Confcommercio: con i saldi, +20%

16I saldi si fine stagione rallegrano la Confcommercio, che ha registrato un aumentodel +20% di incassi, se paragonati a quelli dei saldi dello stesso periodo nello scorso anno.

I ribassi hanno attirato la clientela, che – con testimonianze dirette dei neozianti – hanno quasi fatto esaurire i magazzini. L’Adoc, associazione di consumatori, sostiene di aver previsto tale assalto alle vetrine: è dal 2002 che non si registrava una vendita a questi livelli.

Alcuni negozianti, però, si lamentano che la necessaria anticipazione dei saldi abbia comunque svantaggiato I classici acquisti del periodo natalizio, quelli irrinunciabili, e quindi fatti a prezzo pieno

[Image via Timeinc]

Lo shopping ora si fa on-line

shoppingTempo di crisi, ma gli italiani non sembrano disposti a rinunciare ad accessori e vestiti. E mentre lo shopping “tradizionale” cerca di attirare i clienti diminuendo gli zeri sui cartellini dei prezzi, sembra prendere sempre più piede l’acquisto on-line. Già perchè se i negozi a cinque stelle sono belli per sognare, anche le grandi marche vengono vendute solo tramite i siti di second-hand o la formula dello swap party.
Quindi visto che non si può proprio rinunciare al gioco del vestirsi lo si cerca almeno di fare “arraggiandosi”, principalmente tramite internet.
Ma la soluzione che sta prendendo sempre più piede viene dagli albori della storia. Si tratta del baratto.Sono, infatti, sempre più numerose le ragazze che accumulano vestiti “usati” nell’armadio nella speranza di poterli barattare con la borsa o le scarpe dei propri desideri: l’importante è solo cercare di incrociare i reciproci desideri. Ragazze che accumulano vestiti negli armadi e poi si incontrano per scambiare il proprio usato o tramite siti ad hoc come swapstyle.com, barattoonline.com e barattopoli.com. Se invece c’è anche voglia di svagarsi la questione si può risolvere con uno swap party. L e regole sono semplici, basta riunire vestiti, accessori e bijoux, incontrarsi e cercare di fare un affare. Ovviamente esistono delle regole da rispettare: evitare troppi invitati che generano confusione, presentare merce di qualità e perfettamente pulita, inserire nel giro gli amici degli amici, creare una minima omogeneità di stile (e di taglie) e trasformare l’avvenimento in una piccola festicciola. In modo che, se il business non va a buon fine, il divertimento è assicurato.
Vanno bene anche le vendite tra le mura domestiche, dove a vendersi bene sono sia le grandi marche che gli oggetti più originali di nuovi brand o stilisti in erba.
Per chi cerca grandi occasioni c’è venteprive.com, un autentico paradiso dell’occasione che offre link dove trovare occasioni o Saldiprivati.com che è invece un club privato di shopping online dove si accede solo tramite invito e registrazione ma dove si possono trovare sconti dal 30 al 70%.
“Due volte la settimana gli iscritti ricevono, via posta elettronica, l’invito a prendere parte ad una nuova vendita di prodotti di marca offerti con sconti dal 40 al 70%”, spiega l’amministratore delegato di Bnk4 Gionata Tedeschi, “naturalmente in periodi di saldi ovunque la nostra campagna di promozione è notevolmente potenziata. In più le aziende più famose, che normalmente hanno una certa riluttanza a partecipare alle vendite, sono in chiusura di bilancio e volendo stringere il fatturato ci offrono molti più capi ampliando il nostro bacino di offerte”.

