Manovra economica: tagli agli stipendi dei parlamentari

In questi giorni di discussioni circa la per il Paese, alcuni degli elementi di questione sono in rilievo.

Stando a quanto affermato dai Presidenti della Camera e del Senato, questi avrebbero deciso di partecipare responsabilmente e sostanziosamente al contenimento della spesa pubblica, ma chiarificano che le spese necessarie per l’attività parlamentare sono costi essenziali.

Si parla di un taglio di 1000 Euro dalla busta paga dei dipendenti della Camera ogni mese, che vanno a sommarsi – precisano – a quelli racimolati con il taglio dei costi di gestione della politica di Montecitorio. Ci sarà anche una riduzione del 5% su chi guadagna più di 90 mila Euro all’anno, e del 10% per chi guadagna più di 150mila Euro all’anno.

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I nuovi voli low-cost Ryanair: hostess sostituite da distributori automatici

Dopo tante discussioni, le compagnie low cost hanno deciso di effettuare dei sul personale per rendere i voli realmente “cheap”.

Tragica la situazione , che per le sue rotte ha annunciato che le italiane verranno ridotte nel numero d’impiego per il conseguimento del successo del settore stesso (a scapito dei lavoratori).

E se per contenere i costi si taglierà sulle come, verranno introdotti a partire da giugno: la ha annunciato che dal tale mese, 225 aeroplani della compagnia non vanteranno più ma, se può consolare (ironicamente), verranno vendute dai distributori delle sigarette senza fumo.

(Foto © Visopsys)

Tokyo: basta ai voli super-lusso dei Parlamentari

16I giapponesi sono molto pragmatici quando si tratta di dover risparmiare sulle spese per salvare l’economia del Paese.

Uno dei nipponici di cui si è parlato in questi giorni, infatti, riguarda gli spostamenti logistici dei parlamentari: non sprecherà più il denaro pubblico in lussuosi voli per “le alte personalità”, le quali si accontenteranno della tipica per i loro voli.

Nota positiva è che la misura, recentemente varata, è stata approvata dagli stessi rappresentanti dei partiti (Democratici, Socialdemocratici e Nuovo Partito del Popolo) del governo.

Ottimo l’esempio, altamente costruttivo e sano nei suoi principi, della classe dirigente che rinuncia alla prima classe. , segretario del PD, è mosso dalla convinzione che tale esempio persuaderà altri funzionari delle istituzioni pubbliche a fare altrettanto. Speriamo!

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British Airways, addio prima classe

British-Airways-flightsLa è arrivata anche nei cieli e la sua prima, illustrissima, vittima è stata la . Fresca di un bilancio in rosso per 375 milioni di sterline, la compagnia di volo inglese, rinomata per i suoi lussuosissimi viaggi in prima classe, ha preso una decisione storica, quella, appunto, di tagliare la “First Class”, eliminando, materialmente, le poltrone di prima classe dai propri aerei.
Fino a un anno fa, trovare posto nella parte più nobile e costosa di questi velivoli britannici era un impresa praticamente impossibile. Ma si trattava di altri tempi, quelli in cui l’economia girava a mille.
Le cose, ora, sono cambiate e il settore dei viaggi di lusso non sembra più sostenibile da parte dell’azienda. Le vendite di questo tipo di sistemazione, infatti, sono colate a picco, registrando un -17% e le ragioni di questo calo non sono di certo difficili da capire. Una poltrona di prima classe, infatti, larga e spaziosa, occupa lo stesso spazio di circa sette posti della “sezione” turistica, un lusso che la compagnia, quindi, è riuscita a permettersi sino al 2008, quando i posti di prima classe si riuscivano a vendere anche a prezzi 10-15 volte superiori a quelli della .
Oggi, invece, queste mega-poltrone si sono tramutate in un super-spreco,mentre l’economy tiene bene, per cui l’azienda aerea inglese ha deciso di optare per questa soluzione.