Scritto Sabato 22 Maggio 2010 da Carola

Barack Obama
Barack Obama, presidente USA, ha comunicato ufficialmente (via radio ed internet) che le tivellazioni attualmente in corso nel
Golfo, per il recupero del petrolio, potranno andare avanti solo se verranno date delle
garanzie.
A questo agire, il presidente Obama ha dichiarato di voler far luce sulle cause dell’incidente, e voler anche prendere delle precauzioni per l’ambiente nelle fasi di trivellazione. Lo scopo è quello di evitare, in futuro, indicenti simili.
La misura precauzionale presa da Obama ha soprattutto a che fare con la constatazione attuale dei danni della falla: questa avrebbe continuato ad allargarsi nel giro di 7 giorni, e sembra in mdo continuativo, con il rischio di danni peggiori di quelli verificatisi in Alaska nel 1989, nel distastro della Exxon Valdez.
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Tag:Barack Obama, Golfo, petrolio, trivellazioni
Scritto Giovedì 12 Novembre 2009 da Carola
A causa dell’uragano Ida, che si è imbattuto la scorsa settimana sul Golfo del Messico, conseguentemente il prezzo del petrolio al barile è salito fino ad $80.
L’uragano Ida è stato inizialmente sottovalutato come una semplice e consueta manifestazione di mal tempo tropicale, ed i produttori di petrolio aspettavano il suo passaggio senza prevedere tali danni.
Tuttavia, gli analisti in Borsa hanno affermato che, anche se l’uragano Ida ha minato il potere del Dollaro, questo era già indebolito in precedenza per altri fattori. L’uragano, tuttavia, che si è manifestato martedì scorso, ha abbattuto del 29.6% la produzione petrolifera del Golfo del Messico.
[Image via Amso]
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Tag:dollaro, economia, Golfo del Messico, petrolio, prezzo al barile, produzione, Uragano Ida
Scritto Martedì 6 Ottobre 2009 da Lucia Cocozza
E’ schizzato a 71 dollari al barile il prezzo del petrolio a New York, dopo che i futures in prima scadenza si sono attestati in rialzo di ben 90 centesimi rispetto alla chiusura di ieri.
Il barile di West Texas Intermediate si attesta così a 71,61 dollari, mentre a Londra il barile Brent, il petrolio del Mare del Nord, è aumentato di 1,11 dollari, salendo a quota 69,15.
A contribuire al rialzo del prezzo del petrolio è stato soprattutto un calo del dollaro sul mercato dei cambi.
La moneta americana ha, infatti, subito un ribasso dopo che il quotidiano The Indipendent, ha riferito di alcune presunte manovre segrete tra gli Stati del Golfo e altri paesi, aventi come obiettivo quello di sostituire la divisa Usa sugli scambi di oro nero.
Circostanza già smentita da Arabia Saudita e Kuwait.
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Tag:barile, dollaro, Mercati Internazionali, mercato di cambi, petrolio, usa
Scritto Sabato 12 Settembre 2009 da Lucia Cocozza
L’AIE, l’Agenzia internazionale per l’energia, ha rivisto le sue previsioni sulla domanda globale di petrolio che, negli ultimi mesi del 2009 e per tutto il 2010, dovrebbe salire a causa principalemtne del miglioramento delle condizioni economiche in Cina e negli USA.
Le stime hanno subito un rialzo di circa 500mila barili per entrambi gli anni, sebbene l’Aie metta in guardia nel suo bollettino mensile che la ripresa economica sarà piuttosto lenta.
L’aumento è legato soprattutto alla produzione delle raffinerie cinesi, mentre quello delle raffinerie Ocse resterà in calo, specie in Europa e in Giappone.
I paesi dell’Opec hanno deciso di mantenere invariati i livelli di produzione ai target attuali di 24,845 milioni di barili al giorno, esprimendo ottimismo sulle prospettive di ripresa del mercato del mercato del gregge. E’ la terza volta nel corso del 2009 che i membri dell’Opec confermano i livelli di produzione fissati lo scorso dicembre, a conferma di come gli attuali prezzi del greggio, attorno ai 70 dollari al barile, siano considerati un giusto equilibrio in questa fase della congiuntura.
