Lavori sfiancati e mal pagati agli stranieri

Lavoratori stranieri

Lavoratori stranieri


“In Italia, gli stranieri riempiono un buco”

– Carlo Dell’Arringa, professore all’Università Cattolica di Milano, spiega così il ruolo degli extracomunitari nel Paese –

“Se non ci fossero stati gli immigrati, alcuni dei posti di lavoro che questi occupano, non sarebbero stati creati perché troppo costosi per il datore di lavoro”

Questa informazione, supportata dai dati Istat, conferma la dilagante presenza di manodopera straniera, impiegata soprattutto nell’artigianato, edilizia, manifattura ed infine cura della persona.
La necessità di moltissimi immigrati di guadagnare li spinge ad occupare posti di lavoro che per gli Italiani, nonostante l’attuale crisi economica, non sono appetibili.

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Facebook: “Stranieri, scioperate!!”

16Facebook Italia si unisce creando un gruppo di 11 mila aderenti, tutti che incoraggiano gli stranieri a scioperare.

Il gruppo è convinto che lo sciopero degli immigrati sia fondamentale per far capire all’opinione pubblica come, senza l’apporto del loro lavoro, la società si privi di un apporto fondamentale al funzionamento della quotidianità.

E così il gruppo ha fissato la data della manifestazione il primo marzo 2010: “sciopero degli stranieri”. Ed invita tutti a partecipare, tanto che un messaggio recita:

Questo gruppo nasce meticcio ed è orgoglioso di riunire al proprio interno italiani, stranieri, seconde generazioni, e chiunque condivida ilrifiuto del razzismo e delle discriminazioni verso i più deboli.

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Agriturismi:mete e gusti!

agriturismo Saranno circa 800.000, gli ospiti attesi nelle 16.500 aziende turistiche sparse sul territorio italiano, per un totale di 3,5 milioni di pernottamenti.
Italiani e stranieri, quindi, per quest’estate 2009 sceglieranno prevalentemente la campagna, probabilmente per evitare l’affolamento delle località balneari.
Il fatturato mensile del settore, quindi, tenuto anche conto della ristorazione e degli altri servizi per i visitatori non alloggiati, si dovrebbe aggirare intorno ai 280 milioni di euro, con una contrazione rispetto al 2008 di circa il 6%, da attribuirsi prevalentemente alla diminuzione dei tempi di soggiorno.
Per quanto concerne le destinazioni, gli italiani sceglieranno la Toscana, la Lombardia, la Puglia, la Campania e la Liguria, mentre per gli stranieri, che nel complesso si rivelano amanti della Toscana, gli inglesi e gli statunitensi preferiranno Lombardia, Sardegna e Liguria, i tedeschi sceglieranno il Piemonte e i francesi la Sicilia.
Analizzando le richieste specifiche effettuate tramite i motori di ricerca di internet emerge una forte attenzione da parte dei clienti per la presenza della piscina (12%) e dalla vicinanza del mare (8% con un + 20% rispetto allo scorso anno). In leggera flessione, a confronto con agosto 2008, la montagna, i laghi, e i parchi naturali. Oltre il 5% degli ospiti progetta vacanze a cavallo, mentre un rilevante 23% si informa su feste e sagre tradizionali delle diverse regioni. Significativa la crescita dell’accoglienza per disabili (1,4% contro lo 0,8% del 2008); costante, intorno al 2,6%, la domanda di ristorazione adatta a persone allergiche al glutine (celiaci). L’1,8% si preoccupa della accoglienza anche per il proprio cane, peraltro assicurata da oltre il 70% degli agriturismi. Per tanti (il 21%) è fondamentale contenere la spesa.

Agriturismi, un estate d’oro!

agriturismo_nuovo Ben 900mila gli arrivi e circa 4,5 milioni le presenze. Questi i numeri che caratterizzeranno gli agriturismi italiani che, per l’estate 2009, prevedono di registrare un vero e proprio boom. I dati sono stati elaborati dall’Osservatorio dell’agriturismo Agrie Tour, Salone nazionale dell’agriturismo, che si terrà ad Arezzo dal 13 al 15 novembre.
Dunque, dopo il leggero calo dello scorso anno, per gli agriturismi si apre una fase alquanto positiva, grazie anche al notevole sviluppo che l’Italia ha conosciuto in questo settore, soprattutto per quello che concerne il lato dell’offerta.
Mare, montagna e territori dall’enogastronomia sono le principali mete scelte dagli agrituristi.
Tra le mete piu’ gettonate restano quelle piu’ vicine alle citta’ d’arte quindi quelle tradizionali della Toscana, dell’Umbria, delle Marche, del Veneto. In particolare la preferenza degli agrituristi andra’ verso le province toscane legate al mare (quella di Grosseto con la zona dell’Argentario), ma anche Siena (zona Chianti) e Livorno (fascia costiera). Ancora mare con la Puglia, il Salento e il Gargano. Quanto alle citta’ d’arte buona l’affluenza prevista in Umbria nella provincia di Perugia (zona Perugia-Assisi).
Nella top ten delle preferenze, in evidenza anche la Valle d’Aosta, e il Lago di Garda (con prevalenza del versante di Verona e su quello di Brescia), con Sicilia e Lombardia in crescita.
In aumento anche il numero di stranieri che sceglieranno gli agriturismi del Bel Paese, capaci ormai di accontentare proprio tutti!
Non è quindi un caso che il numero degli agriturismi sia cresciuto a dismisura, superando quota 18mila con un incremento del 6.7 per cento (+1.240 rispetto a fine 2006), di cui 14.810 con alloggio (per 179mila posti letto), 8.410 quelli che fanno ristorazione, 2.664 degustazione.