Scritto Lunedì 22 Novembre 2010 da Carola

Google
Google affronta una multa di oltre 1 miliardo di sterline dopo che la Commissione europea ha avviato un’indagine afferma che è abusato del proprio potere. Si dice che hanno manipolato la sua tecnologia di ricerca sul web per rendere difficile per i normali consumatori di trovare collegamenti a siti rivali ‘e servizi.
Google ha un potere enorme dato il fatto che più del 90per cento di tutte le ricerche su Internet effettuate in Gran Bretagna e in Europa usare il suo servizio. Diversi concorrenti dicono che i link ai loro servizi di apparire troppo basso nei risultati di ricerca di Google generale.
Essi affermano inoltre che, quando Google offre servizi simili, quali il confronto dei prezzi online, mette i suoi legami proprio superiore la lista dei risultati.
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Tag:google, multa
Scritto Sabato 13 Febbraio 2010 da Carola

Caschi irregolari
L’azienda
RVM, la Vismara, la Made in Italy, la Cascobene e la XMoto sono le cinque società produttrici di caschi per moto che sono state multate dall’Antitrust per aver prodotto dei caschi irregolari ma non averne dichiarato il difetto.
I caschi venivano presentati sul mercato e venduti con il prezzo di prodotti omologati, ma erano sprovvisti della certificazione relativa necessaria. I caschi irregolari sono quelli appartenenti alle linee “Stone” e “Stoneline”
Ognuna delle cinque aziende presentava caratteristiche differenti: alcuni caschi avevano un brevetto di garanzia falso, visiere non omologate, finti marchi di omologazione internazionale ed altro, ma in comune avevano tutti solo l’illegalità.
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Tag:antitrust, caschi, Cascobene, irregolari, Made in Italy, modello, moto, multa, non omologati, RVM, Stone, Stoneline, Vismara, XMoto
Scritto Domenica 10 Gennaio 2010 da Carola
Problemi da risolvere tra il gigante della caffetteria Starbucks, presente nelle maggiori città Eu e non, ed il Messico.
Il motivo, accusano i messicani è che la catena Americana ha realizzato e messo in comemrcio delle tazze per caffè il cui tema sono delle immagine pre-Ispaniche del Messico.
Nello specifico, le foto sulle tazze rappresentano il calendario Azteco, la Piramide Lunare, e le rovine di Teotihuacan (pre-Azteche); tali rappresentazioni hanno scatenato una piccola “lotta” per i diritti intellettuali.
Entro una settimana, la sezione archeologica del Governo del Messico ha informato che prenderà una decisione riguardo ad un possibile pagamento di multa che dovrà versare la Starbucks Corporation al Paese. Contemporaneamente, la Starbucks si difende dicendo di aver già pagato diritti e licenze prima di mettere in commercio le tazze.
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Tag:archeologia, calendario Azteco, diritti, figure pre-Ispaniche, licenze, messico, multa, Starbucks, tazze, violazione proprietà intellettuale
Scritto Domenica 10 Gennaio 2010 da Carola
Una telefonata o uno squillo alla ex, dopo le 24, per la Cassazione è reato, e non hanno attenuanti poiché “sono petulanti ed arrecano disturbo”. In pratica, questa è la storia di un 53enne abruzzese (Nicola) e della sua ex moglie (Franca).
Nicola chiama sul cellulare la sua ex moglie dopo lo scocco della mezzanotte, lei denuncia la telefonata dell’uomo. Nicola si difende dichiarando di averla chiamata unicamente per avere notizie del figlio che hanno insieme, sapere per quale motivo la sua e moglie non lo ha portato al padre nel giorno prestabilito per legge (lei lo aveva portato al mare anziché dal padre).
La Cassazione ha multato l’uomo con 300 € il comportamento suo comportamento, che è stato considerato reato , chiamato “atto molesto” e punito dall’art. 660 c.p. dal Tribunale di Chieti.
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Tag:300 euro, atto molesto, Cassazione, dopo le 24, ex, multa, reato, squillo, Telefonata
Scritto Lunedì 21 Dicembre 2009 da Carola
E’ stata data solo ora la notizia che un 44enne romano è stato condannato dal Tribunale di Roma, sotto controllo della Lav, ad una multa di 6.000 € per aver brutalmente maltrattato il suo cane lo scorso 25 novembre.
Alcuni passanti, in quella sera, hanno assistito alla scena dell’uomo che picchiava il cane (legato ad una fune) con calci e frustate. I presenti, che hanno tentato di fermare l’uomo, hanno anche chiamato in soccorso le forze dell’ordine, ma l’uomo è riuscito a scappare prima che questi arrivassero.
