Mutui, le rilevazioni di luglio 2010

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Dall’Osservatorio di luglio realizzato da MutuiOnline emergono le ultime tendenze del segmento mutui, le principali caratteristiche del settore e l’analisi sull’andamento delle richieste ed erogazioni. Secondo lo studio di settore periodico svolto da uno dei prinicipali broker specializzati nella comparazione online, emerge che tra le finalità principali, con il 54.8% delle erogazioni, si conferma l’acquisto della prima casa. Nel 33.2% dei casi i mutui erogati vengono concessi in sostituzione o surroga, mentre in questa seconda parte dell’anno il 4.1% dei mutui è stato erogatofar fronte a richieste di consolidamento e liquidità. Per chi ha richiesto un mutuo per ristrutturare o costruire casa gli istitituti hanno erogato solo l’1.9% dei finanziamenti.

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Mutui, 33% delle erogazioni per surroga o sostituzione

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Le novità del settore mutui sono raccolte nel tradizionale aggiornamento dell’Osservatorio periodico redatto dal broker MutuiOnline, specializzato in comparazioni online. Emergono tendenze e novità del mercato mutui che caratterizzano questo secondo semestre dell’anno. Sul totale delle erogazioni, ben il 33.2% sono destinate in sostituzione o surroga di un vecchio prestito, mentre nel 54.8% dei casi la finalità resta l’acquisto di una prima casa. L’1.9% dei mutui è destinato al finanziamento di opere di ristrutturazione o nuova costruzione.

In costante aumento le erogazioni di mutui a tasso variabile, favorite in particolar modo da un andamento dei tassi molto positivo. In questo inizio di secondo semestre i mutui a tasso variabile, infatti, hanno superato di fatto quota 58%. Una tendenza estremamente positiva che se paragonata al 46% del primo semestre rende l’immagine di una crescita davvero esponenziale delle erogazioni di questa tipologia di prodotti.

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Mutui, i dati di luglio forniti da MutuiOnline

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MutuiOnline ha pubblicato le ultime analisi di mercato nell’Osservatorio mensile aggiornato a luglio 2010, nel quale il broker online indica tendenze e variazioni del mercato dei mutui, fornisce informazioni e indicazioni su andamento dei mutui e migliori offerte disponibili su mutuionline.it.

Grazie al nuovo aggiornamento dell’Osservatorio è possibile approfondire il segmento dei prestiti immobiliari e le principali caratteristiche del mercato secondo fattori quali localizzazione delle erogazioni, finalità, tipologie di mutuo richieste, andamento delle erogazioni e importi medi. Dall’Osservatorio, ad esempio, emerge che tra le principali finalità dei mutui erogati prevale, con il 54.8%, l’acquisto della prima casa. Dato che si distacca nettamente dal 33.2% dei mutui concessi per sostituzione o surrogao dal 4.1% dei mutui erogati per consolidamento e liquidità. Sotto il 2%, 1.9%, i finanziamenti erogati per costruzione o ristrutturazione.

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Mutui, calcolate la vostra rata sul web

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In costante crescita la richiesta di comparazioni online offerte dai principali broker che operano sul web nel segmento mutui. Tra i leader del mercato MutuiOnline, il broker del Gruppo Gruppo MutuiOnline S.p.A, che collabora con circa 40 banche tra cui Banca Antonveneta S.p.A., Banca Carige, Banca Caripe – Gruppo Banco Popolare, Banca CR Firenze S.p.A. – Gruppo Bancario Intesa Sanpaolo, Banca Monte dei Paschi di Siena, Banca BNL – Gruppo BNP Paribas, Cariparma – Crédit Agricole, Barclays Bank, Unicredit Family Financing, WE BAnk, solo per citarne alcune.

Dall’Osservatorio di MutuiOnline aggiornato all’ultimo semestre 2010 emerge che nella prima parte dell’anno le erogazioni di mutui a tasso variabile hanno toccato quota 46.2%, seguite da mutui Cap al 30.7%, mentre rallentano i mutui a tasso fisso, 18.4%. Una situazione che potrebbe mutare dopo l’ulteriore calo degli indici IRS, che fa prospettare un nuovo riassetto degli equilibri commerciali.

