Scritto Martedì 31 Agosto 2010 da Carola

Cinema
Il
Festival di Venezia è di prim’ordine, e dovrebbe essere valorizzato in quanto atle; per questa ragione, gli adetti ai lavori della città dell’acqua, chiedono che siano destinati a loro parte dei soldi che, invece, ogni anno vanno al cinema della
Capitale.
E così, Luca Zaia mastica si confessa:
“Non è che a Roma si può dar tutto! Vede le Olimpiadi e le vuole. Vede la Mostra del Cinema e la vuole pure lei. Ora anche il Gran Premio… Basta! (…) Io non ho niente contro la Capitale, non è il solito balletto Nord contro Sud. Dico solo che non possiamo andare avanti con questo sistema: in un momento di ristrettezze bisogna puntare sulle leadership. E’ come se Parigi volesse scippare il festival a Cannes o Monaco quello di Berlino. O come se noi veneti volessimo gli internazionali di tennis che si tengono a Roma o l’ippica di Piazza di Siena! La Mostra del Cinema di Venezia l’ha voluta Volpi nel ’32 e quando si è dato da fare per metterla in piedi c’era un preciso disegno, lungimirante. I romani c’erano anche allora, ma evidentemente pensavano ad altro. Ora le energie a livello nazionale vanno concentrate su Venezia. Non possiamo più presentarci come l’armata Brancaleone, perché i nostri competitors sono agguerriti. Là va risolto il problema.”
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Tag:basta soldi, cinema, Festival di Venezia, roma
Scritto Sabato 14 Agosto 2010 da Carola

Bracciali Power Balance
Si chiamano
“Power Balance”, e sono i braccialetti colorati che – dicono le pubblcità – sono in grado di aumentare l’equilibrio e la forza di chi li porta al polso. In realtà, pare che moltissimi dei pezzi in commercio siano
semplici bracciali di plastica, senza alcuna potenzialità aprticolare.
La Guardia di Finanza a Roma ne ha sequestrati 25 mila pezzi: prodotti in Cina, con segni falsi, hanno portato all’intercettazione di due cinesi responsabili dell’azione, accusati dopo di ricettazione.
Altri 12 mila bracciali sono stati sequestrati, sempre nella capitale. Sempre responsabile un cittadino cinese, i Power Balance erano custoditi all’interno di un un negozio ma anche nella casa del cittadino cinese che è stato poi denunciato.
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Tag:bracciali contraffatti, Power Balance, roma, sequestro
Scritto Mercoledì 7 Luglio 2010 da Carola

Roma
Sembra un paradosso, ma la verità è che la nostrana città di
Roma si è guadagnata il primato di essere la
città più verde d’Europa, con il risultato che tale fregio è stato quasi
vanificato da un altro primato, questa volta in negativo: la capitale d’Italia pare sia anche la
più trafficata dell’UE.
Lo ha dichiarato l’ultimo rapporto Osservasalute Aree metropolitane, tanto che la città di Roma supera addirittura metropoli come Oslo (che si è classificata al secondo posto).
E, soprattutto, pare che i benefici di questo primato vengano azzerati, e non possano dunque apportare sosatnziali giovamenti economico-turistici della zona, pur avendo una disponibilità di verde di 131.7 metri quadri per abitante (il valore medio nazionale di è di 93.6).
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Tag:2010, città più trafficata, città più verde, Italia, Osservasalute Aree Metropolitane, primato, roma
Scritto Mercoledì 26 Maggio 2010 da Carola

Roma
Nella Capitale è arrivato il momento di regolare i
conti pubblici, per lo meno questo è quanto sostiene il Consiglio dei ministri, che ha dichiarato che
Roma avrebbe un debito di 24 miliardi di Euro da colmare.
In che modo? Con tasse sui turisti e sui soggiorni, che sarebbero riscossi direttamente dagli enti locali; ma colpiti saranno anche i dipendenti statali, con una nuova misura approvata dal governo, ma che potrà essere modificata in futuro.
