Borse europee, sedute incerte

img1088Si preannuncia piuttosto incerto l’andamento di tutte le borse europee per oggi, dopo l’apertura abbastanza altalenante a causa della pubblicazione dell’indice Ifo tedesco, al di sotto delle attese. A contribuire all’incertezza è, inoltre, la chiusura di Wall Street a causa della festività del Memorial Day, e le apprensioni che provengono dalle borse asiatiche dopo i test atomici in Corea del Sud.
A Piazza Affari, il Mibtel segna -1,2%, mentre nel resto del Continente il Dax -1,1% e il Cac40 -1,2%.
Bene Cir (1,15%) e Saipem, Campari (+1,7%), mentre Fiat cede l’1,8% in attesa di novità sul fronte Opel. In coda all’S&P/Mib milanese c’é Geox, che cede il 2,04%, ma arretrano anche Bpm (-2,01%), Mondadori (-3,6%), Unipol (-1,44%), Banco Popolare (-1,42%) e Tenaris (-1,05%). Pirelli segna -1,41%, risentendo anche della debolezza della concorrente francese Michelin. Nel resto del listino, si mettono in evidenza Panariagroup (+11%), Mariella Burani (+5,1%) e Amplifon (+4,5%), mentre sono deboli Banca Generali (-2,85%), Seat Pagine Gialle (-2,5%) ed Exor (-2,62%).

Mercati, bene quelli europei

borsaSi è aperta in leggero ribasso la seduta di oggi di Piazza Affari, con il Mibtel che ha fatto segnare un -0,14% e l’S&P/Mib -0,12. Dopo questa partenza leggermente negativa però la borsa milanese si è immediatamente ripresa, segnando indici tutti positivi.
Sono invece ancora deboli le altre borse europee, sebbene le aperture non siano così negative, visto che la performance peggiore, quella di Londra, si attesta appena ad un – 0,24%, mentre per quanto concerne Wall Street la chiusura di ieri è stata leggermente negativa, con il Dow Jones a -0,19% e S&P500 -0,3%.
Ancora chiuse per festività, infine, le piazze asiatiche le quali hanno chiuso tutte in positivo tranne Seoul (-0,32%), con netti rialzi a Singapore (2,36) e Taiwan (2,93).

Mercati europei in ripresa

vantaggio-ratingOttima giornata per le borse europee, con indici che guadagnano un pò in tutte le piazze, dal Mibtel a +2,89% all’S&P/Mib a +3,21% (+1,71% da inizio anno), mentre il Dax ha guadagnato il 2,8%, il Cac40 il 2,47%, l’Aex il 4,45%, lo Smi l’1,8%, più indietro l’Ibex 35 a Madrid (+0,41%).
Nel frattempo gli operatori del settore sono in attesa dei risultati degli stress test del Tesoro e Fed per quanto concerne le principali banche americane, sebbene gli indici statunitensi sembrano già in ripresa, dopo la pubblicazione di due indici dai quali si evince che, dopo il tracollo del settore immobiliare, sia giunto il momento della ripresa.
Alla fine della seduta e prima delle operazioni di compensazione a Wall Street, il Dow Jones ha guadagnato 213,14 punti (+2,60%), a quota 8.425,55 punti, mentre il Nasdaq è salito di 41 punti (+2,38%), a 1.760,20. In rialzo anche lo S&P 500, avanzato di 28,80 punti (+3,28%), a 906,32. Tra le blue chip molot bene Citigroup (+7,7%) e Alcoa (+7%).
Per quanto concerne Piazza Affari Fiat ha guadagnato l’8,05%, grazie alla conclusione dell’accordo con Chrysler e al vociferare di una possibile acquisizione di Opel. Bene anche Mondadori (+7,22%) e Pirelli (+6,72%), mentre in calo soltanto A2a (-1,52%).
Il settore bancario, da parte sua, é in attesa di capire cosa diranno gli stress test degli istituti di credito Usa. I risultati che avrebbero dovuti essere diffusi oggi sono stati posticipati a giovedì.

Borse, chiusura in rialzo

stor_13110057_36480Chiudono bene gli indici americani,in rialzo nonostante le indicazioni del Fondo Monetario Internazionale, scettico sui tempi della ripresa.
Il Dow Jones chiude la seduta a +1,1% e l’S&P500 a +1,55%, il Nasdaq a +2,6%, mentre sui titoli dell’hi-tech si è concentrata l’attenzione di quegli investitori convinti che il settore stia andando incontro ad una ripresa.
ben va anche l’Europa, dove le borse hanno registrato un generale rialzo, con Parigi che chiude a +1,76%, Francoforte a +1,3%, Londra a +1,69%. Bene anche Piazza Affari dove il Mibtel segna un rialzo dell’1,77% e S&P Mib dell’1,93%.
Degli di nota soprattutto gli assicurativi. Fonsai (+15,85%) , Unipol (+10,45%),PMib è Mediolanum (+8,19%). Segno più anche per Fiat (+2,36%) mentre Saipem (+9,14%) è la migliore fra i titoli non finanziari.
Bene anche i principali titoli del comparto bancario. Bene UniCredit (+3,28%), Intesa Sanpaolo (+1,09%), Ubi (+2,98%), Mps (+3,52%), e Bpm (+1,91%). Negativa invece Mediaset (-2,15%).