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Mutui, aumenta l’importo medio erogato secondo MutuiOnline

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Le rilevazioni semestrali realizzate da MutuiOnline hanno evidenziato un aumento degli importi medi richiesti ed erogati a favore dei consumatori in questa prima parte dell’anno: l’importo medio richiesto nel primo semestre del 2010 è stato pari a 146.185 euro, contro i 143.253 della seconda metà dell’anno precedente, mentre il valore medio erogato dagli istituti è di 133.575 euro. Le erogazioni per l’acquisto della prima casa rappresentano il 51.4% rispetto al totale delle erogazioni, il 38.3% dei mutui sono concessi per sostituzione o surroga e il 4.5% per l’acquisto di una seconda casa.

Secondo lo studio del broker specializzato in comparazioni online, il 48.4% delle erogazioni e’ concentrata nelle regioni del nord Italia, il 29.7% al Centro e il 21.9% al sud e alle isole. I mutui più richiesti dai consumatori si confermano quelli a tasso variabile, anche analizzando le erogazioni al 46.2%. Il 30.7% dei mutui erogati a varibaile con Cap, mentre i mutui a tasso fisso rappresentano circa il 18% del totale. 4.7% la percentuale di mutui a tasso misto erogati.

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Tassi mutui, le rilevazioni di MutuiOnline

mutui-finanzaTassi IRS al 3%, un dato al minimo storico che segna i primi 5 mesi del 2010, una flessione che dovrebbe favorire l’equilibrio del mercato dei mutui e agevolare la concorrenza tra i diversi prodotti, a tasso variabile o fisso. I dati resi noti dall’Osservatorio di MutuiOnline sottolineano la contrazione degli indicatori del costo del denaro nel lungo termine, a cui sono collegati i mutui a tasso fisso. I tassi di interesse sui migliori mutui a tasso fisso scendono sotto il 5%, soglia già ritenuta conveniente per questa tipologia di mutuo, con offerte che arrivano a sfiorare anche il 4.50%.

La contrazione degli indici IRS registrata dopo la metà di maggio si attesta ai minimi storici, al di sotto anche dei livelli del 2005, ed influisce in modo considerevole sull’attuale panorama dei mutui. Dopo il boom dei mutui a tasso variabile, che hanno fatto registrare un record di richieste, il 70% sul totale come sottolinea anche lo studio di MutuiOnline, grazie ad un down dei tassi, il nuovo scenario con mutui a tasso fisso sotto il 5% sembra garantire un maggiore equilibrio che si traduce in un reale vantaggio per i consumatori.

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Mutui: la moratoria è attiva

Moratoria mutui

Moratoria mutui

Dal 1 febbraio 2010 è stato dato il via alla moratoria sui mutui di cui FinanzaOggi aveva precedentemente parlato.

Le famiglie che necessitino farlo (ovvero in gravi difficoltà economiche), potranno chiedere alla propria banca di sospendere le rate del mutuo della casa. La partenza di questa iniziativa è stata avviata con l’adesione alla moratoria di 90 banche, come misura anti-crisi.

Ricordate, tuttavia, che la moratoria a cui gli istituti di credito hanno aderito non è un servizio gratuito, per cui prevede il pagamento degli interessi maturati per il servizio offerto, e da pagare in un momento postposto.

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Mutui e agevolazioni: rate sospese dal 2010

s_675A partire da gennaio 2010, alcune categorie (lavoratori, disoccupati, famiglie che hanno subito il decesso della persona con il reddito maggiore nel nucleo, cassaintegrati, lavoratori a tempo indeterminato e determinato che hanno perso il posto di lavoro e i lavoratori autonomi con interruzione di attività.) potranno godere di una sospensione del pagamento della rata del mutuo per un periodo di dodici mesi.

Tale novità è stata pensata per alleggerire il bilancio familiare quando il pagamento del mutuo diventa opprimente. Le associazioni dei consumatori (Adusbef e Federconsumatori) avevano domandato una sospensione per 18 mesi, ma si dichiarano tuttavia soddisfatte del compromesso raggiunto fin’ora.

[Image via Docs.adiconsum]

