Il motore di ricerca Google: dal web presto diventa TV

Google TV

Google TV

Il gigante delle ricerche online, Google, fa un passo avanti nella sua espansione, ed arriva nelle TV domestiche.

Ecco cosa si prospetta adesso per il motore, dopo aver firmato l’accordo con il secondo operatore televisivo USA, la Dish Network: i contenuti di internet, inclusi video YouTube e ricerche, saranno a portata di telecomando.

Grazie all’installazione di un set-tob box (con tanto di sistema operativo) collegabile al televisore, si potrà avere una visione di canali ibridi: contenuti satellitari e contenuti internet, questi ultimi importati direttamente dalla rete.

Questa novità, oltre ad arricchirei i palinsesti del media, avrebbero anche un impatto importante sul potere di Google stesso, soprattutto considerando che corporation con Sony e Logitech si stanno interessando al fenomeno.

Leggi tutto »

Sony è crisi nera

sonyBrutte notizie giungono da una delle più importanti aziende giapponesi, la Sony, che non solo ha chiuso l’esercizio in rosso, ma ha anche annunciato forti perdite per l’anno in corso, le quali comporteranno un’accellerazione del processo di ristrutturazione, ma anche la chiusura di ben 4 fabbriche in Giappone e 4 all’estero.
Le perdite sono state causate da un netto calo della domanda e da un rialzo dello yen, comportando una perdita annuale di 227,8 miliardi di yen, con una chiusura dell’esercizio in perdita di circa 294,31 miliardi di dollari.
Per l’esercizio in corso la perdita prevista è di circa 110 miliardi di yen, mentre una ripresa si prevede solo per il 2011. Per quanto concerne il giro d’affari complessivo il calo annuale è stato di circa il 12,9%, così che l’azienda ha deciso di tagliare 16mila posti di lavoro, puntando, per il rilancio, sulla produzione di nuove apparecchiature che dovrebbero riaffermare il gruppo nei mercati internazionali.

Il ritorno del walkman

walkmanEsattamente trent’anni. Questo è il tempo che è passato da quando la Sony lanciò sul mercato il primo modello di walkman, l’accessorio che ha rivoluzionato il consumo della musica negli anni Ottanta.
Ora pare che il walkman, ormai scomparso nella sua forma tradizionale, stia per ritornare in forma multimediale con lo schermo touch-sreen da 3 pollici, integrato di wi-fi capace di connettersi ad internet e scaricare direttamente la musica dal web, tv mobile digitale, amplificatore e Digital Clear Audio.
Dalle dimensioni ridottissime questo nuovo prodotto della Sony rappresenterà un bel concorrente per gli mp3, cercando di sfidare il primato assoluto dell’I-pod che domina incontrastato il mercato, grazie alla sua quota che ha raggiunto anche il 57%.
Il nuovo walkman, battezzato Nw-x1000, è stato presentato nei giorni scorsi a Tokyo e sarà venduto ad un prezzo tra i 40.000 e i 50.000 yen(300-375 euro) nelle due versioni con 16 e 32 gigabyte, per esordire sul mercato, nelle versioni nera e rossa, il 25 aprile nel mercato giapponese per poi arrivare in Europa e negli Stati Uniti in estate.

Video-games in crescita

video_gamesottima la crescita del settore dei video-giochi che negli ultimi tre anni ha raddoppiato il suo valore, fatturando nel 2008 1,2 miliardi di euro, in barba alla crisi economica.
A diffondere questi dati è l’Aesvi (Associazione Editori Software Videoludico Italiana) nel suo rapporto annuale 2008 (realizzato da GfK Retail and Technology).
Stando a questo rapporto, infatti, il bilancio del settore si è chiuso in attivo, in netta crescita rispetto all’anno scorso, facendo dell’Italia il quinto mercato in Europa, dopo Gran Bretagna, Francia, Germania e Spagna.
Le due macro arie del settore, quella delle consolle e dei titoli, hanno risposto bene alle sollecitazioni del mercato. In particolare a segnare i risultati migliori sono state le consolle portatili (come la Wii di Nintendo), che hanno raccolto il 50,6% della domanda e sviluppato un business (in crescita del 17,9%) da 230 milioni di euro.
Molto bene va anche la vendita degli accessori (in particolare i cosiddetti “game controller” e “joypad”), che hanno registrato nel 2008 un incremento del 42,6% a volume (per un totale di oltre 4,4 milioni) e del 46,1% a valore per un fatturato complessivo di oltre 92 milioni di euro.
Dati che fanno piacere alle aziende leader del settore come Sony, Microsoft, Nintendo, Logitech e che dimostrano come il comparto video-games tenga bene.
Tra le tipologie di titoli maggiormente venduti spiccano il calcio, la cucina, salute e benessere, cinema, musica e azione.