Alcuni esempi pratici? I contributi per i soggiorni negli alberghi potrebbero crescere di 10 Euro a notte (in base alle stelle dell’albergo, logicamente). In fase embrionale c’è ance l’idea di riscuotere 1 Euro per ogni passeggero che parte/arriva da uno scalo romano. Certo, questo non farà la felicità dei turisti, che si sentiranno probabilmente defraudati all’arrivo in Italia…
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Tag:caro-vita, cresce, roma, tasse sui turisti
Scritto Venerdì 1 Gennaio 2010 da Carola
Saranno felici i tifosi Biancocelesti, che sono stati accontentati dalle Poste Italiane con una carta su misura (qui nella foto a sinistra, crf.). Si tratta di una classica carta PostePay, ma con un design tutto dedicato alla squadra della Lazio, per i fans veri.
Con la carta PostePay (chiamata NewGift) si possono effettuare acquisti quotidiani “semplici” ed anche online. La PostePay è ricaricabile (al costo di solo 1,00€), le transazioni sono gratuite, si può controllare tramite un account online personale, si può usare all’estero, e non prevede costi aggiuntivi per le transazioni da internet grazie al fatto di essere una Visa “Electron”.
Potrete trovare la carta della Lazio presso tutti gli uffici postali (è già disponibile), ed ha un costo di attivazione di 10,00€ (la si può ricaricare a partire da un minimo di 5,00€). Per attivazione immediata, chiamate l’ 800.902122 dall’Italia (dall’estero, il +39.0234980131).
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Tag:calcio, Carta di credito, novità, poste italiane, roma, squadra, tifosi
Scritto Lunedì 28 Dicembre 2009 da Carola
Tifosi “Romani-dè-Roma”, unitevi per la vostra squadra del cuore… da oggi potrete sfoggiare con orgoglio l’appartenenza totale al vostro credo calcistico. Come? La risposta arriva da PosteItaliane.
E’infatti nata la prima carta prepagata A.S. Roma (nella foto a sinistra), che si può ritirare direttamente in un qualsiasi ufficio postale, che offre tanti servizi e prevede tanti vantaggi. Si chiama PostePay, è una carta NewGift, ed è tutta dedicata alla Roma calcio.
Le caratteristiche della carta sono le seguenti:
- adatta agli acquisti on line (Electron);
- possibilità di trasformazione della carta in un Postepay Standard (senza cioè limiti di ricarica annui);
- ricaricabile al costo di solo 1,00€;
- ricaricabile presso tutti gli uffici postali, gli ATM Postamat e le ricevitorie Sisal;
- acquisto fino a €2,500 annui presso tutti i negozi e siti internet
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Tag:calcio, Carta di credito, novità, poste italiane, roma, squadra, tifosi
Scritto Domenica 13 Settembre 2009 da Lucia Cocozza
Partirà il prossimo ottobre la tanto attesa sanatoria per le multe stradali prese prima del 2004.
La mini-sanatoria, annunciata dal presidente della commissione di vigilanza sull’anagrafe tributaria, Maurizio Leo, padre della norma al Comune di Roma, porrà fine ad un vero e proprio fardello per tutti gli automobilisti italiani.
Ed apristrada dell’iniziativa sarà proprio la Capitale, dove la nuova norma consentirà agli automobilisti distratti di pagare solo la multa originaria e non quella raddoppiata o addirittura triplicata da sanzioni e dall’interesse del 4% della somma a titolo di rimborso per l’agente della riscossione.
Dunque la mini-sanatoria varrà, almeno inizialmente, solo per i circa 400.000 cittadini romani, sui quali sono piovuti una vera e propria valanga di multe e verbali, per un totale di circa 2,7 milioni.
Dopo Roma l’iniziativa potrebbe prendere piede anche negli altri comuni italiani. Alcune città, come ad esempio Napoli, hanno già deciso di aderire, mentre altre, come Milano, hanno già annunciato che la sanatoria non ci sarà.
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Tag:condono, italiani, Milano, multe, Napoli, roma, verbali, vigili
Scritto Venerdì 4 Settembre 2009 da Lucia Cocozza
Sarà la crisi, saranno i portafogli sempre più leggeri, sarà l’abitudine degli italiani ad arrangiarsi. Quello che è certo è che negli ultimi tempi si sta registrando un vero e proprio boom delle coabitazioni, un fenomeno che ormai non riguarda più soltanto giovani o studenti.