In arrivo la moratoria sui mutui

casetta1fv1 In arrivo una moratoria sui mutui, per cercare di venire in soccorso delle famiglie, sempre più in difficoltà a far quadrare il bilancio di fine mese. L’operazione sarà messa in campo dall’Associazione bancaria italiana a partire dal 1° gennaio 2010.
Coinvolti nel piano d’aiuti circa 1,1 milioni di famiglie, tra povere ed indigenti, che saranno interessate da una sospensione dei mutui, ovvero circa 8 miliardi in totale.
Ma chi sarà interessato dal piano di sostegno?
Secondo quando disposto dall’Associazione Bancaria potranno beneficiare del provvedimento i lavoratori dipendenti a tempo indeterminato che hanno perso il posto, i lavoratori a tempo determinato o parasubordinato il cui contratto e’ scaduto, i lavoratori autonomi che hanno cessato l’attivita’, quelli in cassa integrazione ordinaria o straordinaria, infine i nuclei in cui e’ deceduto uno dei componenti percettore del reddito di sostegno della famiglia.
Poi, dopo i 12 mesi di moratoria i titolari dei mutui ricominceranno a pagare le rate ma l’importo sara’ ricalcolato con modalita’ ancora da stabilire. Il dubbio e’ se spalmare sui successivi 5 anni gli importi del 2010 oppure su 10 anni.
Il provvedimento ha raccolto il plauso delle Associazioni dei consumatori.
In particolare Federconsumatori e Adusbef l’hanno definita “una misura che puo’ veramente far tirare un respiro di sollievo nel contesto della crisi che attraversa il paese”, invitano le banche ad “affrontare tali situazioni estremamente delicate, negoziando condizioni piu’ favorevoli per quanto riguarda interessi e durata dei mutui”.
Il Codacons annuncia un giudizio positivo ma “solo ed esclusivamente a condizione che si consenta di sospendere le rate fino a 18 mesi, non 12, e che la sospensione valga per chiunque dimostri sem plicemente di non essere in grado di provvedere al pagamento delle rate del mutuo”.
L’Adiconsum rileva invece che l’importante e’ iniziare a rispondere “con un provvedimento concreto e che alla moratoria sui mutui e’ interessata una famiglia su cinque”. Anche l’Adoc apprezza la decisione, che permettera’ di “evitare il rischio di generare una grave situazione di insolvibilita’”.
Commenti favorevoli anche da parte dei sindacati, dalla Cisl all’Ugl, nella speranza che il piano parta al piu’ presto. Le Acli, invece, sollecitano il governo a pensare anche alle famiglie in affitto.

Mutui, arrivano nuove norme

progetto-casa Sono passati già due anni da quando la crisi economica, partita dagli Stati Uniti, si abbatteva sulle economie mondiali.
Il tutto ha avuto inizio, come detto, negli USA con lo tsunami dei muti subprime, ovvero prestiti facili, concessi anche a persone che non avrebbero avuto normalmente avere i requisiti per ottenere un mutuo, visto il rischio piuttosto elevato di non poter far fronte a delle rate a volte davvero altissime.
Le conseguenze di queste concessioni sconsiderate le conosciamo tutti e purtroppo ogni giorno le paghiamo sulla nostra pelle.
E’ di questi giorni però la notizia che i mutuatori italiani avranno finalmente qualcosa da festeggiare visto che nella Gazzetta Ufficiale è stato pubblicata una legge di riconversione della manovra d’estate che in sostanza mette in atto le nuove norme sulla surrogata.
L’art.2 del Dl Anticrisi(78/2009) ha infatti introdotto una penale per le banche che fanno ostruzione, ritardando la cosiddetta portabilità a costo zero del mutuo.
Pertanto con questa nuova normativa, nel caso in cui la surroga del prestito immobiliare non si perfezioni entro 30 giorni dalla data della richiesta da parte della banca entrante a quella uscente, il cliente ha diritto a un risarcimento “in misura pari all’1% del valore del mutuo per ciascun mese o frazione di mese di ritardo”.
Questi intoppi hanno addirittura spinto l’Antitrust a comminare lo scorso anno a ben 23 istituti italiani multe per circa 10 milioni di euro per “pratiche commerciali scorrette” (sanzione poi annullata dal Tar fra le polemiche e presto oggetto di nuovo giudizio da parte del Consiglio di Stato).
Da oggi tuttavia le cose cambiano, in quanto se il l’operazione trasloco viene ritardata, il mutuatario che ha richiesto di trasferire un prestito dal valore di 100mila euro, potrebbe beneficiare di un rimborso di 100euro per ogni mese o frazione di mese di ritardo. A pagare chiaramente sarà la banca uscente che avrà la possibilità di rivalersi su quella entrante nel caso in cui il ritardo fosse a questa imputabile.
Una modifica di certo a vantaggio dei mutuatari, i quali avranno una via molto più semplice per rinegoziare il proprio mutuo.
A questo punto è chiaro che si dovrà prestare molta attenzione alle variazioni dei tassi d’interesse e alle condizioni di offerta delle banche, variabili che che possono incidere notevolmente sul costo di un mutuo, anche parecchi anni dopo che lo si e’ stipulato. Migliorare la situazione del finanziamento e’ infatti piu’ semplice.