UK: manager con pensioni da £4,000 a settimana

Manager

Manager

I manager inglesi potranno contare su pensioni da circa £4,400 a settimana, al contrario dei lavoratori “comuni” che, senza la pensione della compagnia o risparmi, saranno invece costretti a lavorare il più a lungo possibile, con una pensione che attualmente vale meno di £100 a settimana.

La ricerca, pubblicata dal Trades Union Congress, è basata sui numeri che vengono pubblicati ogni anno sui report delle maggiori compagnie Britanniche, ovvero quelle elencate nel FTSE 100.

Da questi dati emerge che, in media, un direttore potrà contare su una pensione annuale di ben £227,726, un totale di £624 al giorno. Tra i ricconi c’è anche Stephen Green, direttore generale dell’HSBC che, a 61 anni (e con 28 anni di lavoro presso la banca) gode di una pensione annuale di £711,000.

Leggi tutto »

Pensioni: cosa si rischia nel 2010?

16La spesa pensionistica che il nostro Paese affronterà nel 2010 sarà quella più elevata mai registrata sin dal 1997; in quell’anno si era toccato il valore massimo e mai attestato prima del 13.7%: 13 anni dopo, si batte il “record” raggiungendo il 15% del Pil (Prodotto Interno Lordo, crf.)

Il rapporto, stilato dal Nucleo di valutazione della spesa previdenziale, sottolinea altresì la coesistenza di due siatuazioni agli antipodi: il livello attuale di indicizzazione delle pensioni e gli andamenti economici futuri. Cosa significa? “(…) una tendenziale riduzione delle domande per andare in pensione per effetto dell’aumento delle età di pensionamento” – dice il rapporto.

Globalmente, però, pare che l’aumento della spesa pensionistica per il Paese non porterà grandi riforme e rimaneggiamenti e le pensioni non verranno toccate. Solo, al limite – dicono – verranno effettuate piccole modificazioni del caso.

Leggi tutto »

Finanziaria:ok di Palazzo Chigi

Berlusconi E’ giunto l’ok da parte del Consiglio dei Ministri alla Finanziaria 2009, in seguito all’incontro tenutosi i giorni scorsi tra Governo e parti sociali, nel corso del quale era stato dato il via libera alla relazione previsionale programmatica e alla nota di aggiornamento del Dpef.
La manovra è stata definita “leggera”, e di fatto è proprio così visto che si compone di appena tre articoli e di circa una trentina di tabelle, per un valore totale di 3,4 miliardi, distribuiti nel trienni 2010-1012.
“Non viene modificato quanto previsto per gli anni 2010 e 2011, abbiamo solo aggiunto il 2012″ ha spiegato il presidente del Consiglio Berlusconi , sottolineando il “cambiamento epocale del sistema di presentazione della Finanziaria, perché negli anni precedenti c’era sempre un assalto alla diligenza e uno scontro tra ministri e partiti. Abbiamo evitato l’assalto delle lobbies e soprattutto quello che accadeva negli anni che vanno dal 1980 al 1992 e cioè la moltiplicazione per 8 del debito pubblico, cosa che stiamo ancora pagando”.
Per qunto concerne la “destinazione” questi 3,4 miliardi saranno destinati al rinnovo dei contratti del pubblico impiego, precisamente con questa suddivisione: 693 milioni nel 2010, 1.087 nel 2011 e 1.680 nel 2012. Si tratta di 1,8 miliardi per il settore statale e 1,6 miliardi per il settore non statale, almeno fino a quando non si giungerà ad un accordo duraturo sui contratti.
Altro punto importante quello delle agevolazioni fiscali per le ristrutturazioni che verranno estese fino al 2012, senza dimenticare il buco di circa 3 miliardi che pende sulle pensioni agricole.
Pochi e alquanto scarni quindi i punti affrontati e le soluzioni proposte che non fanno di certo ben sperare.

Il peso del lavoro interinale

donne lavoro Vale ben 6,3 miliardi di euro il lavoro interinale in Italia.
Le statistiche elaborate da Assolavoro raccontano di un comparto che, fino al 2007, cresceva di circa il doppio rispetto al 2007, ovvero di circa il 17%.
Un settore che, quindi, riesce a contribuire al sistema paese con 1,4 miliardi per per previdenza e assistenza, 3,1 miliardi di retribuzioni nette erogate e 700 milioni di gettito per l’Erario.
Tutto questo senza contare i 100 milioni di assicurazione sugli infortuni e i 160 milioni di tutela per i lavoratori.
Nel 2007 sono pervenuti alle 62 agenzie per il lavoro oltre 5,7 milioni di curricula, 3,9 milioni sono stati selezionati e 2,6 milioni ritenuti idonei. Il 76% degli interinali sono italiani,il 2% di paesi all’interno dell’Unione Europea e il 21% sono infine extraeuropei.
Per quanto concerne la fascia d’età bisogna sottolineare che si tratta soprattutto di giovani: il 25% ha meno di 24 anni mentre il 23% è under 30.

Fate presto!

12

Il tema delle pensioni ritorna sulla scena dell’attualità politica. E ancora una volta, l’Unione europea invita l’Italia a fare una nuova riforma. La spesa pensionistica italiana cresce meno rispetto alla media europea, ma «resta ancora tra le più elevate nell’Ue», anche attuando pienamente le riforme adottate. Per garantire dunque la sostenibilità di lungo periodo del sistema «potrebbero essere considerate misure addizionali, specialmente un ulteriore aumento dell’età pensionabile, in particolare per le donne». È quanto si afferma nella bozza di raccomandazione rivolta all’Italia che martedì sarà adottata dall’Ecofin e poi approvata in via definitiva al Consiglio Ue dei capi di Stato e di governo del 19 e 20 marzo. Un intervento che, nel corso di una esternazione stradale nelle vie della Capitale, il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, ha commentato così: «Ci hanno chiesto questa cosa. Adesso vediamo cosa fare. Stiamo dialogando».

Leggi tutto »