UK: un terzo dei negozi chiude

Negozi UK

Negozi UK

Quasi un terzo dei negozi in Inghilterra sono pressochè vuoti e dimenticati in alcune piccole città: è quanto emerge da un’inchiesta recentemente svoltasi, e che allarma su come il 13% in più delle attività siano fallite rispetto all’anno precedente.

Pare inoltre che il fenomeno sia destinato ad aumentare, soprattutto nel nord, dove si è stimato che salirà del 30%. La cittadina di Blackpool ha, attualmente, la maggiore inattività dei negozi (29%), seguita da Bradford (25%).

Una delle ragioni di tanta crisi, oltre al fattore trainante dell’economia in condizioni instabili, è quello dello shopping online. Molti brand offrono sconti e promozioni, permettendo ai clienti di acquistare capi ed oggetti che talvola on trovano nei negozi locali.

Leggi tutto »

Ferragosto?Spesa no problem!

Spesa Quest’anno fare la spesa anche nella settimana di Ferragosto non sarà un problema, sia per chi rimarrà in città sia per chi si recherà nei luoghi di villeggiatura. Già perché a restare aperti non saranno solo supermercati e ipermercati, ma anche l’80% degli alimentari e circa la metà delle panetterie e delle macellerie.
Aperti anche il 50% di bar, pizzerie e ristoranti, mentre anche il rifornimento di carburanti non sarà un problema visto che il 50% delle pompe di distribuzione non andranno in ferie.
E’ quanto emerge da un’indagine di Confcommercio, realizzata in collaborazione con Fipe, Fida e Federdistribuzione.
In particolare a tenere aperte le serrande saranno gli oltre 18.000 punti vendita aderenti a Federconsumatori e ben l’80% degli oltre 60mila esercizi aderenti a Fida, mentre le 31mila macellerie italiane garantiranno in due turni successivi il 50% delle aperture: il primo dal 1° al 15 agosto, il secondo dal 16 al 31.
Aperte anche la metà delle oltre 30.000 panetterie italiane. Infine assicurate anche colazioni al bar e pasti al ristorante o in pizzeria. Infatti, più della metà dei pubblici esercizi (56,6%) terrà la saracinesca alzata ad agosto. In particolare, da un’indagine effettuata dalla Fipe-Confcommercio, rimarranno aperti quasi il 60% dei bar e il 54,6% dei ristoranti. Nessun problema, infine, per i rifornimenti di carburante in quanto rimarranno aperti il 50% dei benzinai (self service compresi) nelle città e il 100% dei distributori di benzina sulle autostrade e nei posti di villeggiatura (turnazioni a parte).

Come non farsi clonare la carta di credito!

Rubati-40mila-euro-con-carte-credito-clonate-742871 Al mare, in montagna o in citta’, sono sempre di piu’ gli italiani che in vacanza vogliono viaggiare leggeri, con meno denaro contante in tasca per effettuare pagamenti comodi e sicuri con il Bancomat e le carte di credito. Ma il rischio di subire frodi su queste preziose tesserine e’ purtroppo sempre piu’ elevato, perché i meccanismi di truffa sono in continua evoluzione e si basano su sistemi sempre piu’ sofisticati e complessi.
Ricordiamo, insieme, le raccomandazione del caso.
E’ davanti allo sportello Atm, solitamente all’esterno delle banche, che il rischio di essere raggirati e’ altissimo. Quindi, quando si preleva, e’ buona norma coprirsi la mano mentre si digita il codice segreto Pin per evitare che occhi indiscreti o microtelecamere catturino il movimento delle dita.
A volte, tuttavia, neanche questa accortezza e’ sufficiente. E’ infatti difficile e complesso verificare la presenza di dispositivi esterni. Potrebbero essere incollati, dando l’impressione d’essere fissati allo sportello. In particolare, i truffatori tendono ad utilizzare le tecniche Skimmer, installando una microtelecamera sul Pos, un dispositivo di lettura carta e una falsa tastiera sopra quella originale. Tramite questi dispositivi hanno, quindi, modo di registrare i dati informatici sensibili della carta e il codice Pin.
E’ altresi’ frequente il caso del Lebanese Loop, un sistema in grado di trattenere il Bancomat nell’Atm. In questi casi, il truffatore e’ la persona che va in aiuto del povero malcapitato, suggerendogli di ridigitare il Pin. La carta non viene comunque rilasciata ma l’impostore, spesso simpatico e di bell’aspetto, ha nel frattempo avuto modo di veder digitato il codice. E quando lo sventurato si allontanera’ dallo sportello, il malvivente procedera’ a recuperare la carta.
Per difendersi occorre, quindi, fare attenzione anche a chi si trova in coda, recandosi allo sportello magari nell’orario di apertura della banca. In questi casi e’ piu’ difficile per i truffatori manomettere l’Atm senza dare nell’occhio. Inoltre, in caso di malfunzionamento o di dubbi si puo’ sempre entrare subito in banca, chiedendo al personale bancario una verifica dello sportello Atm. E se il Bancomat e’ stato trattenuto, sara’ restituito immediatamente. Mentre in caso di presenza di dispositivi di frode il personale bancario avvisera’ immediatamente le forze di polizia.
La clonazione della carta di credito o del Bancomat non avviene comunque solo allo sportello. E’ frequente anche rischio quando si utilizzano le tessere per i pagamenti Pos, vale a dire quelli nei negozi. Il truffatore potrebbe, infatti, essere d’accordo con un esercente o con il personale del punto di vendita manipolando i dispositivi di pagamento e carpire cosi’ i dati sensibili della carta e il codice segreto Pin.
Il consiglio e’ quindi controllare l’estratto conto ogni settimana per verificare i movimenti della carta Bancomat. Meglio ancora se si e’ titolari di un conto corrente che consente queste operazioni direttamente su Internet. L’Home banking offre infatti la possibilita’ di monitorare l’estratto conto in tempo reale in qualsiasi orario.
Molte banche, inoltre, offrono il servizio Alert sms per avvisare il proprietario della carta di ogni movimento e riduce al minimo le conseguenze in caso di clonazione.
Se non si hanno particolari esigenze e’ consigliabile altresi’ fissare il plafond di spesa mensile della carta non oltre i 2.000 euro. Si possono cosi’ contenere gli eventuali danni economici della clonazione.
E, se, nonostante tutte queste attenzioni si scoprisse comunque che la propria tessera e’ stata clonata, il titolare deve provvedere immediatamente al suo blocco e alla relativa denuncia.
Per quanto riguarda poi il risarcimento dei danni subiti, il correntista puo’ rivalersi sulla banca emittente. Presupposto indispensabile per ottenere l’indennizzo e’ la dimostrazione, ad opera dell’utilizzatore, di avere tenuto la dovuta diligenza nell’uso o nella conservazione della carta.