Secondo varie stime, gli 11 paesi membri dell’Opec producono oggi circa il 6 o 7 per cento in più della quota prevista, pari a circa 1,3-1,4 milioni di barili. E’ una situazione che viene tenuta sotto stretta osservazione dai vertici dell’Opec e che potrebbe rivelarsi dannosa in caso di una nuova frenata dell’economia che possa far scendere nuovamente il livello dei consumi. Al momento tuttavia le prospettive sono incoraggianti, soprattutto considerando la ripresa accelerata dei paesi emergenti come Cina e India che ormai consumano circa il 60% del petrolio prodotto dall’Opec.
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Tag:benzina., Cina, europa, giappone, gregge, mercati, opec, petrolio, usa
Scritto Martedì 4 Agosto 2009 da Lucia Cocozza
Sono salite fino ai massimi livelli nell’ultimo mese le quotazioni del greggio, giungendo a sfiorare i 71 dollari a barile.
Oltre al rafforzamento dei mercati dell’equity, alimentano la corsa del greggio i buoni risultati dell’economia cinese, secondo consumatore globale di petrolio.
Le borse internazionali sono salite di circa il 2% la scorsa settimana, chiudendo così la terza settimana consecutiva in positivo e confermando un momento di ripresa dopo il trend negativo dei mesi scorsi.
“Il prezzo del greggio è sostenuto dalla fiducia. I numeri della scorsa settimana sul pil americano confermano che il peggio è passato e l’attenzione ora sarà concentrata sullo scoprire quanto rapida sarà la ripresa”, dice Ben Westmore, commodities analyst alla National Bank of Australia.
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Tag:benzina., consumi, greggio, incrementi, petrolio, prezzi, prezzo al barile, rialzi
Scritto Mercoledì 10 Giugno 2009 da Lucia Cocozza
”Si apra un tavolo per definire in modo trasparente i criteri di adeguamento del prezzo alla pompa sia quando il petrolio sale sia quando scende per impedire il ripetersi dei fenomeni speculativi. Siamo stanchi dei soliti appelli alla responsabilita“.
Ad affermarlo è il Presidente di Adiconsum, Paolo Landi, che difronte alla drammatica situazione della costante ascesa del prezzo dell’oro nero ha indicato come unica soluzione l’adozione di provvedimenti legislativi ed amministrativi che sanciscano una maggior trasparenza ed inducano a comportamenti più responsabili.
Sino ad oggi, infatti, Governo ed Autorità hanno fatto ben poco nei confronti dei petrolieri, limitandosi ad appelli che non hanno prodotto alcun risultato.
Ecco perchè Landi insiste su interventi più concreti.
“Bisogna definire parametri di adeguamento a cui ogni compagnia deve attenersi non significa andare contro il mercato, bensi’ significa maggiore trasparenza. Occorre, inoltre, che gli adeguamenti non avvengano quotidianamente, perche’ cio’ ha un forte impatto anche inflattivo, e recuperare anche per i carburanti il meccanismo di adeguamento del prezzo alla pompa in modo periodico sulla base delle variazioni intervenute nel periodo precedente, cosi’ come avviene per il gas e l’elettricita”’. ”Sulla speculazione internazionale – conclude – occorre evitare che si ripetano gli errori del passato. Il governo e l’Europa intervengano su quegli strumenti finanziari che sono alla base della speculazione che hanno provocato cosi’ tanti danni all’economia”.
www.finanzaoggi.it Gioele Dix sul calo petrolio
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Tag:adiconsum, aumenti, autorità, benzina., europa, Governo, paolo landi, petrolio, presso, trasparenza
Scritto Sabato 6 Giugno 2009 da Lucia Cocozza
Sale ancora il prezzo del petrolio che dopo il picco dei 147 dollari a barile registrato lo scorso 11 luglio aveva fatto registrare un bel calo, pari a circa l’80%, fino al minimo storico di 32,70 dollari di gennaio 2009. Ebbene sembra che il prezzo sia tornato a salire, superando la soglia dei 70 dollari, per poi attestarsi, a contrattazioni chiuse, sui 68,44 dollari, in calo di 37 centesimi.
L’ascesa del petrolio ha dato il via ad un nuovo rialzo dei prezzi del carburante, con la verde a quota 1,3 euro al litro e il gasolio a 1,12.