Cellulari, in arrivo i ribassi

cellulari-litio-nichel-riciclo-rifiuti-tecnologia-zincoLa crisi sembra stia portando qualche piccolo “vantaggio” per i consumatori, soprattutto per quelli appassionati di telefonini e gadget annessi. Sembra, infatti, che il settore stia vivendo un momento difficile e questo a causa della crisi economica in atto, così si è deciso di dare il via ad una “svendita” pazza anche per i modelli usciti appena due mesi fa. “Devono farli, perché le vendite mondiali di cellulari hanno subito un tracollo: del 10 per cento, negli ultimi tre mesi del 2008, rispetto allo stesso periodo nel 2007. Il peggiore declino degli ultimi sette anni”, dice Neil Mawston, analista di Strategy Analytics. Il calo in Europa è stato anche peggiore: del 15 per cento.
Ad esempio, il Nokia 5800, che era stato lanciato al prezzo di 429 euro e sul quale la Nokia sembra aver puntoto molto per contrastare l’I-phone di Apple, è sceso a 339 euro, un calo notevole, quindi, che dimostra la difficoltà del settore. Ma i tagli stanno riguardando anche al tre grandi aziende, alla crisi, infatti, non sembrano essersi sottratte neanche Samsung, Lg E e SonyEricsson, che di recente hanno ridotto di molto i prezzi.
Ovviamente le compagnie in questione negano che siano in corso degli sconti speciali e questo probabilmente per evitare che si inizi una battaglia dei prezzi. Ma i dati li smentiscono visto che stando a quanto affermano gli esperti gli sconti ci sono e come, senza contare un’altra tendenza importante, ovvero il fatto che i consumatori puntano ora solo all’essenziale, dimenticandosi di gadget ed accessori vari che in passato avevano fatto registrare delle buone vendite. L’austerity colpisce ancora.

Leggi tutto »

Vince il mini-computer!

netbookAnche l’industria hi-tech risente della crisi economica internazionale, segnando, nonostante il suo costante appeal, una recessione. Unica eccezione in questo scenario è rappresentato dai netbook, ovvero dai computer bonsai che hanno fatto registrare una crescita significativa.
L’intero comparto informatico sta infatti vivendo una recessione senza precedenti con le vendite in calo costante dal settembre scorso. Nell’ultimo quadrimestre, ad esempio, secondo i dati diffusi da Gartner le vendite si sono incrementate di un modestistimmo 1,1% e questo a livello mandiale.
Ancor meno incoraggiante la situazione negli USA, dove le vendite sono calate di oltre il 10%, ma a brillare non è neanche la regione Emea dove l’icremento è stato di appena il 5%.
Cosa dire infine dell’Asia-Pacifico dove il settore dei pc sta vivendo la sua crisi più nera, con imprese e banche, da sempre sponsor dell’information technology, in grave difficoltà.
Al bando il pc anche nelle case, dove però sembra resistere bene il mini-pc portatile, che ha praticamente, sempre stando agli analisti di Gartner, trainato il settore, evitendo una crisi ancora più nera.
I netbook quindi, il cui mercato è stato inventato da Asus con gli Eee Pc, hanno rappresentato il vero fenomeno del 2008, contribuendo ad innalzare in tutto il comparto le vendite di un buon 10,1%.
Ma cosa significa effettivamente questo per il mercato?
Innanzitutto bisogna dire che il prezzo basso di questi aparecchi non contribuisce ad innalzare il valore del mercato, così che sia il fatturato che i margini ne risentono.
I computer bonsai, inoltre, sono un elemento di rottura in quanto hanno canalizzato in parte le vendite dei portatili di fascia bassa, probabilmente destinati a diventare il secondo pc di casa, mentre la fascia alta è rimasta sostanzialmente ferma sia per la propensione alla riduzione della spesa sia per l’esigenza non impellente di sostituire le vecchie macchine, attraverso l’installazione di Windows Xp.
Ad aiutare il mercato non ha di certo contribuito Windows Vista, ormai prossimo alla pensione visto che tra un anno arriverà Seven, che non è mai riuscito ad attrarre la clientela e ha rappresentato il più delle volte un vero e proprio freno all’acquisto.
Tra le case costruttrici che hanno saputo approfittare megli di questo successo dei notbook spicca Acer, +31,1%, seguita da Hp, +3,5%, la cui crescita è stata nettamente inferiore, oltre che per la concorrenza di Acer, anche per la presenza nel mercato di Samsung e soprattutto di Asus.In controtendenza solo Apple e Sony che, decise a rimanere fedeli alla propria filosofia, non producono netbook; vedremo se il tempo darà loro ragione.
Ma i vecchi “computer di casa” non ci stanno all’avanzata del portatile. Per questo sarà a breve rilanciato il computer fisso, dotato però di un elegante schermo touch che permetterà di vivere il digitale in maniera sempre più reale.

Microsoft e Sony è crisi

sonyLa crisi economica si acuisce sempre di più ed anche i colossi aziendali cominciano a risentirne.
E’, infatti, di oggi la notizia che Microsoft taglierà ben 5 mila posti di lavoro, di cui 1400 subito ed i restanti nei prossimi 18 mesi. La riduzione annunciata dovrebbe riguardare circa il 5% dei 94.286 dipendenti del gruppo e consentirà all’impresa di risparmiare 1,5 miliardi di dollari.
Non è la prima volta che l’azienda opera dei licenziamenti, ma in questa occasione si tratterà di tagli molto più consistenti che, inoltre, non riguarderanno delle singole unità ma che andranno ad interessare quasi tutti i comparti, incluso quello della ricerca.
La decisione è stata presa in seguito al ribasso dell’utile netto registrato in questo secondo trimestre contabile che è stato pari a 4,17 miliardi di dollari contro i 4,71 dello stesso periodo dello scorso anno, con le vendite scese da 17,3 miliardi a 16,6.
In crisi anche il colosso Sony che rischia di subire, per l’esercizio 2008-2009, una perdita netta di 150 miliardi di yen a causa della crisi imperante e del netto rialzo della moneta nipponica. La crisi non coglie del tutto impreparata la Sony che aveva fatto delle speculazioni esattamente speculari, annunciando a dicembre un riassetto che avrebbe comportato un taglio di 16.000 posti di lavoro in tutto il mondo.