L’evasione fiscale è un vero e proprio fenomeno di massa. E’ questo quanto scaturisce dall’indagine condotta dal Ministero dell’Economia, basandosi sui dati dell’Istat per l’anno 2006. 200 miliardi questa sarebbe la cifra totale dell’evasione.
“L’evasione – fa sapere il Ministero – è un fenomeno di portata molto ampia, per questo si parla di evasione di massa”. I settori nei quali si evade di più sono i servizi personali, il commercio, la ristorazione e le costruzioni, mentre in lieve dinimuzione la quota totale dell’economia sommersa che oggi si attesta intorno al 16,1% del Pil.
Le soluzioni?
Secondo il Ministero la strategia più utile sarebbe da ricercare nell’utilizzazione delle banche dati delle analisi tributarie, associando a questo un’aggiornamento del redditometro. Un’ipotesi, questa, che sembra appoggiata anche della Commissione parlamentare sull’Anagrafe tributaria, Maurizio Leo (Pdl): “Un redditometro rivisto e aggiornato, per esempio con dati che oggi dimostrano meglio il tenore di vita, come possono essere i viaggi all’estero o i club per i figli ha suggerito – potrebbe facilitare gli accertamenti automatici, ovvero i cosiddetti accertamenti sintetici, dando un contributo importante alla lotta all’evasione con un minore impiego del lavoro degli uffici”.
Accanto all’evasione fiscale c’è poi da collocare anche il fenomeno dell’indebitamento dei Comuni che attualmente ammonta a circa 55,4 miliardi di euro. “Più della metà del debito -spiega la magistratura contabile – è assistito da strumenti derivati”.
Infine la “storia” infinita del decreto Milleproroghe, per il quale il Governo ha chiesto, per la tredicesima volta, la fiducia e per il quale il voto finale arriverà martedì prossimo.