Università: mandare i professori in pensione costa troppo

Alla faccia dello svecchiamento tanto sbandierato e tanto promesso, la realtà dei fatti è che mandare i professori in pensione costa troppo, così conviene tenerli in Università il più a lungo possibile.

E’ quanto affermato dal Consiglio Universitario Nazionale, che spiega ad ogni pensionamento annuale (che si quantifica in circa 1500 uscite di docenti dal lavoro) costa troppo in liquidazione.

E così, Andrea Lenzi, il presidente del Cun, dichiara:

“La proposta del pensionamento a 65 anni prevede una riduzione troppo drastica e repentina. Nessun comparto può permettersi di perdere il 50% della classe dirigente senza colpo ferire. Il trend generale in tutti i settori produttivi, per motivi sia economici che demografici (allungamento della durata media della vita), è decisamente avverso all’anticipazione dell’età pensionabile”.

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Cdm: donne in pensione a 65 anni

Donne lavoratrici

Donne lavoratrici

A partire dal 2012, le donne Italiane andranno in pensione a 65 anni. E’ stato il via libero che i ministri hanno dato venerdì scorso.

La richiesta dell’Europa affinchè anche l’Italia si adeguasse al resto degli standard UE è stata dunque accolta, e così dal 1 gennaio 2012 le dipendenti pubbliche allungheranno il loro servizio di 5 anni.

L’aumento dell’età pensionabile, a quanto sostiene il ministro del Lavoro Maurizio Sacconi, avverà in un’unica manovra, senza tappe intermedie o cambiamenti graduali.

Si tratta, ricordiamo, di una manovra economica di governo, dalla quale si spera di trarre dei risparmi che possano consentire di mantenere il sistema pensionistico in modo stabile e con una visione al futuro.

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