Bce: taglia tassi dello 0, 25, tornano all’1%

Mario_draghiIl Consiglio direttivo della Bce presieduto da Mario Draghi ha deciso di abbassare il tasso di riferimento principale di Eurolandia portandolo all’1%. Per Draghi l’area euro soggetta a una “alta incertezza” e a “tensioni di mercato intensificate”.

Per il presidente di Eurotower, la Bce corre in aiuto delle banche, lanciando due operazioni con cui da alle istituzioni finanziarie liquidità illimitata a 36 mesi. Mario Draghi approfitta del suo intervento per sottolineare l’appoggio alla manovra Italia, e auspica la crescita immediata dell’economia italiana.

 

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Banca d’Italia: italiani, copiamo la Germania

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Il governatore della Banca d’Italia, Mario Draghi, sotiene che l’Italia dovrebbe prendere esempio dalla Germania per avviare la sua ripresa economica.

Come mai? Secondo Draghi, l’Italia deve puntare a crescere investendo sulla competitività e sulla produtività, come cercano di fare i colleghi UE teutonici. Soprattutto nello Stivale, dove il divario tra nod e sud è ancora pesante, è necessario assumersi alcuni rischi e la vorare sodo.

Draghi conclude con questa previsione:

“Il mio è un giudizio di cautissimo ottimismo, con la consapevolezza dell’esistenza di rischi. La ripresa c’é: è una ripresa trainata dalla domanda mondiale e che comincia ad essere sostenuta dalla crescita dei consumi e degli investimenti in Germania, ma è una crescita che nel resto di Eurolandia non è sostenuta ed equilibrata”

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UE:stiamo uscendo dalla crisi

trichet Segnali positivi ma prudenti giungono dall’Europa sullo stato della crisi economica globale. A parlare è il numero uno della Bce, Jean-Claude Trichet, il quale ha dichiarato che “probabilmente si è usciti dalla fase di caduta libera vista fra fine 2009 e inizio 2010, ma dobbiamo comunque restare prudenti. Non si esclude, infatti, che la strada da percorrere sia accidentata”.
E’ questo l’esito del Global Economy Meeting di Basilea, dove si sono riuniti governatori delle Banche centrali per discutere della disoccupazione in aumento nelle maggiori economie, e in particolare del suo impatto sulla fiducia e sulle famiglie.
“Molti indicatori economici stanno andando meglio di quanto si pensasse” e “tante stime sono state riviste verso l’alto”, ha spiegato il presidente dell’Istituto di Francoforte.
Ma la guardia non va mai più abbassata. Infatti, anche se la fase peggiore della crisi ormai è alle spalle, Trichet ammonisce comunque i suoi colleghi: “Le autorità finanziarie mondiali devono prestare grande attenzione alle lezioni delle crisi finanziarie precedenti, perché non sarebbero perdonate in caso di nuove crisi”.
Intanto, altre notizie positive arrivano dall’agenzia di rating Moody’s che ha diffuso le sue previsioni. I numeri più delle parole. Secondo quanto si legge nel “Credit Opinion”, quest’anno la crescita italiana sarà del -4,4%, con una crescita dello 0,1% nei prossimi 12 mesi.
Il governatore della Banca d’Italia Mario Draghi, parlando al meeting di Comunione e Liberazione a Rimini a fine agosto, aveva detto: “Nella media del 2009 la caduta del Pil rispetto all’anno precedente risulterà in Italia intorno al 5%”.
Pochi giorni dopo l’Ocse, nel suo “Interim Economic Assessment”, parlava invece del 5,2%, comunque meglio del -5,5% di giugno.

Draghi: “Ora servono misure efficaci”

draghiSi allaga il Financial Stability Forum, presieduto dal governatore della Banca d’Italia, Mario Draghi. New entry sono la Cina, l’India, la Russia, il Brasile e ancora la Corea, il Messico, l’Argentina, l’Arabia, l’Indonesia, il Sudafrica, la Turchia e Commissione europea.
Il risultato è che oggi ci troviamo quindi difronte ad una sorta di G20 tecnico con in più la Spagna, in virtù di un allargamento reso sempre più necessario dalla necessità di adottare delle misure sempre più aggressive vista la grave crisi che sta colpendo sia le economie più deboli che quelle più avanzate.
Il governatore Draghi su questo punto non ha dubbi e al G20 è deciso di farsi promotore di nuovi progetti, soprattutto per quanto concerne il freno da mettere alle retribuzioni dei manager.
Il principio, spiega, «è assicurare l’effettiva gestione delle retribuzioni allineando i compensi all’assunzione prudente dei rischi, e l’efficace supervisione».
Chiare anche le indicazioni che Draghi ha fornito ai responsabili delle filiali regionali, per indirizzarli su come comportarsi di fronte alle richieste dei dati da parte dei prefetti, che entro la fine del mese allestiranno degli osservatori sull’andamento del credito bancario alle imprese. “Piena collaborazione» scrive Draghi avvertendo però che la Banca d’Italia potrà trasmettere «solo i dati aggregati» a livello territoriale e non quelli specifici di ogni banca, visto che su quelli esiste il segreto d’ufficio.
Al G20, che inizia venerdì sera a Brighton, oltre a Draghi parteciperà anche il ministro dell’Economia. Giulio Tremonti, giunto a Londra anche per incontrarsi con il primo ministro, Gordon Brown.