Colpa principalmente degli affitti che, negli ultimi 10 anni, hanno conosciuto un’impennata che al momento non accenna a diminuire.
Stando ai dati diffusi da Immobiliare.it, portale che si occupa di annunci nel settore, sono sempre più numerose le persone, anche adulte o lavoratrici, che decidono di condividere un’appartamento.
Nelle grandi città, infatti, ben il 59% delle coabitazioni riguarda persone che già hanno un impiego, mentre solo due anni fa le condivisioni di appartamenti fra lavoratori rappresentavano solo il 40% del totale.
Il dato non sorprende soprattutto se si pensa ai costi per l’affitto anche di un monolocale che in città come Roma o Milano varia tra i 750 e gli 810 euro al mese.
“Nelle grandi aree metropolitane – commenta Carlo Giordano, amministratore delegato del gruppo Immobiliare.it – la coabitazione non è più solo un fenomeno studentesco. In questi tempi di crisi, poter dividere le spese condominiali e le bollette non è cosa da poco e questa soluzione abitativa consente un risparmio medio di 300 euro”.
Più “conosciuto” invece il fenomeno della coabitazione tra studenti, i quali nel 63% dei casi prediligono la camera singola, con un costo medio mensile di circa 320 euro.
Il canone di affitto, però, può anche essere molto maggiore. Dall’indagine è emerso che la città più cara è Milano (in media 503 euro al mese, spese condominiali incluse). Al secondo posto c’è Roma, dove per una stanza singola il prezzo richiesto è di 478 euro mensili, terza Firenze con 422 euro di canone mensile. Appena fuori dal podio, c’è Venezia; qui gli studenti pagano un canone di 409 euro.
La città universitaria più economica dello stivale è Cosenza, 200 euro per un posto letto in una stanza singola. Non va sottovalutato, però, un fenomeno purtroppo molto diffuso nelle città sedi di prestigiosi atenei: l’affitto in nero. Secondo alcuni dati, infatti, solo il 28% degli studenti fuori sede ha un contratto regolare.
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Tag:affitti, canone mensili, case, condivisioni, costi, immobili, Milano, roma
Scritto Martedì 25 Agosto 2009 da Lucia Cocozza
Che voi siate interessati all’abbigliamento, alla tecnologia, ad oggetti particolari e curiosi o all’arredamento, bhè esistono dei luoghi dove si raccoglie e si vende di tutto e dove di certo potrete trovare quello che state cercando.
Ma acquistare oggetti usati, magari scavando nei mercatini, non è un semplice ed economico modo di fare acquisti, ma una vera e propria passione che contagia tanto il Nord quanto il Sud. Un vero e proprio giro d’affari che in cinque anni è cresciuto di ben il 35,1%, grazie alla presenza sul territorio nazionale di 3.433 esercizi commerciali.
E’ questo quanto emerso da un’indagine condotta dalla Camera di Commercio su dati del registro delle imprese al primo trimestre 2009 e 2004, secondo cui leader tra le regioni attive nell’usato ci sono la Lombardia (474 imprese attive, 13,8% del peso sul totale nazionale) e il Lazio (473, 13,8%), seguite dalla Toscana (435 imprese, 12,7% sul totale).
Ma la crescita più significativa del settore si è registrata in Trentino, con +121,7%, in Umbria (+105,6%), Lazio (+73,3%) e Veneto (+62,7%).
Ottimo anche il progresso di Roma (+83,3%), Brescia (+52,2%), Milano (+38,4%) e Torino (+37,4%).
In termini assoluti, Roma spicca anche per il numero complessivo di aziende dell’usato, (11,5% del totale nazionale del settore usato), seguita da Milano (6,8%) e Napoli (6%).
Tra i settori quello che si aggiudica la palma è quello del mobile antico ed usato, seguito da quello degli oggetti usati di diverse tipologie,mentre tra le regioni la regina è il Lazio che registra il maggior numero di azienda attive in questo campo.
