Eurozona, interrotta la ripresa economica

La Commissione Ue lancia un nuovo allarme, la ripresa economica si è interrotta.

L’annuncio è arrivato in seguito alla lettura delle previsioni economiche d’autunno, che vedranno crescere l’Eurozona dello 0,5% nel 2012 rispetto all’1,5% del 2011, mentre l’Unione europea, nel suo complesso, vedrà la crescita rallentare allo 0.6% nel 2012 rispetto all’1.6% stimato nel 2011.

La conseguenza di questo crollo della fiducia nella futura ripresa frenerà gli investimenti e consumi, mentre il rallentamento della crescita mondiale limiterà le esportazioni. Problemi anche per quel che riguarda i risanamenti dei conti da realizzare urgentemente, che peseranno sulla domanda interna.

Dopo il 2012 è  previsto un ritorno a una crescita lenta di circa l’1,5% entro il 2013″. Il mercato del lavoro non dovrebbe migliorare eil livello della disoccupazione si manterrà agli elevati livelli attuali, circa il 9,5%”, mentre l’inflazione dovrebbe tornare sotto il 2% nei prossimi trimestri.

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Confindustria dice: “Per il 2010 ci sarà ripresa”

ConfindustriaLa Confindustria pare positiva nelle sue stime per il prossimo anno. «Tra fine 2009 e inizio 2010 il consolidamento della ripresa» – dice l’unione degli Industriali.

Pare infatti dagli ultimi rilevamenti che il Pil mondiale punti ad un consolidamento che prevede una ripresa nei primi mesi del 2010. L’indice Pmi (USA) è aumentato vertiginosamente (in positivo), l’Eurozona si rafforza ed i tre settori principali sembrano riprendersi (a detta della Confindustria).

L’Italia ha registrato un aumento del +44% della produzione industriale, e le attese sembrano positive. Le aziende Italiane sono in cerca di grandi mercati dinamici, mostrando un miglioramento nei consumi e negli acquisti.

[Image via Yourban.net]

Mercegaglia: “Sosteniamo le PMI”

mercegaglia Chiare le posizioni del Presidente di Confindustria, Emma Mercegaglia, che parlando del ruolo delle banche nella ripresa economica del paese, ha sottolineato l’esigenza di rendere meno stringenti i vincoli imposti da Basilea 2.
Nel corso dell’audizione alla commissione Attività produttive della Camera, la Meregaglia ha infatti sottolineato la necessità di mettere in campo interventi immediati per dare un pò di sollievo alle imprese, che risultano maggiormente colpite dal credit crunch.
La Marcegaglia ha infatti sottolineato che in un anno la crescita dei prestiti alle aziende é diminuita di 10 punti, passando dal 10,9% all’azzeramento a luglio 2009.
La misura dovrebbe essere temporanea (18 mesi) e legata al credito alle Pmi.
Questa maggiore elasticità dovrebbe essere accompagnata da «misure fiscali» che consentano alle banche di «compensare almeno parzialmente» i maggiori rischi e costi: «un aumento del limite percentuale annuo di deducibilità delle svalutazioni e una riduzione del periodo di imposta in cui é consentita la deduzione dell

Economia tedesca in ripresa

berlino2yw1L’economia tedesca è in ripresa, almeno stando ai dati comunicati oggi.
Sembra infatti che in Germania nel corso di questo mese l’indice Ifo, Ifo business climate index, abbia registrato un progresso che supera ampiamente le previsioni degli analisti.
A migliorare è stato innanzitutto il business sentiment salito a 83,7, seguito dai giudizi sulla situazione attuale(83,6) e dalle spettative che hanno fatto registrare una bella impennata(83,9).
Le cose sembrano andare particolarmente bene soprattutto nel settore manifatturiero, in quello dei servizi, del retail e dell’ingrosso, mentre in frenata sembra restare solo il comparto delle costruzioni.
Gli analisti dell’Ifo però sottolineano come gli stimoli economici decisi dal Governo di Berlino non siano ancora sufficienti: “C’e bisogno di nuove misure, mentre la Bce dovrebbe tagliare i tassi e adottare nuove misure quantitative per aumentare l’offerta di credito”.