Scritto Giovedì 5 Marzo 2009 da Lucia Cocozza
Sono stati resi noti i dati diffusi dal Borsino immobiliare di Confedelizia, relativi alla vendita degli immobili in 104 province italiane, precisamente 47 ciità del Nord, 25 del Centro e 32 del Sud.
I dati confermano una certa stabilità dei prezzi ed un sostanziale ritorno all’affitto, ma stilla anche una classifica delle città più care e di quelle più “low cost“.
Tra i valori massimi di compravendita registrati da Confedelizia, spicca Venezia con una media di 9.500 euro al metro quadro, seguita da Roma con 7.800 euro al metro quadro e da Milano con 7.500 euro al metro quadro.
Venezia si conferma la più costosa anche per le zone semi-centrali con 6.200 euro almetro quadro, seguita da Milano al secndo posto con 5.000 euro al metro quadro e da Roma con 4.600 al metro quadro.
E non c’è due senza tre visto che Venezia si aggiudica il podio della città più cara anche per gli affitti nelle zone periferiche.
Dove invece si compra spendendo meno è a Vibo Valencia con 350 euro al metro quadro inuna zona periferica mentre ce ne vogliono 400 per una zona semicentrale. Al secondo posto delle più “economiche” si piazza Trapani dove bastano 480 euro al metro quadro per compare un appartamento in una zona centrale.
“Nel 2008 avevamo previsto una caduta delle transazione e quindi una discesa dei prezzi delle abitazioni – spiega Corrado Sforza Fogliani, presidente di Confedilizia – e così si è verificato. Nel 2009 invece siamo convinti che ci sarà una stabilità sia del numero delle transazioni che dei prezzi. Questo in parte è dovuto ai disinvestimenti da attività finanziarie, dovuto alla crisi economica, e al dirottamento della relativa liquidita’ negli immobili”.
Confedilizia, poi, sottolinea un ritorno all’affitto. ”Sono state confermate le previsioni di un anno fa circa il significativo aumento nel corso del 2008 del numero dei contratti di locazione -spiega Sforza Fogliani- risultato di diversi fattori, fra cui l’aumento dei tassi dei mutui. Per il 2009, prevediamo un consolidamento di tale ritorno di interesse per l’affitto, soprattutto a causa delle perduranti difficoltà di accesso al credito da parte delle famiglie”. Il presidente di Confedilizia, quindi, annuncia una campagna per favorire l’affitto: “Si chiamera’ ‘Casa Mon Amour’ per richiamare l’attenzione sugli oltre 40 mila immobili invenduti nei centri delle città -afferma Sforza Fogliani- e allora chiedo ai politici perché si continua a costruire, sottraendo zone all’agricoltura, al verde e all’ambiente. Vogliamo rilanciare l’affitto degli immobili già costruiti e allora proponiamo una cedolare secca al 20%, che stabilisca la non cumulabilità con altri redditi”. ”Oggi, invece -spiega Sforza Fogliani – l’attuale tassazione si aggira intorno al 50-60%. Con una tassazione cosi’ alta al proprietario di casa, pagate la tasse, rimane ben poco. E non siamo solo noi a dirlo che gli immobili hanno una scarsa redditività. In questo modo, invece, emergerebbero gli affitti in nero e si eviterebbero tutti quegli immobili sfitti”.
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Tag:affitti, aumento, classifica, Confedilizia, crisi, Milano, nord, prezzi, roma, tasse
Scritto Mercoledì 4 Marzo 2009 da Lucia Cocozza
E’ guerra aperta tra Lufthansa e Alitalia per la conquista del mercato italiano. Sembra, infatti, che la compagnia tedesca abbia intenzione di lanciare delle tratte nazionali da Malpensa per Roma Fiumicino(4 voli al giorno), Bari(1 volo) e Napoli(2 voli).
Lufthansa Italia ha infatti deciso di velocizzare il proprio piano di sviluppo, partendo appunto dall’aereoporto milanese, abbandonato dalla compagnia nazionale italiana nel 2008.
A partire dal primo aprile, quindi, posizionerà 9 nuovi aerei sullo scalo lombardo i quali collegheranno Milano non solo con le tre nuove destinazioni nazionali ma anche con otto città europee.
