Produzione industriale:prestazioni negative

produzione_industriale Scende ancora l’indice della produzione industriale. Nel mese di luglio infatti si è segnata una diminuzione dell’1,2%, , rispetto a maggio, mentre la variazione congiunturale degli ultimi tre mesi è stata pari a -3,9%.
A comunicarlo l’Istat, che aggiunge come il calo rispetto allo stesso periodo dello scorso anno sia stato pari al 19,7%.
Per quanto concerne la produzione auto l’Istat rende noto come questa sia diminuita in giugno del 31,9% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso (dato grezzo). L’Istat precisa che il calo corretto per i giorni lavorativi è stato pari al 35,2%. Nel primo semestre dell’anno si è invece avuta una diminuzione tendenziale, depurata dagli effetti di calendario, pari a 36,1% mentre l’indice grezzo è risultato pari a -36,6 per cento.

Crollo della produzione industriale

produzione_industrialeCalo eccessivamente elevato“, così è stato definito dall’Istat il forte rallentamento della produzione industriale che a marzo è arretrata rispetto al mese precedente di ben il 4,6%, perdendo nel primo trimestre del 2009 il 9,8%.
Considerevole anche il calo tendenziale, visto che rispetto al 2008 la produzione industriale è caduta del 23,8%. Cifre alquanto negative che assegnano al 2009 un triste primato, quello di calo più considerevole dal 1990.
Negative, ameno stando ai dati di Confindustria, anche le previsioni per il prossimo mese, per il quale la flessione è stata stimata intorno al 23,1%, con appena 1,5% in più rispetto al mese di marzo.
Ad andare particolarmente male, soprattutto in base alle variazioni congiunturali, sono i beni intermedi, -4,5%, i beni di consumo, -4,3% e quella dei beni strumentali, -4,1%.
Tra i settori, rispetto a febbraio arretra maggiormente la produzione di apparecchiature elettriche e apparecchiature per uso domestico non elettriche (-10,6%); industrie tessili, abbigliamento, pelli e accessori (-9,9%); metallurgia e fabbricazione di prodotti in metallo (-9,3%).
Su base annua in testa metallurgia (-38,6%); apparecchiature elettriche (-36,4%); mezzi di trasporto (-30%): insomma tempi ancora difficili.

Leggi tutto »

Produzione industriale:dal 1990 mai così giù

produzione_industriale Calo del 23,7% rispetto ad un anno fa. Questo è il dato che è stato registrato in relazione alla produzione industriale per il mese di febbraio. A comunicarlo è l‘Istat che rende noto che si tratta del crollo peggiore dal lontano 1990.
Nei primi mesi del 2009, infatti, l’indice grezzo è sceso di circa il 23,3% rispetto al 2009, mentre quello corretto per i lavoratori è calato del 20,7% tendenziale a febbraio.
Per quanto riguarda le variazioni destagionalizzate, bisogna dire che queste sono state tutte negative per i diversi comparti industriali: -6,5% per i beni intermedi (metallurgia tessile base, gomma, chimica etc.), i più colpiti; -4,2% per i beni strumentali; -2,4% per l’energia e -1,2% per i beni di consumo. All’interno di quest’ultimo raggruppamento i beni durevoli hanno registrato un calo del 4,3%, mentre per i beni non durevoli la discesa è più lenta (-0,1%).
Ad aggiudicarsi il primato peggiore è senza dubbio la produzione degli autoveicoli che a febbraio è diminuita di ben il 42% rispetto allo stesso mese del 2008.

Produzioni:altro calo

industria_web2--200x150Produzione industriale ancora in calo. Dopo il ribasso di dicembre, si è registrato un ulteriore diminuzione, pari allo 0,2%, mentre l’indice corretto per i giorni lavorativi si è attestatosu -16,7%, rispetto a gennaio 2008.
Sono questi i dati poco confortanti diffusi dall’Istat, che ha anche diffuso le stime sulla produzione nel settore auto.
Anche in questo caso non si tratta di buone notizie, visto che ilcalo è stato del 54,6%, contro il -54,1% di dicembre e il -55,8% di novembre.
Pessimista anche il Fondo Monetario Internazionale, che nei prossimi giorni pubblicherà anche le sue stime sulla crescita dell’economia globale e dei principali paesi G20, in particolare.
“Si tratta di stime ufficiose e già superate – ha detto un portavoce del Fondo a Radiocor – pubblicheremo le nostre ultime stime per la crescita globale questa settimana mentre le analisi più complessive e dettagliate confluiranno nel World Economic Outlook che sarà disponibile come di consueto all’inizio della sessione primaverile” dei lavori del fondo e della banca mondiale

Pil in calo nel 2009

stor_12056769_43040Il rapporto redatto dal Centro Studi di Confindustria, relativo all’andamento della produzione industriale per il mese di gennaio, non ci da delle buone prospettive per il futuro. Stando ai dati, infatti, sembra che nel 2009 ci sarà un calo del Pil di circa il 2,5%. La causa è da ricercare nel calo della produzione che si è attestata intorno ai valori del 1994, ovvero intorno al 15,2%
“La massiccia diminuzione della produzione industriale nel quarto trimestre (-7,5% sul terzo) implica una riduzione marcata del Pil (almeno -1,6%) – secondo le valutazioni del Csc – e una conseguente maggiore eredità negativa del 2008 (-1,6%) che pesa sul bilancio annuale 2009″.
Molto negativa, quindi, la stima di Confindustria per quanto concerne il prodotto interno lordo del 2009, la cui ripresa, si stima, si avrà solo nel 2010 e sarà molto lieve, dallo 0,3% all’1%.
Concorda con Confindustria anche Banca Italia che, tuttavia, appare più ottimista sulla ripresa del 2010 che dovrebbe attestarsi intorno allo 0,5%, mentre le previsioni più negative provengono dalla Fmi, secondo cui la recessione durerà anche nel 2010 con un calo di circa lo 0,1%.