Al via i saldi!

saldi Puntuale come ogni anno arriva la stagione dei saldi.
Ad aprirla ieri è Campobasso che sarà seguita a ruota da Napoli, Milano, Bari, Bologna, Palermo, Roma e Torino, dove gli inizieranno domani.
L’Ufficio Studi ha stimato che ogni famiglia spenderà in media circa 240 euro, per un totale di 3,6 miliardi di euro.
Interessante- dicono alla -, anche per capire come reagiranno il mercato e i consumatori, sarà il “test” di Trento dove, grazie ad una recente legge Provinciale, per la prima volta i partono con le nuove regole di liberalizzazione con periodi stabiliti dagli stessi commercianti.
Un appuntamento importante quello dei saldi, soprattutto per i commercianti, per i quali la stagione degli persa per il 12% sul fatturato totale annuo del settore abbligliamento.
“Le vendite estive – spiega Renato Borghi, vicepresidente di e presidente di Federmoditalia – non stanno andando bene sia per una generalizzata crisi dei consumi che interessa tutti i settori e, in maniera particolarmente pesante, il comparto abbigliamento, accessori e calzature, sia per fattori legati a condizioni climatiche poco favorevoli”.
Secondo Borghi un parziale recupero potrà avvenire proprio grazie ai , “che rappresentano, indubbiamente, un’importante occasione per le famiglie per poter acquistare articoli con che in media saranno superiori al 30%. C’è comunque una aspettativa ottimistica derivante dai dati Isae che confermano come la fiducia delle famiglie sia in ripresa”.
Ma c’è anche chi non riesce ad essere ottimista sullo scenario saldi. Ad esempio l’ si esprime così per bocca del suo presidente, Carlo Pileri: “Le previsioni per i prossimi saldi sono fosche. Stimiamo che poco meno del 50% dei consumatori non effettuerà acquisti a saldo. Sarebbe opportuno estendere la durata dei saldi a tutto l’anno. Crediamo sia una misura opportuna e utile, che gioverebbe sia ai consumatori che ai commercianti stessi”.

Partenza negativa per le borse europee

borse_economicheAprono male la settimana le principali piazze finanziarie europee che questa mattina hanno fatto registrare un ribasso generale: Londra perde lo 0,64%,Bruxelles lo 0,14%, Zurigo lo 0,06%, Parigi lo 0,53%, Amsterdam lo 0,51%, Francoforte lo 0,66% e Madrid lo 0,59%.
Non va meglio che ha aperto la seduta con un calo generale dello 0,42%, un trend negativo poi confermato dalla rapida discesa dell’indice generale per il resto della mattinata sino a toccare la soglia dei due punti percentuali in meno.
Male anche il mercato asiatico, segnato da e perdite generali che hanno travolto tutte le piazze finanziarie con l’unica eccezione di Shanghai che ha terminato sopra la pari e di Tokyo, che ha concluso a +1% è tornata ai massimi dal 7 ottobre. L’indice ha recuperato circa il 40% dai minimi di marzo.
Per quanto concerne la performance peggiore in Europa, particolarmente male è andata Bruxelles con 1,9%, mentre a Milano gli indici peggiori sono stati e ,mentre perdono di meno , Buzzi e Pirelli. Positivi, tra i a maggior capitalizzazione, soltanto Mediobanca (quasi il 2%), Lottomatica (poco più dell’1) e Telecom (poco meno di mezzo punto).