Trasparenza prezzi dei farmaci: nessuno la rispetta

Medicine care

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Nel 2008 è stata concessa in Italia la liberalizzazione dei prezzi dei farmaci da banco, venduti nelle farmacie. La legislazione prevedeva anche che si applicasse una politica di trasparenza sui prezzi, già liberalizzati, per tutelare ed informare il consumatore.

Ad oggi, nulla di fatto. O meglio, troppo di fatto: un’indagine di Altroconsumo ha potuto sconsolatamente rilevare come questa campagna di trasparenza non sia stata quasi per niente applicata, ma la liberalizzazione dei prezzi è stato un vero successo.

In due anni di tempo e dopo un test di Altroconsumo, le farmacie “trasparenti” sono difficili da individuare. Il Garante della campagna ha controllato quanti rivenditori esponessero il prezziario dei farmaci (come previsto dal Garante), e ne è risultato che solo in ¼ di queste tale normativa veniva applicata, su un totale di 151 farmacie controllate. Le città che più hanno aderito all’iniziativa? Roma e Torino (con più del 50%).

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Bersani: i giovani come risoluzione ai problemi

Bersani

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Nella relazione di chiusura della Fiera di Roma, Bersani ha sottolineato l’importanza di dare spazio ai giovani del Paese, i quali sarebbero in grado di risolver molti problemi dell’Italia.

Bersani ha proseguito sostenendo che non bisogna parlare dei problemi, poichè l’unico modo per risolverli è mettersi a lavorare. A questo concetto, l’ex ministro del governo Prodi collega la manovra di governo che è in attesa di essere varata, e dichiara:

“Non si vede nulla di nulla che metta mano a dei meccanismi e che ad esempio metta in condizione questo Paese di spostare il carico fiscale dal lavoro e dalle imprese alla rendita e alla ricchezza. Tutte le cose che si stanno dicendo di nuovo portano il carico sui ceti medi e bassi, a riduzione degli investimenti e una riduzione sugli enti locali

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Al Consiglio dei Ministri domani arriva la Finanziaria

PalazzoChigi Arriverà domani mattina al Consiglio dei Ministri la legge finanziaria 2009, stando alla comunicazione diffusa nella giornata di oggi da Palazzo Chigi.
Cominceranno invece oggi le discussioni tra Governo e parti sociali per quanto concerne le linee generali della Finanziaria e la situazione economica del nostro paese, al fine di adottare misure efficaci che possano portare ad una concreta ripresa.
Sul tavolo ci saranno quindi alcuni degli argomenti più spinosi degli scorsi mesi: lavoro, occupazione, situazione politica e sociale.
Argomento principe sarà chiaramente la strategia da adottare per portare il paese ad un rilancio economico concreto e su questo punto le opinioni sono diverse.
“Sembra ormai che la crisi abbia toccato il fondo, come testimoniano anche i nostri indicatori. Proprio ora, però, occorre non abbassare la guardia e fare rapidamente quelle riforme e assumere quelle iniziative che diano coraggio e impulso alle nostre imprese, perché la strada è ancora in salita. La ripresa vera e propria infatti è ancora molto lontana”, ha detto nei giorni scorsi Paolo Galassi, presidente di Confapi (60mila aziende iscritte, un milione e mezzo di addetti).
“Non dimentichiamoci che la crisi ha intaccato nel profondo la solidità delle aziende, soprattutto di quelle più virtuose, che sono rimaste a corto di risorse a causa degli investimenti effettuati in innovazione e tecnologia”, ha incalzato Galassi. Che invita a non fidarsi troppo dei segnali di ripresa.
Ma chi da tempo insiste, parlando di un quadro pesante, sono le associazioni dei consumatori. “Morandini, di Confindustria, e Galimberti, di Confcommercio, convengono sulle posizioni che noi sosteniamo da anni, cioè sulla necessità di una detassazione del reddito fisso per rilanciare i consumi e far ripartire l’intera economia”, sottolineano Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti, Presidenti di Federconsumatori e Adusbef.
Le due associazioni si concentrano soprattutto sui mancati interventi di sostegno al reddito delle famiglie nonchè la mancata introduzione di misure che possano portare
ad una concreta detassazione del reddito fisso, da pensione e da lavoro.