Playboy in crisi: Hefner compra le azioni

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Quando il gioco si fa duro, i duri iniziano a giocare. Per lo meno per quanto riguarda il fondatore di Playboy, Hugh Hefner, che ha deciso di risollevare la sua ormai scriocchiolante società dal business.

Pare che la company, nonostante il successo iniziale e la buona performance di mercato mantenuta per decenni, stia subendo un delisting in Borsa. A questo punto, l’ultra settantenne, nonchè magnate della famosa Playboy Mansion, si dice che abbia in mente di sborsare 185 milioni di Dollari per comprare le sue stesse azioni.

In questo modo Hefner, oltre a riprendere la totalità della società (al momento, l’anziano fondatore detiene “solo” il 69.5% delle quote), farebbe guadagnare il +35% al titolo in Borsa.

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Titoli: Merck KGaA acquista Millipore

Biotecnologie

Biotecnologie

L’azienda tedesca Merck sta completando l’acquisto dell’intero pacchetto azionario della Millipore, corporation made in USA.

La Merck KGaA, cruppo farmaceutico teutonico, ha già reso noto nel corso della scorsa serata di aver portato a termine con successo degli accordi con la Millipore, gruppo americano che opera nel settore delle biotecnologie. La conclusione totale dell’affare è schedata per la seconda metà del 2010.

Ogni azione del gruppo americano sarà acquistata dalla Merck per 107 dollari ciascuna, per un ammontare totale di fine acquisto che ammonta a 5.3 miliardi di Euro. Per fronteggiare tale acquisto, la controparte tedesca ha deciso di ricorrere ad un prestito tramite consorzio bancario in aggiunta al ricorso alla propria tesoriera.

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La Indesit dice: “Siamo ambiti ed indipendenti”

indesit_buttonsLa Indesit Company stamane ha ceduto il 2,29% a 8,33 euro in Borsa, ma il vicepresidente Vittorio Merloni dice che la sua compagnia non sarà mai preda del riconsolidamento.

La ragione di quest’affermazione? La Indesit Company, a sentire Merloni, ha ancora il mercato al 50% ma, soprattutto, può ancora crescere in diverse linee interne (nello specifico, l’Est).

Merloni sostiene che il masrchio di famiglia non è chiuso all’idea di possibili alleanze, ma senza mai perdere il totale controllo sulla compagnia originaria.

Siamo piccoli, ma anche molto redditizi

incalza ancora il Vicepresidente; a ragion del vero, la Indesit è stata brillante in Piazza Affari con un guadagno del 77% per il suo titolo.

[Image via Alpclub]

Piazza Affari: chiusura in positivo

borse_economiche Termina bene la settimana per la Borsa di Milano che anche nella seduta di oggi ha fatto registrare un rialzo. Già in apertura di seduta le prestazioni degli indici erano state alquanto positive, mantenendosi tali per tutta la mattinata.
Così al termine delle contrattazioni l’indice Mib ha guadagnato lo 0,8% finendo oltre la soglia psicologica dei 23mila punti a 23.040 mentre l’All Share e’ salito dello 0,7% a 23.503 punti. Gli indici minori si sono dovuti accontentare di rialzi inferiori, il Mid Cap e’ salito dello 0,4% mentre lo Star ha guadagnato lo 0,5%.
A dominare gli industriali e il settore del lusso.
In particolare Fiat ha chiuso con un guadagno del 4,8% grazie dal giudizio positivo di Credit Suisse che ha rivisto al rialzo il valore corretto ad azione e ne ha promosso il business nel medio periodo. Rialzo del 3,8% di Bulgari che ha risentito dell’apprezzamento del settore a livello europeo. In evidenza anche Pirelli che ha guadagnato il 3,4%. Rialzi oltre il 2% per Campari, Atlantia, Finmeccanica e Autogrill. Intesa e’ salita del 2% grazie al piano di dismissioni previsto di 4,5 miliardi.