“Abbiamo deciso di bruciare le tappe alla luce degli ottimi risultati dei primi collegamenti di Lufthansa Italia, partita appena da un mese – ha spiegato Karl Ulrich Garnadt, membro del cda Lufthansa – . Se queste operazioni daranno i risultati sperati, poi potremmo pensare di posizionare anche voli intercontinentali a Milano che entrerebbe così nel nostro sistema multi-hub”.
Ma Lufthansa non si ferma qui, visto che ha già chiesto alle autorità italiane di poter operare dieci nuovi voli sulla rotta Linate-Fiumicino. Per il momento la richiesta è stata respinta ma Lufthansa non appare intenzionata a mollare la presa.
“Riteniamo non sia giusto che questa tratta sia gestita in monopolio da Alitalia, – ha concluso Garnadt – abbiamo reiterato la nostra richiesta e speriamo di trovare un’intesa nel prossimo futuro. Penso che la concorrenza farebbe bene ai consumatori italiani”
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Tag:Alitalia, concorrenza, linate, lufthansa, Malpensa, Milano, Napoli
Scritto Lunedì 23 Febbraio 2009 da Lucia Cocozza
Che il tessile sia in crisi non è di certo una novità . Un ulteriore conferma è venuta da Gaetano Marzotto, presidente di Pitti Immagine, la bella manifestazione fiorentina che a gennaio e a giugno mette in vetrina il meglio dell’abbigliamento maschile.
Ma il settore tessile, da sempre un vanto del nostro Made in Italy, non ci sta e tenta di correre ai ripari. Riprendersi non sarà semplice e non tutti ce la faranno, ma nel 2010 alcune cose dovrebbero cambiare. “Gli italiani – dice Giuseppe De Rita nell’ultimo rapporto del Censis- potranno contare sui distretti del tessile, sull’agilità delle aziende con pochi dipendenti e la capacità di reagire alle necessità di mercato. Certo il problema si fa «macro» se si pensa che il settore tessile conta 500 mila dipendenti contro i 150 mila di quelli del mondo delle auto”.
Ma se il settore soffre sembrano invece continuare ad andare bene le fiere, grazie alle quali, anzi, ci si auspica di rilanciare l’intero sistema. “Andare alle fiere e selezionare sarà fondamentale per il futuro”, spiega Raffaello Napoleone, amministratore delegato di Pitti. Di qui l’idea di associare agli appuntamenti classici, come la kermesse di moda milanese in programma dal 25 febbraio al 4 marzo, una serie di altre iniziative legate un pò a tutti i settori, dall’abbigliamento, alla bigiotteria al mondo degli accessori, facendo così di Milano la vera e propria capitale mondiale delle fiere.
Si inizia il 22 febbraio con la seconda edizione di “About j”, manifestazione legata al mondo del gioiello nel corso della quale saranno in esposizione i migliori brand del settore orafo, come ad esempio Delfina Delettrez, giovane designer i cui gioielli sono entrati a far parte della collezione permanente del Museo delle Arti decorative del Louvre di Parigi.
Non mancheranno le manifestazioni legate al pret a porter con Modit, fiera dell’abbigliamento organizzata da Milano Expocts nel corso della quale verranno esposte ben 200 collezioni. A questa si aggiungeranno, ovviamente, i tre saloni di Pitti Immagine, tutti dedicati alla collezione femminile, nei quali si potranno ammirare le novità dei brand emergenti, circa 140 collezioni e ben 2 progetti speciali.
Non mancherà il mondo dell’innovazione con White, quello della pelletteria con Mipel e quello interamente dedicato alla calza di medio-alto e lato livello con Mican Shoevent, dove saranno presentate anche le nuove collezioni autunno-inverno 2009-2010
“Anche quest’anno – commenta Vito Artioli, presidente dell’Associazione Nazionale Calzaturifici Italiani ANCI che organizza la manifestazione – abbiamo lavorato per offrire ai visitatori di Micam ShoEvent un orizzonte di qualità sempre crescente, che nei confronti dell’analoga edizione del 2008 si arricchisce anche di una maggiore presenza internazionale grazie a un rafforzamento dell’attività di scouting”.
