Vacanze, così si può risparmiare

spiaggia La crisi mette a rischio le vacanze degli italiani.
Eppure per chi non voglia rinunciare al meritato riposo, un modo per risparmiare, concedendosi la spiaggia e il mare esiste.
Il “segreto” sta nella scelta del periodo in cui andare in vacanza.
Stando ai dati diffusi da un’indagine dell’Adoc, emerge che alcune località abbiano prezzi differenti, molto pesanti nei mesi “caldi” di luglio ed agosto, molto più convenieti in quelli di giugno e di settembre.
Ad esempio una località come la splendida Capo Rizzuto passa dai 900 euro mensili per un appartamento di 40-70 mq ai 1.700 euro di agosto, più del doppio.
In Sardegna un posto fantastico come Santa Teresa di Gallura riesce comunque a essere tra le destinazioni meno care per gli affitti (1.200 euro) ma già a luglio schizza a 2.200 euro (quasi il doppio), ad agosto esce perfino dalla classifica dei luoghi più avvicinabili, per poi tornare di colpo a prezzi mensili sopportabili in settembre.
Quindi prima scelta, giugno o settembre, anche se giugno ha il vantaggio di godere di giornate molto più lunghe rispetto a settembre. Inoltre con un po’ di accorgimenti, Internet e un po’ di fortuna, si trovano appartamenti a prezzi ben diversi.
Ad esempio, in una località come La Maddalena, in Sardegna, si trovano affitti adeguati per una famigliola a 1.200 euro al mese (quindi 300 a settimana) in quartieri che non sono magari nel centro del paese o a picco sul mare, che comunque è raggiungibile in pochissimi minuti e offre decine di spiagge libere, senza l’incubo dei prezzi di ombrellone e sdraio.
per godersi le meritate vacanze senza dissanguarsi basta quindi avere solo pochi accorgimenti e un pizzico di fortuna.

Trenitalia sul piede di guerra

trenitaliaIl rapporto di Trenitalia, relativo al terzo anno della campagna anti-evasione sui treni,ha assegnato le maglie nere, andate quest’anno alla Campania e alla Lombardia. E le Ferrovie dello Stato sembrano sempre più determinate a contrastare il fenomeno. Da quest’anno, infatti, annunciano le FS le multe non pagate si trasformeranno in cartelle esattoriali, sebbene sia in costante aumento il numero dei viaggiatori che preferisce pagare subito la sanzione.
Nel 2008 sono stati controllati circa 2 milioni e mezzo di viaggiatori con l’erogazione di 86.000 multe per mancanza di biglietto o per titolo di viaggio irregolare, pari ad un tasso medio di evasione del 3,4 per cento. Prima classificata la Campania la maglia con un tasso di evasione del 10,9 per cento, seguita da Lazio (4,7 per cento) ed Emilia Romagna (4,2 per cento), mentre i più virtuosi sono stati i sardi con un tasso di evasione appena dello 0,1%.
Sotto l’1 per cento l’evasione anche in Friuli Venezia Giulia, la Sicilia, il Molise, la Sardegna, le province autonome di Trento e Bolzano e l’Abruzzo. Da quest’anno, infine, le sanzioni comminate ai trasgressori e non pagate dopo 60 giorni diventeranno cartelle esattoriali. E Trenitalia potrà ricorrere alla “riscossione coattiva”dei crediti.

TV analogica addio!

tvInizierà in primavera per milioni di italiani l’era della televisione digitale che soppianterà quella analogica. Una svolta che però comporterà delle spese. Già perchè ogni italiano dovrà rassegnarsi a comprare un decoder, per poter ricevere i nuovi segnali televisivi, o un televisore nel caso in cui si volesse usuffruire dei nuovi canali in alta definizione.
Un bell’esborso di denaro, quindi, la cui entità varierà da cifre relativamente basse ad altre piuttosto alte e questo semplicemente per continuare a fare ciò che fino ad oggi già si faceva, ovvero seguire la programmazione dei canali televisivi nazionali e locali. L’unica differenza, oltre ai costi, sarà rappresentata dalla possibilità di accedere ad alcuni canali tematici o interattivi. Nel frattempo il sottosegretario, Paolo Romani, ha sottolineato alla Conferenza Nazionale sul digitale terrestre che ci saranno degli incentivi all’acquisto dei decoder, ma le spese per gli italiani comunque resteranno.
La prima regione ad aver sperimentato il cambiamento è la Sardegna che, dal 15 ottobre, è passata al digitale con una valanga di disservizi e problemi. Canali che scompaiono, zone con scarsa copertura, segnali disturbati sono stati i maggiori problemi segnalati su forum e blog da parte dei cittadini sardi che, tuttavia, giudicano positiva l’operazione.
Ma quali saranno i costi che effettivamente dovremmo sostenere per questo salto all’analogico?
Innanzittutto il decoder per i quale si potrà spendere dai 28 ai 300 euro, mentre per chi non volesse comprare un decoder l’alternativa è rappresentata da una tv con ricevitore digitale terrestre integrato o dall’Iptv, overo la tv via internet offerta da alcuni gestori telefonici.
Da un punto di vista strettamente economico tutte queste soluzioni non sebrano essere affatto vantaggiose rispetto all’acquisto di un decoder di buona qualità che consentirà di continuare a vedere con il vecchio televisore le reti nazionali e locali.
Dopo la Sardegna al digitale passerà anche la Valle D’Aosta, il Lazio, il Trentino Alto Adige, il Piemonte e la Campania.
Per quanto riguarda l’offerta la Rai agiungerà ai canali già presenti in analogico anche Rai4, RaiGulp, RaiNews24, RaiSportPiù, RaiEdu1, mentre Mediaset offre i suoi canali analogici e in più, gratuitamente, Iris. A pagamento c’è Premium Calcio, Premium Gallery (film e serie tv, ma anche il Grande Fratello interattivo) e Premium Fantasy, con i canali per bambini) L7 ha una carta prepagata, La 7 Cartapiù, per vedere il calcio, senza abbonamento.