Borse europee, buona la chiusura settimanale

borse_economiche Chiudono decisamente bene la settimana le borse europee, che registrano guadagni anche superiori ai tre punti percentuali.
A dare una spinta decisiva ai mercati è stato l’ottima performance del comparto auto e dei titoli bancari
e l’indice Pmi che ad agosto e’ salito piu’ delle attese a quota 50,0 punti dai 47,0 di luglio
.
Al termine delle contrattazioni Parigi guadagna il 3,15%, Amsterdam il 2,21%, Francoforte il 2,86%, Bruxelles l’1,97%, Madrid il 2,46%, Londra l’1,98% e Zurigo l’1,79%. A Francoforte in evidenza Volkswagen che chiude con un guadagno del 4,74%, Deutsche Bank a +3,35% e Daimler a +3,05%, mentre a Parigi Bnp segna un rialzo del 5,99%, Saint Goban del 5,69% e Credit Agricole del 5,22%. A Londra Old Mutual chiude con un +3,13%, Friends Provident del 3,97%e Hsbc del 2,06%

Partenza negativa per le borse europee

borse_economicheAprono male la settimana le principali piazze finanziarie europee che questa mattina hanno fatto registrare un ribasso generale: Londra perde lo 0,64%,Bruxelles lo 0,14%, Zurigo lo 0,06%, Parigi lo 0,53%, Amsterdam lo 0,51%, Francoforte lo 0,66% e Madrid lo 0,59%.
Non va meglio Piazza Affari che ha aperto la seduta con un calo generale dello 0,42%, un trend negativo poi confermato dalla rapida discesa dell’indice generale per il resto della mattinata sino a toccare la soglia dei due punti percentuali in meno.
Male anche il mercato asiatico, segnato da ribassi e perdite generali che hanno travolto tutte le piazze finanziarie con l’unica eccezione di Shanghai che ha terminato sopra la pari e di Tokyo, che ha concluso a +1% è tornata ai massimi dal 7 ottobre. L’indice Nikkei ha recuperato circa il 40% dai minimi di marzo.
Per quanto concerne la performance peggiore in Europa, particolarmente male è andata Bruxelles con 1,9%, mentre a Milano gli indici peggiori sono stati Enel e Finmeccanica,mentre perdono di meno Bulgari, Buzzi e Pirelli. Positivi, tra i titoli a maggior capitalizzazione, soltanto Mediobanca (quasi il 2%), Lottomatica (poco più dell’1) e Telecom (poco meno di mezzo punto).

Mercati in ripresa

me_7131Chiude bene la Borsa di Tokyo con un rialzo del 4.55% sulla scia della bella prestazione di Wall Street. L’indice Nikkei, infatti, si è portato a quaota 7.376,12 punti, 321,14 in più della chiusura di martedì. Molto bene anche le altre piazze asiatiche: Hong Kong ha segnato in apertura +4,40%.
Il mercato giapponese riesce quindi a superare la fase negativa degli ultimi tre giorni che aveva ribassato molto il Nikkei, facendogli toccare delle quote che non si registravano da 26 anni. A risollevare le sorti del mercato asiatico, e non solo, la notizia di una possibile ripresa del sistema economico americano, in particolare la bella ripresa di Citigroup.
“L’ottimismo su Citigroup - ha commentato Yumi Nishimura, di Daiwa Securities - ha contribuito a migliorare la percezione sulle prospettive del sistema finanziario. I timori di ulteriori svalutazioni o richieste di nuovi aiuti sembrano alleggeriti”. Positivi gran parte dei 33 settori azionari del Tokyo Stock Exchange: in evidenza i titoli bancari, finanziari e assicurativi.
Buone le prestazioni anche in America Latina, dove la Borsa ha chiuso in forte recupero e l’indice Merval ha guadagnato il 5,41%. Molto bene anche il mercato azionario brasiliano, con l’indice Ibovespa che ha chiuso a +5,59%.
Nel frattempo il prezzo del petrolio si mantiene stabile, essendo contrattato a 45,73 dollari a barile, con un rialzo di appena 0,02 dollari sulle quotazioni di martedì sera a New York, dove aveva perso 1,36 dollari scendendo a 45,71 dollari a barile.

Mercati americani in calo

30aNuovamente in discesa i mercati americani che nonostante la chiusura di ieri di Wall Street ha registrato una caduta considerevole dell’indice S&P 500 che, rispetto alla chiusura di venerdì, ha fatto già registrare una perdita di due punti percentuali.
Male anche la piazza giapponese che, dopo la brutta figura del ministro Nakagawa in Eurovisione, ha visto il Nikkei 225 arretrare di circa 1,35%.
In calo anche i mercati europei con il future sull’Eurostroxx che perde circa l’1,8%.
Va invece bene il mercato delle obbligazioni tedesco con il bud future a 125,50, mentre continuano anche le vendite sui titoli italiani.
Per quanto riguarda le monete il dollaro sembra si stia rafforzando rispetto all’euro(1,2640) e allo yen(116,40).