Una volontaria del canile di Porta Portese, Ilaria Zagara, ha poi riconosciuto da una foto il cane maltrattato, e grazie a questo si è risaliti al suo aggressore, che è stato multato con 6.000 € mentre il meticcio (il suo nome è Pistone) è stato affidato ad un canile in attesa di nuova adozione.
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Tag:cane, Iaria Zagara, Lav, maltrattamenti, multa, Tribunale di Roma
Scritto Sabato 5 Dicembre 2009 da Carola
Vodafone e Tim multate dall’Antitrust con 500mila € ciascuno.
La ragione? I ritocchi forzati che i clienti devono subire ai piani tariffari, il fatto che questi ritocchi vengano fatti via SMS, il fatto che siano incontestabili (se volete, ad esempio, tenere il vostro vecchio piano, sappiate che non ve lo permetteranno per nessuna ragione! Ma stiamo scherzando!?!?!), ed il fatto che le loro campagne pubblicitarie siano poco trasparenti, lacunose, ingannevoli.
Simile (e meritata) sorte alla Telecom, multata anche questa con 300mila € per le sue tariffe internet e Alice, per pratica scorretta secondo l’Autorità garante della concorrenza sul mercato. Eppure il cliente andrebbe trattato con i guanti d’oro per ovvi motivi… nel frattempo che questo semplice concetto venga assimilato, si paghino pure le multe…
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Tag:multa, tariffe, tim, vodafone
Scritto Sabato 24 Ottobre 2009 da Lucia Cocozza
Aperta un’istruttoria da parte dell’Antitrust contro Sorgenia, a causa di numerose denunce provenute per l’attivazione di contratti di energia elettrica e di gas non richiesti.
L’Antitrust ha così deciso di sanzionare Sorgenia con una multa di 350.000 euro, per pratiche commerciali scorrette.
In particolare, spiega l’Autorita’, ”dalle indagini effettuate e’ emerso che, nonostante i reclami presentati dai consumatori che si vedevano fatturare servizi mai richiesti, in alcuni casi disconoscendo la firma apposta sui contratti, Sorgenia non ha messo a punto un adeguato sistema di verifica e controllo dell’operato degli agenti. Anche il sistema di gestione dei reclami, peraltro tuttora in vigore, non e’ stato in grado di evitare che ai consumatori pervenissero fatture per consumi di energia elettrica o gas naturale mai richiesti”.
Sempre secondo l’Antitrust Sorgenia avrebbe impedito il diritto di recesso dal contratto, visto che ”in numerose occasioni, Sorgenia ha richiesto ai clienti il pagamento dei servizi di fornitura di energia o gas, pur avendo questi regolarmente esercitato il proprio diritto di recesso. Le richieste di pagamento sono comunque pervenute al cliente successivamente al suo esercizio del diritto di recesso e anche a distanza di svariati mesi”.
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Tag:antitrust, bollette, energia, gas, multa, sorgenia
Scritto Mercoledì 13 Maggio 2009 da Lucia Cocozza
1,06 milioni di euro. Questo l’importo che la Commissione Europea ha deciso di infliggere ad Intel per abuso di posizione dominante e pratiche anticoncorrenziali illegali. Una cifra da record, vista che si tratta della multa più alta mai inflitta dall’organismo comunitario, alla quale si aggiunge l’ordine di interrompere immediatamente le pratiche giudicate illecite.
L’Antitrust ci è andata pesante, per la gioia di Amd, la rivale di Intel, che era stata gravemente danneggiata dai comportamenti scorretti.
Ma qual’è l’accusa?
Sembra che Intel abbia costituito illecitamente un cartello, versando a Media-Saturn-Holding (la holding proprietaria della catena MediaMarkt, in Italia MediaWorld) tra i 15 e i 20 milioni di dollari per esigere la vendita esclusiva di computer a marca Acer, Dell, Hp, Lenovo e Nec con processori Intel a bordo.
La “manovra” aveva suscitato le ire dei concorrenti, in particolare di Adm, che aveva presentato una serie di denunce all’Antitrust della Corea del Sud e del Giappone, la quale aveva risposto con sentenze positive, in attesa che la Fcc prendesse una posizione.