Saldi al via

saldi Ha preso il via il 2 dicemnbre la corsa ai saldi.
Ad innaugurare la stagione sono state Napoli, Trieste, Potenza e Campobasso, seguite a ruota da Roma, Milano, Torino, Genova, Palermo, Bologna, Bari, Venezia e Catanzaro. Contente, quindi ,circa 16 milioni di famiglie che, secondo la Confcommercio, hanno aspettato appunto i saldi per fare i loro acquisti e che spenderà in media 432 euro per abbigliamento e accessori.
Un periodo importante per il settore, sul cui fatturato questi saldi invernali incideranno per circa il 19,5%, grazie ad un incasso di 6,8 miliardi di euro, che di certo farà rifare i commercianti delle entrate, sino ad ora, piuttosto scarse a causa della crisi economica.
Infatti, l’andamento alquanto negativo delle vendite per il periodo autunno-inverno ha fatto sì che le giacente a disposizioni aumentassero esponenzialmente, andando così ad incrementare notevolmente le offerte per i saldi. L’ampia disponibilità, quindi, associata a dei prezzi fortemente scontati, che in media si aggireranno intorno al 40% porta molte associazioni di commercianti a ben sperare e a formulare delle previsioni alquanto ottimistiche.
Ovviamente anche per i saldi molte associazioni di consumatori invitano a tenere gli occhi ben aperti.
Ecco perchè sono state formulate delle regole per evitare delle brutte sorprese.
Innanzitutto la Confcommercio ricorda che è obbligatorio per i commercianti indicare il prezzo originale della merce, lo sconto e il prezzo finale. Inoltre il cambio della merce deve essere necessariamente eseguito nel caso in cui il prodotto sia danneggiato, mentre, in altri casi, sarà solo facoltà dell’esercente effettuare il cambio.
Tenendo in mente queste poche, ma precise regole, si potranno fare buoni acquisti in tutta sicurezza.
A questo punto non ci resta che augurare a tutti un buon schopping!

Saldi, aiuti e programmi contro la crisi

saldi2.jpg La partenza ufficiale dei saldi si avrà in molte regioni italiane solo il 3 gennaio, ma già da giorni sono iniziati, magari sotto banco, i primi sconti.
Non si prevede, per questi saldi invernali, una sorta di “notte bianca”, sebbene la Confcommercio abbia già previsto che gli acquisti, soprattutto per abbigliamento ed accessori, ci saranno e che ogni famiglia spenderà in media 450 euro.
La crisi economica che l’Italia sta attraversando ha però portato le istituzioni a prevedere un programma di più ampio respiro, così da evitare che gli acquisti calmierati delle famiglie si concentrino esclusivamente sulle vendite promozionali.
E’ per questo che per tutto il 2009 si è deciso di mettere in campo un pacchetto di iniziative scontate, indirizzate soprattutto a casalinghe, giovani e anziani, così da incentivare sia i consumatori che le imprese e magari rilanciare un economia attualmente piuttosto stagnante.
A tal fine sono stati previsti non solo degli incentivi per i cittadini, così da stimolare gli acquisti, ma anche delle forme di sostegno alle imprese, tra le quali bandi per la ristrutturazione del credito indirizzati principalmente a quegli esercizi che hanno diminuito le vendite e a quei distretti commerciali che stanno per partire.
Per i giovani dai 16 ai 26 anni è stata invece prevista una card che consentirà di fare la spesa ottendendo ottimi sconti, mentre per le casalinghe la Federcasalinghe ha lanciato un’iniziativa volta ad incentivare il consumo dei cibi della nostra tradizione, ugualmente buoni e molto più economici. ù
Per tutto il 2009 continuerà poi l’offerta di prodotti fortemente scontati nei mercati comunali coperti, un progetto che mira non solo ad aiutare quelle famiglie che non riescono ad arrivare alla quarta settimana, ma anche le imprese per le quali si cerca soprattutto di incentivare l’apertura di nuovi spazi.
Delle iniziative importanti che di certo potranno offrire un certo sollievo a tutte le famiglie “medio-borghesi” in difficoltà, ma non solo.
Già perchè secondo una recente indagine del mensile “World</strong>&<strong>Pleasure“, anche i cosiddetti ricchi tireranno la cinghia , facendo così calare l’acquisto di champagne di oltre il 70%, a testimonianza del fatto che la crisi nn guarda davvero in faccia a nessuno.