Gli ultimi rialzi si sono registrati alla Schell, dove il prezzo consigliato ai gestori è di 1,329 per la verde e di 1,119 per il diesel. Quotazioni simili non si vedevano da ottobre, quando il prezzo praticato dalle varie compagnie petrolifere si aggirava intorno ai 1,35 euro al litro, quando il petrolio viaggiava sugli 80 euro al barile.
Al di là della Shell, tutti gli altri marchi si stabilizzano per la verde sopra 1,3 euro. Più altalenante invece il prezzo del gasolio che resta ancora sotto 1,1 euro nei distributori di Api, Ip, Esso, Tamoil e Total.
www.finanzaoggi.it Prezzo del petrolio
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Tag:2008, 2009, Api, benzina., esso, petrolio, prezzi, rincari, shell, Tamoil
Scritto Mercoledì 20 Maggio 2009 da Lucia Cocozza
Nuovo balzo in avanti per il petrolio.
Sembra, infatti, che il prezzo dell’oro nero sia nuovamente cresciuto.
Stando alle contrattazioni after hours svoltesi sul mercato di New York, sembra che il prezzo del petrolio sia nuovamente salito attestandosi sui 60.64 dollari al barile.
Il rialzo, rispetto al precedente valore di 60 dollari, c’è quindi ed è pari a ben lo 0,9%.
L e ripercussioni sul prezzo della benzina non si faranno di certo attendere e questo a causa dell’anomalia del mercato petrolifero che vede il prezzo del carburante aumentare in maniera esponenziale ad ogni rialzo del prezzo del gregge, mentre, quando questo diminuisce, il calo della benzina si verifica solo dopo molto tempo.
Staremo a vedere cosa accadrà, soprattutto a Napoli, dove, stando ai dati il pezzo del carburante è il più caro d’Italia.
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Tag:benzian, dollari, mercato finanzario, petrolio, prezzi, wall street
Scritto Venerdì 3 Aprile 2009 da Lucia Cocozza
La BCE taglia ancora i tassi di interessi che si attestano oggi sull’1,25%. La riduzione è stata di circa un quanrto di punto, sui depositi dallo 0,5% allo 0,25% e dal 2,5% al 2,25% per quello marginale. Il taglio, deciso giovedì, porta il costo del denaro ad un nuovo minimo storico, vero e proprio record da quando la BCE gestisce la politica monetaria.
La decisione delude però il mercato che sperava in un taglio di mezzo punto, con la conseguenza di un rallentamento delle principali borse europee.
La decisione ha sorpreso anche il mercato dei cambi, dove l’euro è schizzato a quota 1,3419 dollari.
“A metà anno i tassi dovrebbero risalire” ha dichiarato il presidente della Bce Jean-Claude Trichet che però non ha escluso che fino ad allora possano ulteriormente scendere, aggiungendo che “l’economia dell’Eurozona si è indebolita ulteriormente nei primi mesi dell’anno e ci aspettiamo che rimanga debole per tutto il 2009 con segnali di miglioramento graduale nel 2010″.
Per il momento la pressione dell’inflazione è in diminuzione e tutti gli indicatori fanno presagire che resterà al di sotto del 2%.
Trichet ha poi aggiunto “Non abbiamo modificato la nostra posizione in materia di deflazione. Non vediamo materializzarsi per ora i rischi di deflazione. Certo molto dipenderà anche dai prezzi del greggio”.
Rinviate a maggio le ulteriori decisioni della BCE in relazione ad altri provvedimenti che si spingano oltre la leva dei tassi.
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Tag:BCE, dollaro, euro, Inflazione, mercati, petrolio, taglio, tassi di interesse, trichet
Scritto Mercoledì 1 Aprile 2009 da Lucia Cocozza
Netto calo delle quotazioni di petrolio negli Usa che, a causa dei timori relativi ad un forte calo della domanda di energia, hanno toccato quota 7,6%.
E’ questo il valore più basso registrato nelgi ultimi mesi.
Il contratto con consegna a maggio sul greggio aveva ceduto a maggio 3,97 dollari chiudendo le contrattazioni a 48,58 dollari al barile, mentre i futures hanno chiuso la scorsa settimana con un bel rialzo.
Gli andamenti e le previsioni per questo inizio di mese non sono invece incoraggianti, bisognerà vedere come il mercato reagirà.
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Tag:futures, petrolio, prezzo al barile, usa