seduta in lieve rialzo dello 0,01% a 764,77 punti.
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Tag:borsa, Indici, Tokyo
Scritto Giovedì 12 Marzo 2009 da alberto

Chiusura in deciso calo alla borsa di Tokyo, appesantita dai progressi dello yen contro dollaro che penalizza i titoli delle società esportatrici come Sony Corp.
Vendite anche sui bancari che fanno scendere l’indice Topix ai minimi di chiusura degli ultimi 25 anni.
NipponKoa Insurance, la quinta compagnia nel ramo danni precipita dopo che il quotidiano finanziario ‘Nikkei’ ha parlato di una fusione con la terza società del comparto Sompo Japan. Una fonte industriale ha confermato l’esistenza di un piano finalizzato alla fusione.
L’indice benchmark Nikkei ha chiuso con un calo del 2,4% a 7.198,25 PUNTI, mentre il più ampio paniere Topix scivola del 3% a 700,93 punti, il livello più basso dal dicembre del 1983.
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Tag:borsa, Tokyo
Scritto Mercoledì 11 Marzo 2009 da Lucia Cocozza
Chiude bene la Borsa di Tokyo con un rialzo del 4.55% sulla scia della bella prestazione di Wall Street. L’indice Nikkei, infatti, si è portato a quaota 7.376,12 punti, 321,14 in più della chiusura di martedì. Molto bene anche le altre piazze asiatiche: Hong Kong ha segnato in apertura +4,40%.
Il mercato giapponese riesce quindi a superare la fase negativa degli ultimi tre giorni che aveva ribassato molto il Nikkei, facendogli toccare delle quote che non si registravano da 26 anni. A risollevare le sorti del mercato asiatico, e non solo, la notizia di una possibile ripresa del sistema economico americano, in particolare la bella ripresa di Citigroup.
“L’ottimismo su Citigroup - ha commentato Yumi Nishimura, di Daiwa Securities - ha contribuito a migliorare la percezione sulle prospettive del sistema finanziario. I timori di ulteriori svalutazioni o richieste di nuovi aiuti sembrano alleggeriti”. Positivi gran parte dei 33 settori azionari del Tokyo Stock Exchange: in evidenza i titoli bancari, finanziari e assicurativi.
Buone le prestazioni anche in America Latina, dove la Borsa ha chiuso in forte recupero e l’indice Merval ha guadagnato il 5,41%. Molto bene anche il mercato azionario brasiliano, con l’indice Ibovespa che ha chiuso a +5,59%.
Nel frattempo il prezzo del petrolio si mantiene stabile, essendo contrattato a 45,73 dollari a barile, con un rialzo di appena 0,02 dollari sulle quotazioni di martedì sera a New York, dove aveva perso 1,36 dollari scendendo a 45,71 dollari a barile.
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Tag:america latina, asia, borsa, giappone, hong kong, New York, Nikkei, petrolio, sistema finanziario, titoli, Tokyo
Scritto Mercoledì 11 Febbraio 2009 da alberto


Anche il Giappone risente del momento nero dell’economia, salgono vertiginosamente le imprese in bancarotta, a gennaio si attestano al 16 %, ed aumentano i prestiti che le imprese chiedono alle banche per far fronte a questa situazione. La situazione è tutt’altro che rosea e anche in Giappone urgono interventi strutturali per far fronte alla crisi.
Ritenere di superare questo momento solo con aiuti statali di liquidità alle imprese potrebbe non essere sufficiente, servono riforme del diritto finanziario, nuovi incentivi alla ricerca nel settore industriale ed un monitoraggio continuo dell’azione delle banche.
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Tag:aiuti statali, banche, cer, crisi, economia, ici, imprese, incentivi, It, Lg, Tokyo, ue
Scritto Giovedì 22 Gennaio 2009 da Lucia Cocozza
Sono andate bene oggi le Borse europee grazie alla ripresa di ieri dei titoli di Wall Street, con il Dow Jones che ha guadagnato il 3,51% e l’S&P500 il 4,35%. Trainata dal rialzo americano ed europeo anche la borsa di Tokyo ha chiuso in rialzo, guadagnando l’1,9%.
A Milano a salire sono stati il Mibtel e l’S&P/Mib, il primo dell’1,84% e il secondo del 2,18%. Vanno bene anche gli indici quotati nel resto delle capitali europee. A Parigi si è registrato un rialzo del 2,8%, valore che ha condizionato anche il resto delle altre borse del Vecchio Continente, con Amsterdam che vola oltre il 2% e Francoforte che si attesta intorno all’1,5%.
Per il fine settimana si prevede comunque un rialzo molto più moderato, con alcune previsioni che preannunciano anche qualche calo. La maggior parte delle piazze gudagnerà ancora qualche punto percentuale, sebbene si preannuncia che sia Parigi che Amsterdam perderanno a Milano qualche punto a causa del cattivo andamento della Fiat, di Autogrill che perde il 7%, di Fondiaria Sai, 5%, Unipol e Geox che calano di circa il 4%.
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Tag:Autogrill, borse europee, Dow Jones, Fiat, Geox, Mibtel, Milano, Tokyo, Unipol, Walla street, Zurigo
Scritto Giovedì 15 Gennaio 2009 da Lucia Cocozza
Vanno ancora male le borse, soprattutto quelle asiatiche. Nella seduta di ieri, infatti, Tokyo ha chiuso al ribasso, seguendo l’esempio di Wall Street. L’indice Nikkei ha perso il 4,9%, attestandosi a 8,023.31 punti, mentre Hong Kong perde il 3,76%, Shanghai lo 0,02%, Taiwan il 4,4% e Seul il 6,03%.
L’andamento alquanto negativo delle borse asiatiche e americane ha compromesso anche l’avvio di quelle europee che, per innescare una ripresa, avevano sperato in un nuovo taglio dei tassi di interesse da parte della Bce.
Non dovunque va però così male visto che solo a Londra il Ftse perde lo 0,13%, mentre a Milano il Mibtel sale dello 0,01%, a Francoforte il Dax guadagna lo 0,27% e a Parigi il Cac avanza dello 0,13%.
Avanzamenti discreti che non riescono comunque ad arinare la gave crisi che tanto i mercati quanto le imprese stanno attraversando, E’ di oggi, infatti, la notizia che Motorola, il cui quarto trimestre si chiuderà robabilmente in rosso, ha deciso di sopprimere altri 4.000 posti di lavoro, taglio che va ad aggiungersi a quello già annunciato di 3.000.
Tre quarti di questi licenziamenti riguarderanno la telefonia mobile, mercato in forte crisi, e contribuiranno a far salire a 17 mila il numero dei licenziamenti effettuati dal gruppo negli ultimi due anni. Tra le altre misure prese, spicca anche la riduzione dello stipendio dei dirigenti, il congelamento dei salari e la sospensione dei contributi d’impresa al piano pensionistico.
Una situazione non incoraggiante che dimostra soprattutto come la situazione economica sia delicata e come per superarla ci sarà bisogno di politiche più mirate ed efficaci.
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