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Tag:aziende, crisi, gaetano marzotto, Made in Italy, Milano, moda, pitti immagine, settore tessile
Scritto Mercoledì 18 Febbraio 2009 da Lucia Cocozza
Comincia ad assumere forma il piano di integrazione tra Fiat e Chrysler. Le novità e le prime indiscrezioni sono penetrate in seguito alla presentazione alla Casa Bianca del nuovo piano Crysler che, a quanto pare, prevede la costruzione di due modelli Fiat, la nuova Alfa Romeo 149 e la 159, anche negli USA con il nome di Giulia e Milano.
La Milano verrà presentata contemporaneamente in Europa e negli Stati Uniti nel 2010, mentre Giulia, in versione berlina e sportwagon, sarà in commercio solo nel 2011.
Accanto a queste novità ve n’è un’altra di grande importanza. Sembra, infatti, che Fiat abbia l’intenzione di acquistare da Daimler un altro 19% del suo capitale, pari a circa 200 milioni di dollari, facendo così salire i titoli in suo possesso a circa il 55%.
Per quanto riguarda le collaborazioni tra le due case automobilistiche sembra che Fiat contribuirà per le vetture più piccole, mentre il motore per la Giulia arriverà dal Michigan.
Insomma un sodalizio che si consolida e che, speriamo, potrà contribuire a risollevare il settore in crisi nera.
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Tag:chrysler, daimler, Fiat, giulia, Milano
Scritto Martedì 10 Febbraio 2009 da Lucia Cocozza
La crisi economica si fa sentire anche sul mercato immobiliare, con un calo delle vendite ed una netto aumento della crescita degli affitti e delle domande di offerta di locazioni.
E’ questo il quadro tracciato da uno studio del Sunia e dalla Cgil sulle offerte delle abitazioni in affitto nelle grandi città.
Il dato più importante è rappresentato dalla crescita esponenziale dei canoni d’affitto che, a fronte di un’offerta in crescita non accennano a diminuire., segnando addirittura, per il periodo 1999-2008 un aumento del 130%. Il canone medio per chi si trova già in affitto è quindi di 740 euro, ma per chi si appresta a prendere ora una casa in locazione il canone lievita a circa 1.100 euro al mese.
I pressi più alti si registrano a Roma e Milano, dove si va da un massimo di 2.300 euro ai 1.400 euro per un appartamento in centro, mentre per quelli situati in periferia il prezzo si attesta intorno ai 1.100 euro.
A diminuire, invece, sono le compravendite residenziali, che hanno registrato una riduzione del 13%, mentre le domande di affitto sono cresciute di circa il 4% a causa delle crescenti difficoltà di accesso al credito.
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Tag:affitti, cgil, compravendite, locazioni, Milano, roma, sunia
Scritto Lunedì 9 Febbraio 2009 da Lucia Cocozza
Multe, multe e ancora multe. E ai vertici di una certa non onorevole classifica torna una città che già si era distinta per l’eccessivo “zelo” dei propri vigili, Caserta che riconquista il primato superando Roma e Firenze.
Non cambiano, quindi, le prime in classifica, ma a mutare sono, invece, gli importi delle multe che, stando ai dati, hanno visto i vigili staccare verbali per 1,64 miliardi di euro, con un aumento del 13,3% rispetto all’anno prima.
Tutto questo senza contare le multe commissionate da Carabinieri, Polizia e Guardia di Finanza che farebbero salire l’importo di altri 300 milioni all’anno, sfondando così abbondantemente il tetto dei due miliardi.
Certo, una cosa sono gli importi, un’altra è la riscossione. Già perchè a quanto sembra, soprattutto al Sud, le riscossioni di competenza, ovvero quelle relative all’anno in cui la multa è stata commissionata, sono appena del 51,9%, portando la colonna delle entrate accertate nel 2007 a 11 milioni, mentre la cassa si è fermata sotto al milione e mezzo.
Ai vertici della classifica spiccano come visto Roma con +46,5% e Firenze con + 12%, mentre a Milano a fare la differenza e a gonfiare ulteriormente le entrate è soprattutto l’Ecopass che ha contribuito nel 2008 a far raggiungere alla città i tre milioni di multe, sebbene le cifre ufficiali si avranno solo ad aprile.