Piazza Affari, scende e sale

1019813_foto_1144681113_PIAZZA_AFFARIParticolare l’andamento di Piazza Affari. Dopo l’apertura in positivo, con gli indici giunti a guadagnare circa il 2%, le cose sono degenerate in seguito all’apertura piuttosto debole di Wall Street.
La chiusura non è stata, tuttavia, totalmente negativa visto che il Mibtel ha chiuso a 0,99% e l’S&P/Mib a -1,24%.
Ma gli analisti rimangono incerti su quali saranno le “strade” che la borsa italiana seguirà nei prossimi giorni, visto che la battuta d’arresto ha segnato anche le altre borse europeee con Parigi che ha segnato un calo dello 0,98%, seguita da Londra (-0,90%) e Francoforte (-0,8%).
Tra gli indici quotati a Milano quello che ha tenuto meglio è stato Pirelli, che è cresciuto di circa il 4,64%,grazie ai giudizi positivi da parte dei broker e al calo del prezzo del caucciù, la materia prima utilizzata per la produzione della gomma.
Gli altri principali rialzi della giornata hanno riguardato Luxottica (+2,34% aiutata anche dalla debolezza dell’euro), Impregilo (+2,23%) e Lottomatica (+2,11%).
La performance più negativa è stata segnata da Ansaldo con -7,08%, mentre brusco è stato l’arresto anche per Uni Banca con -5,8% e di Telecom Italia con -4,01%.
Gli altri principali arretramenti (-4,25% Geox, -3,42% Mediaset e-3,83% Alleanza) sono il frutto delle vendite di beneficio.

Ottima performance di Piazza Affari

C_3_Media_39791_immagine_detBuona la chiusura per Piazza Affari che oggi ha chiuso gli scambi con l’indice Mibtel 1,14%, il risultato migliore in tutt’Europa. Va bene anche il resto delle borse europee, dove si è registrato un buon andamento soprattutto del comparto auto, con rialzi corposi che hanno interessato Porsche con +2,92%, Volkswagen, più 8,87% mentre Psa è salita del 2,13% e Renault del 3,83%.
Bene anche Fiat con un rialzo del 6,25%, i cui effetti si sono fatti sentire subito nel mercato dell’occupazione.
Ma il titolo migliore a Piazza Affari è stato Banco Popolare, salito di ben l’8,49%, grazie anche all’opera di pulizia attuata dal neo amministratore delegato Pierfrancesco Saviotti, che ha appena licenziato il primo bilancio in rosso di Verona da oltre venti anni. Bene anche Intesa, più 5,77%, Bpm (più 3,09%) e Montepaschi, in crescita del 2,92%, mentre tra gli industriali spicca Stm, più 6,17%, e Saipem nel settore energia (più 6,03%).

Borse europee, mattinata in ripresa

borse europeeBuon inizio di mattinata per le borse europee, i cui listini hanno aperto con segni positivi. Dopo appena un’ora dall’inizio delle contrattazioni, Madrid, Francoforte e Parigi hanno fatto registrare una buona partenze, con i titoli del settore delle telecomunicazioni che hanno realizzato le migliori prestazioni, trainati dai dati diffusi da Vodafone. Il titolo inglese, infatti, cresce di ben il 4,96%, ma fa ancor meglio Telecom Italia con il suo +5,34%.
Si difendono bene anche Deutsche Telecom e France Telecom, con respettivamente +3,78% e 2,70%, mentre nel settore auto Pegout e Fiat segnano un + 2,17% e un +1,92 per cento.
Ancora debole il comparto dell’energia, dove British Petroleum prde il 3,56% ed Eni lo 0,90 per cento. In controdendenza Enel, +2,03%, in vista dell’acquisizione di una quota di Endesa

