Lo shopping ora si fa on-line

shoppingTempo di crisi, ma gli italiani non sembrano disposti a rinunciare ad accessori e vestiti. E mentre lo shopping “tradizionale” cerca di attirare i clienti diminuendo gli zeri sui cartellini dei prezzi, sembra prendere sempre più piede l’acquisto on-line. Già perchè se i negozi a cinque stelle sono belli per sognare, anche le grandi marche vengono vendute solo tramite i siti di second-hand o la formula dello swap party.
Quindi visto che non si può proprio rinunciare al gioco del vestirsi lo si cerca almeno di fare “arraggiandosi”, principalmente tramite internet.
Ma la soluzione che sta prendendo sempre più piede viene dagli albori della storia. Si tratta del baratto.Sono, infatti, sempre più numerose le ragazze che accumulano vestiti “usati” nell’armadio nella speranza di poterli barattare con la borsa o le scarpe dei propri desideri: l’importante è solo cercare di incrociare i reciproci desideri. Ragazze che accumulano vestiti negli armadi e poi si incontrano per scambiare il proprio usato o tramite siti ad hoc come swapstyle.com, barattoonline.com e barattopoli.com. Se invece c’è anche voglia di svagarsi la questione si può risolvere con uno swap party. L e regole sono semplici, basta riunire vestiti, accessori e bijoux, incontrarsi e cercare di fare un affare. Ovviamente esistono delle regole da rispettare: evitare troppi invitati che generano confusione, presentare merce di qualità e perfettamente pulita, inserire nel giro gli amici degli amici, creare una minima omogeneità di stile (e di taglie) e trasformare l’avvenimento in una piccola festicciola. In modo che, se il business non va a buon fine, il divertimento è assicurato.
Vanno bene anche le vendite tra le mura domestiche, dove a vendersi bene sono sia le grandi marche che gli oggetti più originali di nuovi brand o stilisti in erba.
Per chi cerca grandi occasioni c’è venteprive.com, un autentico paradiso dell’occasione che offre link dove trovare occasioni o Saldiprivati.com che è invece un club privato di shopping online dove si accede solo tramite invito e registrazione ma dove si possono trovare sconti dal 30 al 70%.
“Due volte la settimana gli iscritti ricevono, via posta elettronica, l’invito a prendere parte ad una nuova vendita di prodotti di marca offerti con sconti dal 40 al 70%”, spiega l’amministratore delegato di Bnk4 Gionata Tedeschi, “naturalmente in periodi di saldi ovunque la nostra campagna di promozione è notevolmente potenziata. In più le aziende più famose, che normalmente hanno una certa riluttanza a partecipare alle vendite, sono in chiusura di bilancio e volendo stringere il fatturato ci offrono molti più capi ampliando il nostro bacino di offerte”.

Attenti alla Befana!

giocattoli.jpgTempo di vacanze natalizie, tempo di regali, soprattutto per i più piccoli.
Con l’Epifania che si avvicina, la corsa all’acquisto di doni per i bambini continua, ma con la dovuta attenzione.
Già perchè è scattato ancora una volta l’allarme contraffazione “made in China” che sta tenendo molto impegnati i Nas e la Finanza. Sono, infatti, all’ordine del giorno sequestri di centinaia di migliaia di prodotti destinati proprio ai bambini.
Gli ultimi due maxi-sequestri gli agenti li hanno eseguiti ad Udine, presso due grossisti cinesi che rifornivano i negozi di connazionali sparsi in tutto il Friuli Venezia Giulia e le Regioni limitrofe.
Molta della merce sequestrata era priva delle certificazioni UE e quindi considerata dannosa per la salute. Occhiali non dotati delle certificazioni previste per i dispositivi medici, confezioni di profumi senza indicazioni sulla composizione e oltre 360 mila giocattoli riportanti bollini CE contraffatti e destinati al mercato nazionale. Quella di Udine è stata una delle operazioni più importanti compiuta negli ultimi tempi dalla Guardia di Finanza che va ad aggiungere a quanto già fatto nelle settimane passate dalle Fiamme Gialle di Padova, che aveva intensificato i controlli anti-contraffazione proprio in vista delle festività natalizie. Il valore dell’ingrosso sequestrato si aggira intorno ai 1.500.000 euro, una somma consistente e che dimostra come i controlli siano stati quest’anno molto più serrati così da assicurare un Natale più sicuro.

Natale, l’imperativo?La sicurezza

regalo.jpg Natale tempo di vacanze, di grasse mangiate e ovviamente di regali.
Ma bisogna stare molto attenti a quello che si mette sotto l’albero.
Già perchè è di pochi giorni fa la notizia che la Guardia di Finanza ha sequestrato oltre 8.300 giocattoli di provenienza cinese, considerati irregolari e quindi pericolosi per l’incolumità dei bambini. Ancor più grandi le dimensioni del sequestro a Bologna, dove tre cinesi ed un italiano sono stati arrestati per aver messo in cirolazione circa 32.790 giocattoli privi del marchio CE o dotati di un marchio contraffatto o irregolare.
A tal proposito, infatti, le norme italiane ed europee sono molto chiare e prevedono che tutti i prodotti, provenienti da paesi esterni all’Unione, debbono obbligatoriamente riportare il marchio CE ed essere accompagnati da istruzioni nella lingua del paese in cui vengono commercializzati.
Tutte le merci prive di questa certificazione vengono considerati non idonei a garantire la qualità delle materie prime, anche nel caso in cui risultino innacui.
L’imputazione, per tutti coloro che contravvengono a queste norme, è di frode in commercio e di violazione alla normativa sulla sicurezza dei prodotti.
Insomma, quando scegliete il regalo per i vostri figli tenete gli occhi ben aperti e controllate che tutto ciò che acquistate sia accompagnato dal marchio CE, da non confondere con quello, molto simile, di “China Export”.