Cristiano Ronaldo: un bebè da12 milioni di Euro

Cristiano Ronaldo

Cristiano Ronaldo

La vicenda Cristiano Ronaldo torna a far parlare la cronaca. La questione, questa volta, riguarderebbe la madre del bebè di cui il calciatore è diventato padre lo scorso 17 giugno.

Dopo aver sollevato i gossip, che lo vedeva coinvolto nella scelta di un utero in affitto; ora, a distanza di poco tempo, pare che Ronaldo abbia sborsato 12 milioni di Euro per domandare alla donna che ha partorito suo figlio di mantenere la privacy.

I bene informati sosengono che la cifra da capogiro che il calciatore avrebbe donato in segreto alla donna, corrisponderebbe all’intero stipendio che l’uomo riceverebbe dopo un anno di gioco al Real Madrid.

Leggi tutto »

Telemarketing: e la privacy?

Telemarketing

Telemarketing

Il Garante della Privacy, Francesco Pizzetti, ha in questi giorni espresso le sue riserve sulla questione delle intercettazioni e della privacy personale.

Oltre ad i limiti imposti per le intercettazioni e la pubblicabilità delle notizie (molti giornalisti si lamentano di dover modificare i pezzi ed essere privati del diritto all’informazione), Pizzetti pone l’accento sui servizi di telemarketing.

Il fatto che in tutto il Paese sia possibile telefonare a casa dei cittadini con lo scopo di vendere dei prodotti, per il Garante è una “vera piaga”. Anzi, un vero abuso, che Pizzetti ha deciso di punire con pesanti sanzioni per arginare quella che egli stesso definisce “una competizione selvaggia”.

Leggi tutto »

Polize più care per gli utenti di Facebook

Comincia davvero a diventare pericoloso diffondere i propri dati personali attraverso social network come Facebook o Twitter. Dal prossimo autunno, infatti, potrebbero diventare più salati i premi assicurativi per le case di questi utenti che favorirebbero, proprio tramite i social network ladri e topi d’appartamento nel loro “mestiere”.
In sostanza quando con una certa superficialità si scrivono dati personali sul web, a finire in linea sono anche tutte quelle informazioni che favoriscono i ladri, soprattutto quando si è fuori per il week-end o le vacanze.
A confermare questa “paura” i numerosi casi esplosi che hanno cominciato ad indispettire le compagnie assicuratrici britanniche, decise ad ingaggiare una battaglia contro gli assicurati troppo “chiacchieroni”.
ladro1 In primis si potrebbe schierare la Legal & General, che per questo motivo potrebbe in futuro far pagare polizze piu’ care agli iscritti dei social network.
In particolare, in uno studio commissionato dal gruppo assicurativo – condotto dalla societa’ di ricerca europea Opinion Matters – emerge un dato allarmante: gli utenti di Facebook e Twitter non capiscono la gravita’ della situazione. Su 2.092 utenti intervistati, infatti, circa la meta’ non ritiene rischioso divulgare dettagli personali su Internet. Mentre circa quattro persone su 10, il 38% degli utenti, pubblicano invece i dettagli dei piani di vacanza e il 33% scrive se va via per il weekend.
Inoltre, per testare quanto la gente sia pronta ad accettare amici online, Legal & General ha inviato 100 richieste di amici a estranei scelti a caso. Di queste, il 13% sono state accettate su Facebook e il 92% su Twitter, senza alcun controllo.