Ora anche l’UE ha detto la sua. In una nota della Commissione si legge che “per tutto il periodo ottobre 2002-2007 Intel ha avuto una posizione dominante nel mercato mondiale dei Cpu (microprocessori) x86, per almeno il 70% della quota di mercato, mercato che, su scala mondiale, vale circa 22 miliardi di euro l’anno, di cui il 30% circa generato in Europa. ”
Due le pratiche contestate dalla Commissione:la prima, concessione di sconti a fabbricanti di computer a condizione che le acquistassero la totalità o la quasi totalià dei processori x86, prodotti da Intel, la seconda, pagamenti diretti a favore di fabbricanti di computer allo scopo di arrestare o ritardare il lancio di prodotti specifici contenenti processori di tipo x86 dei concorrenti e di limitare i circuiti di vendita utilizzati da questo prodotti.
Tali azioni – si legge infine nella nota – “hanno danneggiato i consumatori in tutto lo spazio economico europeo, riducendo la capacità dei concorrenti di fare concorrenza attraverso la qualità intrinseca dei loro prodotto, e hanno minato la concorrenza e l’innovazione“.
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Tag:abuso di posizione dominante, antitrust, commissione europea, concorrenza scorretta, intel, multa, ue
Scritto Venerdì 27 Marzo 2009 da Lucia Cocozza
L’Autorità per l’energia elettrica è per il gas ha recapitato all’Enel una multa di 2 milioni di euro all’Enel per non avereffettuato negli anni 2003-2005 l’annuale lettura dei contatori.
L’Autorità spiega che “il provvedimento sanzionatorio è stato deciso al termine di un’istruttoria formale, avviata su segnalazione di alcune associazioni di consumatori e di clienti finali, con la quale l’Autorità ha accertato l’inosservanza da parte di Enel Distribuzione dell’obbligo del tentativo di lettura annuale dei contatori presso tutti i clienti allacciati alla propria rete con potenza contrattualmente impegnata fino a 30 kw”.
Nell’attuare la sanzione l’Autoritàha tenuto però conto di alcuni provvedimenti già presi dall’Enel come, ad esempio, la restituzione degli interessi applicati sulla rateizzazione di fatture emesse negli anni 2004-2007, la rinuncia agli interessi applicabili sulla rateizzazione delle bollette di conguaglio emesse nel 2008 e nel primo semestre 2009, l’estensione dei punti di pagamento gratuito di 146 unità in tutto il territorio nazionale.
L’Enel si è giustificata sottolineando che la mancata lettura e i ritardi si sono verificati nel periodo di transizione dal contatore tradizionale a quello analogico.
“Giustizia è fatta – commenta il presidente del Codacons Marco Maria Donzelli ricordando che l’associazione ha avviato questa battaglia nel 2006 -. L’Enel, per cercare di ridurre la mega-sanzione che l’attendeva, è stata costretta a restituire gli interessi applicati sulla rateizzazione di fatture emesse negli anni 2004-2007, rinunciando anche agli interessi applicabili sulla rateizzazione di tutte le bollette di conguaglio emesse nel 2008 e nel primo semestre 2009″.
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Tag:agenzia per l-elettricità e il gas, codacons, enel, multa
Scritto Giovedì 5 Marzo 2009 da Lucia Cocozza
L’Antitrust è sempre vigile e al suo occhio attento non sfugge davvero nessuno.
La sua “scure” si è, infatti, abbattuta recentemente sui produttori di pasta che complessivamente dovranno pagare una multa di circa 12,5 milioni di euro.
L’accusa imputata dall’Agenzia garante ai produttori è quella di aver creato volontariamente e deliberatamente un cartello, al fine di accordarsi sugli aumenti del prezzo di vendita della pasta, uno degli alimenti base della nostra alimentazione.
Accanto all’industria è stata condannata anche l‘Unipi, l’associazione più rappresentativa del settore, che avrebbe appoggiato l’omogeneità “sospetta” dei prezzi di vendita della pasta. A fine 2008, infatti, il prezzo del grano era sceso del 38% rispetto all’inizio dell’anno, così chenon ci si riusciva a spiegare come il prezzo della pasta fosse invece salito del 23%. L’uniformità del prezzo, conseguenza del cartello, aveva così annullato la concorrenza a danno del portafoglio delle famiglie.
Ora a pagare la multa saranno 26 produttori che rappresentano circa il 90% del mercato italiano. Tra i nomi coinvolti spiccano: Amato, Barilla, Colussi, De Cecco, Divella, Garofano, Nestlé, Rummo, Zara, Berruto, Del verde, Granoro, Riscossa, Tandoi, Cellino, Chirico, De Matteis, Di Martino, Fabianelli, Ferrara, Liguori, Mennucci, Russo, La Molisana, Tamma, Valdigrano.
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Tag:antitrust, barilla, cartello, cartello della pasta, concorrenza, multa, unipi