Altro dato importante che emerge dalla ricerca è che ogni regione italiana ha la sua specialità nell’usato, come dire che nei mercatini è possibile accontentare davvero tutti.
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Tag:acquisti, comera di commercio, imprese, Italia, lombardia, mercatini, roma, usato
Scritto Lunedì 10 Agosto 2009 da Lucia Cocozza
Nella manovra anti-crisi è stato inserito anche un piccolo condono riguardante le multe per le violazioni delle norme del Codice Stradale. In sostanza il condono funziona in questo modo: per aderire basta pagare la multa iniziale più un piccolo contributo, a patto che la contravvenzione risalga al 31 dicembre 2004. Il provvedimento è stato adottato per evitare che buona parte di queste multe, scaduti i 5 anni, potrebbero cadere in prescrizione, mentre grazie al condono i cittadini potranno estinguere il pripro debito senza incorrere nel pagamento degli interessi, ma solo versando un tasso del 4% per l’agente di riscossione a titolo di rimborso.
Il condono è stato voluto dal neo-assessore al Bilancio di Roma, Maurizio Leo.
Una bella casualità visto che è proprio il Comune di Roma a registrare gli arretrati più alti, visto che il Campidoglio ogni anno riesce a riscuotere poco meno del 50% delle sanzioni accertate, mentre sulla base dei bilanci la somma condonabile si aggirerebbe intorno ai 300 milioni di euro.
Secondo una stima del Sole 24 Ore in Italia ben una multa su due si perde per strada mentre i verbali che non vengono pagati causano buchi profondi nei bilanci comunali.
Tutti d’accordo quindi?
A quanto pare no, visto che alcuni Comuni italiani hanno fatto sapere di non essere d’accordo con un provvedimento che a loro parere “penalizzerebbe tutti quei cittadini onesti che pagano regolarmente le sanzioni e inoltre questo genere di misure alimenterebbe la sfiducia dei cittadini verso la politica”.
Una soluzione, questa del condono, che potrebbe allievare almeno in parte la spinosa questione delle multe-pazze che negli ultimi anni sono state elevate nei confronti di migliaia di automobilisti. E in prima linea su questo fronte ci sono le associazioni dei consumatori che ora reclamano ad alta voce il rimborso dei pagamenti di multe, in scia all’emissione di avvisi di pagamento errati ed illegittimi, che erano già stati onorati in passato. “Troppo spesso – dichiara l’Adiconsum - il Codice della Strada è utilizzato dai Comuni per fare cassa”.
L’associazione ricorda, così, agli automobilisti come, nel caso di ricezione di avvisi di pagamento per multe ingiuste, si possa presentare ricorso al Giudice di Pace oppure al Prefetto entro un termine massimo di sessanta giorni dalla notifica.
Invece, in generale l’attuale procedimento per contestare una multa prevede che entro 150 giorni la contravvenzione debba essere notificata al proprio domicilio, altrimenti cade in prescrizione. Poi, entro 60 giorni dal ricevimento della notifica, la multa dovrà essere pagata. Se, invece, ritenuta ingiusta si potrà presentare ricorso che – con relativa documentazione – va presentato al Prefetto o al Giudice di Pace. Ma nel caso di presentazione del ricorso al Prefetto, se la multa è confermata, la sanzione raddoppia.
Nel ricorso presentato è opportuno richiedere di essere ascoltati in modo da poter esporre in prima persona le motivazioni del ricorso stesso ai sensi dell’art. 203 del Codice della Strada. Il non accoglimento della richiesta (assenza di risposta) può essere motivo per invalidare la sanzione.
Infine, sulla lettera di notifica deve essere presente il nome del Responsabile del procedimento (legge 241/1990 sulla Trasparenza degli atti amministrativi). In caso contrario si può richiedere l’annullamento della sanzione. Trascorsi 30 giorni senza ricevere risposta a tale richiesta, sarà possibile sporgere denuncia per omissione di atti d’ufficio.
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Tag:automobilisti, Campidoglio, cittadini, codice della strada, comuni, condono, Governo, italiani, manovra anti.crisi, multe stradali, roma