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Tag:caserta, ecopass, firenze, Milano, multe, roma, vigili
Scritto Martedì 3 Febbraio 2009 da Lucia Cocozza
Non se ne può davvero più della faccenda Alitalia-Malpensa.
Semrva, infatti, che tutto fosse finito ed invece no. Già perchè dopo il tormentone Malpensa vs Fiumicino, Air France contro Luthansa, ritorna in auge il duello tra Malpensa e Linate. Così dopo la battaglia combattuta dalla Lombardia contro il resto del mondo, ecco che la lotta riassume un carattere provinciale e vede Milano schierarsi contro la Lombadia.
Ma a ben gurdare anche la strenua lotta sostenuta per il salvataggio di Malpensa può essere considerata come una sorta di “faccenda da campanile”, visto che a contrapporsi c’erano Umberto Bossi, Roberto Maroni e Giuseppe Bonomi, a difendere la propria varesinità contro i milanesi Letizia Moratti e Filippo Penati.
Alla faccia delle larghe intese, dell’impegno per lo sviluppo del traffico aereo, della difesa dei lavoratori; solo vecchio provincialismo.
In un lampo, quindi, siamo tornati indietro di circa 15 anni, quando l’allora ministro dei trrasporti, Claudio Burlando, stabilì che Linate doveva rimanere l’unica tratta Roma-Milano. La stessa cosa che ora chiedono sia Cai(Air France) che Lufthansa, per salvare Malpensa, sollevando l’indignazione dei milanesi per i quali Linate non si tocca.
Insomma l’ennesima dimostrazione che in 15 anni nulla è cambiato e che a prevalere sono ancora le dispute e disputelle interne, senza alcuna cura per le esigenze dei passeggeri.
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Tag:Air France, Alitalia, cai, Italia, letizia moratti, linate, lufthansa, Malpensa, Milano, roberto maroni, umberto bossi
Scritto Lunedì 26 Gennaio 2009 da Lucia Cocozza
Altro triste primato segnato nel 2008, quello dei fallimenti che nel giro di un solo anno sono addirittura raddoppiati, passando da 6mila a 13mila. In testa a questa classifica si piazza Napoli dove il numero delle attività che hanno dovuto chiudere i battetti è addirittura sei volte superiore alla media nazionale, seguita poi da Roma. In leggera flessione, invece, i protesti e le altre procedure di liquidazione volontarie(13.400) e quelle amministrative(318).
I dati sono stati diffusi da Cribis.it che, su elaborazione delle cifre fornite dalle Camere di Commercio, ha stimato che l’anno scorso i fallimenti sono arrivati a 12.786, soprassando, quindi, di gran lunga i 6.202 dell’anno precedente e i 10mila del 2006.
Un campanello di allarme preoccupante, la cui gravità non viene attenuata neanche dal fatto che le imprese registrate sono ad oggi circa 5 milioni.
Ma quali sono le cause?
Oltre alla crisi ad incidere negativamente sarebbe stata anche la correzione della riforma fallimentare varata nel 2006 che aveva contribuito a ridurre significativamente il numero delle imprese fallite.
Le prime due in classifica, Napoli e Roma, hanno quest’anno superato la soglia dei mille fallimenti, seguiti, a distanza, da Milano, Brescia e Torino. In controtendenza vanno invece Bari, Potenza, Matera, Ragusa, Imperia, Verbania e Caltanissetta.
“Tra le imprese maggiormente colpite, spiega Alessandro Vardanega, presidente degli industriali Treviso, vi sono soprattutto le piccole imprese contoterziste e prive di brand, che come tali sono le più esposte alla congiuntura”.
Pessimista la posizione di Marco Fortis, consulente dell’ufficio studi Assolombarda, secondo cui “se l’anno scorso i fallimenti hanno interessato quasi prevalentemente le piccole e piccolissime imprese, nel 2009 probabilmente si alzerà il tiro: la crisi colpirà l’industria esportatrice, cioè il volàno della nostra economia, che non troverà più una domanda adeguata sui mercati internazionali”.
