Cristiano Ronaldo: un bebè da12 milioni di Euro

Cristiano Ronaldo

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La vicenda Cristiano Ronaldo torna a far parlare la cronaca. La questione, questa volta, riguarderebbe la madre del bebè di cui il calciatore è diventato padre lo scorso 17 giugno.

Dopo aver sollevato i gossip, che lo vedeva coinvolto nella scelta di un utero in affitto; ora, a distanza di poco tempo, pare che Ronaldo abbia sborsato 12 milioni di Euro per domandare alla donna che ha partorito suo figlio di mantenere la privacy.

I bene informati sosengono che la cifra da capogiro che il calciatore avrebbe donato in segreto alla donna, corrisponderebbe all’intero stipendio che l’uomo riceverebbe dopo un anno di gioco al Real Madrid.

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Quarantenne pretende ancora la paghetta dal padre

Quarantenne

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Milano - c’è un signore quarantenne, un ingegnere, che di mantenersi da solo proprio non ne vuole sapere. L’uomo ha infatti citato in giudizio il padre, ora 80enne, il quale possiede una fortuna economica alle sue spalle grazie alla sua carriera da chirurgo plastico.

Il motivo? Il figlio pretenderebbe che il padre gli staccasse un assegno mensile da 2mila Euro, ed ha chiesto anche il rimborso di alcuni arretrati, per un totale di 57mila Euro.

Il ricorso del figlio per stappare al padre ricco la paghetta elitaria, iniziato nel 2005, ma il Tribunale di Milano ha respinto la causa; dopo, ci ha provato (con lo stesso risultato) anche con la Corte di Appello. Ed ora arriva il terzo tentatico, il ricorso in cassazione, dal quale si sta aspettando una risposta.

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Maternità concessa anche al padre (allattamento)

maternita_e_paternita_width_200Anche i papà potranno stare a casa per accudire i figli durante il periodo di maternità! Questa novità avanguardista è arrivata lo scorso 6 novembre dal Ministero del lavoro (decreto n*19605).

Il lavoratore uomo coniuge può usufruire delle giornate di riposo (“riposi giornalieri”) se la coniuge madre non à una lavoratrice dipendente. Quest´ulitma circolare pare voglia assicurare la possibilità, da parte del padre, di prendersi cura della neoprole in alternativa alla madre impegnata in altre attività che le rendano impossibile prendersi cura dei figli.

Prima di tale soluzione, la madre lavoratrice autonoma doveva interndersi passibile di un trattamento economico di maternità a carico dell´Istituto o di enti previdenziali. La madre casalinga, invece, non poteva usufruire di questo trattamento.

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