Mercato auto, in Francia va su!

mitsubishi_lancerE’ stato un maggio positivo per il mercato dell’auto francese che nel mese appena trascorso ha fatto registrare una forte ripresa, con un aumento delle vendite pari a circa il 12,4%.
A renderlo noto l‘Associazione dei costruttori francesi che ha precisato che a maggio in Francia sono state immatricolate più di 207.287 vetture.
Ma cosa ha determinato questa ottima ripresa?
Il motivo principale deve essere ricercato nell’avvio di una forte campagna di incentivi che, unita alla rottamazione, ha spinto molti francesi all’acquisto. Ad aprile il mercato non aveva infatti fatto registrare delle buone prestazioni con una flessione pari al 7%, mentre nei primi cinque mesi dell’anno il calo era stato dell’1,3%.

Aiuti statali non solo per le auto

LAVATRICEDopo gli aiuti concessi dal Governo al settore dell’auto, il pacchetto potrebbe allargarsi anche a quello degli elettrodomestici. Lo ha dichiarato ieri il Premier Silvio Berlusconi, per il quale, tuttavia, bisogna dare priorità al comparto automobilistico. Della stessa opinione anche il ministro per lo Sviluppo Eonomico, Claudio Scajola, il quale ha dichiarato “rispetteremo l’impegno preso nell’incontro con le parti sociali quando fu annunciato un provvedimento entro 10 giorni”.
Ma quali sono le misure che il ministro intenderà mettere in atto?
Innanzitutto si partirà con una nuova rottamazione, per sostituire le auto Euro, Euro 1 e Euro 2, immatricolate diino al 1999, con vetture Euro 4 e Euro 5, alla quale si aggiungeranno una serie di agevolazioni per gli scooter.
“Un provvedimento forte – annuncia Scajola – da sottoporre venerdì al Consiglio dei ministri e che riguarderà anche altri settori sulla base del rispetto dell’ambiente e della sicurezza”.
Per quanto concerne i costi di queste operazioni, che dovrebbe aggirarsi tra 1 e 1,5 miliardi, il Governo mantiene il riserbo anche se annuncia che una parte sarà certamente coperta con un esborso netto dello Stato, mentre un’altra verrà dal maggior gettito fiscale.
Ma, come visto, il Governo è deciso ad impegnarsi anche in altri settori, probabilmente con un secondo provvedimento, attraverso il credito al consumo. Per tale motivo il Premier ha calorosamente invitato gli italiani a non cambiare il proprio stile di vita e che il Governo è pronto a nuovi impegni. “Stiamo preparando altri provvedimenti per sostenere settori strategici, come quello delle auto, degli elettrodomestici, della componentistica e altri ancora, e per sostenere anche il credito ai consumatori. Si tratterà di cifre non da poco, il totale sarà di circa 80 miliardi di euro, anche utilizzando i fondi europei e regionali”.
Nel frattempo il ministro Tremonti guarda già ai fondi UE, puntando soprattutto ad una riprogrammazione degli stessi.
Per quanto concerne il credito al consumo si sta ipotizzando di mettere in campo un meccanismo di detrazioni fiscali sugli interessi delle rate, riguardanti però le rate relative all’acquisto di beni durevoli estesi all’arredamento e agli elettrodomestici.

Brusco stop per il mercato dell’auto

Mini Cooper Chili S Grey Il 2008 si è chiuso on maniera negativa anche per il mercato dell’auto che, secondo le stime del Ministero dei Trasporti, ha fatto registrare a dicembre 140.656 immatricolazioni in meno, per un calo complessivo di circa il 13,29% rispetto allo stesso mese del 2007.
La flessione riguraderebbe però solo il mercato delle auto nuove, mentre un andamento diverso ha fatto registrare l’usato che a dicembre ha fatto segnato 391.015 passaggi di proprietà, con un incremento dell’1,99% rispetto allo stesso mese del 2007, per un totale di trasferiemnti che si aggirerebbe intorno ai 5 milioni.
Per quanto concerne il nuovo la lieve ripresa registrata comunque per dicembre, rispetto all’utunno nero, sarebbe da attribuire alle maxi promozioni offerte dai concessionari e siprattutto agli ultimi giorni di ecoincentivi ministeriali, scaduti il 31 dicembre, che hanno invogliato molti consumatori ad anticipare i propri acquisti.
Il successo ottenuto da questi strumenti ha spinto il Governo ad ipotizzarne una ri-utilizzazione, soprattutto in previsione delle chiusure negative del settore per il 2009, che potrebbe chiudersi con una flessione ancora più negativa.
Per quanto concerne gli altri dati relativi a dicembre 2008 il Lingotto ha immatricolato circa 43.506 nuove auto, con un calo del 15,16%, rispetto alle 51.281 dell’anno passato. Se si considera, infatti, solo l’ultimo mese dell’anno si calcola che la Fiat è scesa dal 31,61% del 2007 al 30,94% del 2008. Per quanto concerne le marche solo sei hanno chiusto in crescita il 2008. Si tratta di Audi, Nissan, Bmw, Smart, Mazda e Skoda, mentre tutte le altre case automobilistiche hanno chiuso in negativo, con Fiat,
Ford e Volkswagen che hanno fatto registrare le perdite maggiori.
Nonostante questi dati, di certo non incoraggianti, il direttore del Centro Studi Promotor di Bologna, Gian Primo Quagliano, è ottimista, sottolineando come “quello che dovrebbe essere l’anno oriibile per la congiuntura mondiale e italiana, inizia nel nostro paese con un dato sull’economia reale nel nostro paese molto migliore rispetto le attese”.
Riguardo ai dati del 2008, infatti, Quagliano ricorda come ad incidere negativamente siano stati essenzialmente due fattori: la stanchezza della domanda, dopo undici anni di vendita su livelli piuttosto elevati, e il fallimento degli incentivi alla rottamazione, senza dimenticare poi il significativo aumento dei prezzi del carburante, soprattutto nella prima parte dell’anno.
Le attese del settore sono, comunque, per il niovo anno ottimistiche, sperando che una ripresa generale della congiuntura economica possa aiutare anche una ripresa del mercato automobilistico.