Attilio Tranquilli, vice presidente dell’Unione degli industriali e delle imprese, sottolinea invece come “nonostante il balzo in avanti dei fallimenti a Roma e provincia, il “fenomeno” non sembra aver intaccato le nostre aziende che, pur piccole, hanno un certo peso, tanto da poter contare su affidamenti di almeno 200mila euro. Del resto anche le sofferenze molto basse del nostro consorzio fidi indicano un discreto stato di salute”.
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Tag:Assolombarda, Camere di commercio, cribis.it, fallimento, imprese, Milano, Napoli, Unione industriali
Scritto Giovedì 22 Gennaio 2009 da Lucia Cocozza
Sono andate bene oggi le Borse europee grazie alla ripresa di ieri dei titoli di Wall Street, con il Dow Jones che ha guadagnato il 3,51% e l’S&P500 il 4,35%. Trainata dal rialzo americano ed europeo anche la borsa di Tokyo ha chiuso in rialzo, guadagnando l’1,9%.
A Milano a salire sono stati il Mibtel e l’S&P/Mib, il primo dell’1,84% e il secondo del 2,18%. Vanno bene anche gli indici quotati nel resto delle capitali europee. A Parigi si è registrato un rialzo del 2,8%, valore che ha condizionato anche il resto delle altre borse del Vecchio Continente, con Amsterdam che vola oltre il 2% e Francoforte che si attesta intorno all’1,5%.
Per il fine settimana si prevede comunque un rialzo molto più moderato, con alcune previsioni che preannunciano anche qualche calo. La maggior parte delle piazze gudagnerà ancora qualche punto percentuale, sebbene si preannuncia che sia Parigi che Amsterdam perderanno a Milano qualche punto a causa del cattivo andamento della Fiat, di Autogrill che perde il 7%, di Fondiaria Sai, 5%, Unipol e Geox che calano di circa il 4%.
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Tag:Autogrill, borse europee, Dow Jones, Fiat, Geox, Mibtel, Milano, Tokyo, Unipol, Walla street, Zurigo
Scritto Lunedì 5 Gennaio 2009 da Lucia Cocozza
Ha preso il via il 2 dicemnbre la corsa ai saldi.
Ad innaugurare la stagione sono state Napoli, Trieste, Potenza e Campobasso, seguite a ruota da Roma, Milano, Torino, Genova, Palermo, Bologna, Bari, Venezia e Catanzaro. Contente, quindi ,circa 16 milioni di famiglie che, secondo la Confcommercio, hanno aspettato appunto i saldi per fare i loro acquisti e che spenderà in media 432 euro per abbigliamento e accessori.
Un periodo importante per il settore, sul cui fatturato questi saldi invernali incideranno per circa il 19,5%, grazie ad un incasso di 6,8 miliardi di euro, che di certo farà rifare i commercianti delle entrate, sino ad ora, piuttosto scarse a causa della crisi economica.
Infatti, l’andamento alquanto negativo delle vendite per il periodo autunno-inverno ha fatto sì che le giacente a disposizioni aumentassero esponenzialmente, andando così ad incrementare notevolmente le offerte per i saldi. L’ampia disponibilità, quindi, associata a dei prezzi fortemente scontati, che in media si aggireranno intorno al 40% porta molte associazioni di commercianti a ben sperare e a formulare delle previsioni alquanto ottimistiche.
Ovviamente anche per i saldi molte associazioni di consumatori invitano a tenere gli occhi ben aperti.
Ecco perchè sono state formulate delle regole per evitare delle brutte sorprese.
Innanzitutto la Confcommercio ricorda che è obbligatorio per i commercianti indicare il prezzo originale della merce, lo sconto e il prezzo finale. Inoltre il cambio della merce deve essere necessariamente eseguito nel caso in cui il prodotto sia danneggiato, mentre, in altri casi, sarà solo facoltà dell’esercente effettuare il cambio.
Tenendo in mente queste poche, ma precise regole, si potranno fare buoni acquisti in tutta sicurezza.
A questo punto non ci resta che augurare a tutti un buon schopping!
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Tag:Confcommercio, crisi economica, euro, Milano, saldi