Patente: no alla decurtazione dei punti se manca il conducente

Patente

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Lo ha sancito la corte di cassazione: è vietato decurtare i punti dalla patente del guidatore se i dati della persona alla guida (che ha causato l’infrazione) non sono reperibili.

Ovvero, la multa è applicabile e la si invierà alla persona a cui è intestata l’auto, ma non verranno arbitrariamente diminuiti anche i punti sulla patente del proprietario. Però, se il proprietario a cui è stata applicata la sanzione non comunicherà a chi di competenza i dati di chi ha realmente commesos l’infrazione, rischierà un’ulteriore sanzione accessoria (sentenza n.16276, crf.).

La questione è stata risollevata negli scorsi giorni, in cui un autista romano ha vinto il suo ricorso presso i Supremi Giudici, per aver visto decurtare dalla sua patente i punti di un’infrazione che l’uomo non aveva commesso alla guida.

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Patente: basta guida ad 80 anni

Anziano al volante

Anziano al volante

Mario Valducci, presidente della commissione Trasporti alla Camera nonché deputato del Pdl, ha lanciato la proposta di ritirare la patente a tutti gli over 80.

Questo, in pratica, vorrebbe essere la specificazione di un limite massimo entro il quale poter usufruire di una patente, contrariamente alla legislazione attualmente in vigore: si può guidare finché un soggetto viene ritenuto idoneo, a seguito di una visita medica ed il rinnovo del documento di guida.

La ragione? Troppi incidenti, per lo meno stando a quanto stimato dai dati futuri: nel 2018 l’Italia si contraddistinguerà per essere il Paese più vecchio d’Europa, e le strade sarebbero (teoricamente) invase da ultra 70enni al volante.

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