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Borse, altro venerdì nero

Gindici di borsaiornata nera per tutte le borse europee che oggi hanno fatto registrare un netto ampliamento dei propri ribassi, con l’indice Dj Stoxx 600, quello che calcola l’andamento dei principali titolo europei, sceso del 1,82%. Le perdite più consistenti si sono registrate a Parigi, Francoforte, Milano e Madrid mentre Londra è riuscita a contenere il ribasso nonostante i dati economici continuino ad essere piuttosto preoccupanti.
Negativa Piazza Affari con il Mibtel che cala a 13.586 punti e l’S&P/Mib che tocca il suo minimo storico. Male anche Fiat che scende a quota 3,3475 euro, registrando un -11% a causa della revisione al ribasso operata sui titoli del Lingotto da ING e JP Morgan.
Cattive le prestazioni anche di Tiscali che in mattinata è stato sospeso per eccesso di ribasso e che ha fatto segnare un minimo di 0,343 euro. In attesa delle prestazioni del piano industriale il titolo aveva già sofferto nei giorni scorsi a causa della prospettiva di 250 esuberi per contenere i costi.
Attesa rimane anche per le sorti della cessazione degli asset britannici dell’Isp sardo. Le vendite dovrebbero riguardare anche Fastweb e Fondiaria-Sai che, insieme agli altri titoli assicurativi, conquista la maglia nera della giornata a causa della debacle di Swiss Re.
Brutta anche la performance di Seat Pagine Gialle (-8%) e dell’Espresso (-7,4%) sul “sell” di Ubs. Unicredit (-2,7%) è scivolata anche sotto quota 1,2 euro, toccando un minimo storico a 1,193.

Mercati ancora in piena crisi

borse_economiche.jpg Vanno ancora male le borse, soprattutto quelle asiatiche. Nella seduta di ieri, infatti, Tokyo ha chiuso al ribasso, seguendo l’esempio di Wall Street. L’indice Nikkei ha perso il 4,9%, attestandosi a 8,023.31 punti, mentre Hong Kong perde il 3,76%, Shanghai lo 0,02%, Taiwan il 4,4% e Seul il 6,03%.
L’andamento alquanto negativo delle borse asiatiche e americane ha compromesso anche l’avvio di quelle europee che, per innescare una ripresa, avevano sperato in un nuovo taglio dei tassi di interesse da parte della Bce.
Non dovunque va però così male visto che solo a Londra il Ftse perde lo 0,13%, mentre a Milano il Mibtel sale dello 0,01%, a Francoforte il Dax guadagna lo 0,27% e a Parigi il Cac avanza dello 0,13%.
Avanzamenti discreti che non riescono comunque ad arinare la gave crisi che tanto i mercati quanto le imprese stanno attraversando, E’ di oggi, infatti, la notizia che Motorola, il cui quarto trimestre si chiuderà robabilmente in rosso, ha deciso di sopprimere altri 4.000 posti di lavoro, taglio che va ad aggiungersi a quello già annunciato di 3.000.
Tre quarti di questi licenziamenti riguarderanno la telefonia mobile, mercato in forte crisi, e contribuiranno a far salire a 17 mila il numero dei licenziamenti effettuati dal gruppo negli ultimi due anni. Tra le altre misure prese, spicca anche la riduzione dello stipendio dei dirigenti, il congelamento dei salari e la sospensione dei contributi d’impresa al piano pensionistico.
Una situazione non incoraggiante che dimostra soprattutto come la situazione economica sia delicata e come per superarla ci sarà bisogno di politiche più mirate ed efficaci.

Borse, partenza sottotono

borsa2.jpg Dopo lo stop per le vacanze natalizie, riaprono le borse, purtroppo in ribasso.
Già perchè, nonostante la buona prestazione degli indici in Asia, oggi i titoli sono tutti in leggero calo, con Parigi che perde lo 0.66%, mentre Francoforte e Londra addirittura l’1,15%.
Va peggio la borsa di Madrid che perde l’1,21%, mentre a Piazza Affari il Mibtel cede mezzo punto percentuale e l’S&P è in ribasso dello 0,19%.
Tranquilli a Milano dove gli operatori parlano di un calo fisiologico, dopo cinque sedute consecutive di rialzi. Area serena si respira anche nel resto d’Europa, dove tutti nutrono buone speranze, nell’attesa del piano di rilancio dell’economia annunciato dal neo-eletto presidente degli Stati Uniti, Barak Obama.
L’attesa rimane comunque forte per quella che sarà la decisione della Bce in materia di politica monetaria. Alcuni scommettono che la soluzione sarà un ulteriore abbassamento dei tassi di interesse, grazie al calo dell’inflazione di ieri.
Nel frattempo a Piazza Affari alcuni titoli subiscono delle perdite significative. Pirelli, che ieri aveva chiuso a +22,1%, oggi perde ben il 4,2%, mentre una flessione subiscono anche i titoli assicurativi, con Unipol che perde 1,3%, Fonsai con -1,1%, Intesa con -0,7% e Unicredit con -0,5%.
A soffrire anche Fiat, che perde 1,1%, i titoli energetici e le utility con Terna, -1%, Eni, -0,4%, Enel, -0,4% e A2a, -1,4%, tutte gravemente compromesse dal taglio del gas russo.
Bene, invece, Finmeccanica, +1%, Banco Popolare, +2,6%, e Impregilo con +1,7%.