Grecia: sciopero contro le misure per sanare la crisi economica

Grecia

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ATENE - la popolazione della capitale in rivolta contro il governo. Nella scorsa settimana, più di 50 mila tra lavoratori e studenti hanno organizzato una manifestazione (i primi, indicendo anche uno sciopero).

La ragione? Pare che le misure correttive pensate dal governo per fronteggiare l’attuale crisi economica che affossa il Paese siano estremamente rigide e difficili da applicare a livello pratico.

Mentre alcuni manifestanti hanno pacificatamente sfilato davanti al parlamento, altri hanno invece espresso il loro malcontento con l’aggressività (infrangendo vetrine di luoghi pubblici, lanciando pietre e bottiglie incendiarie).

Con quest’ultimo gesto, che ha vanificato il parte la disponibilità al dialogo tra le due parti, l’intervento della polizia anti-sommossa si è purtroppo reso indispensabile.

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A novembre la Cgil in piazza

epifani La Cgil ha annunciato per il 14 novembre una manifestazione nazionale in difesa dell’occupazione.
Ad annunciarlo è stato il segretario generale Guglielmo Epifani il quale ha spiegato che con tale iniziativa la Cgil intende “portare al centro dell’attenzione la condizione del lavoro in questa fase e dare un segno di visibilità forte di cosa vuol dire avere la fabbrica chiusa, lavoratori licenziati e precari che non sanno dove sbattere la testa”.
La manifestazione nasce infatti dalla valutazione che “il governo non fa tutto quello che bisogna fare e abbiamo problemi enormi nei settori, nel Mezzogiorno e in molte aziende. I lavoratori si sentono soli perché la politica e giornali non parlano dei loro problemi come un tempo”.
Epifani è apparso inoltre ben cosciente dei disagi che queste manifestazioni possono a volte comportare ma ha anche ribadito che “riportare al centro anche dell’opinione pubblica la situazione di chi perde il lavoro è necessario. Deve diventare il punto fondamentale in questa stagione”.

Occupazione, proteste a Berlino

manifestazioneProtestano anche i lavoratori tedeschi che sono scesi oggi in piazza a Berlino per chiedre al governo una tutela maggiore dell’occupazione.
La manifestazione è stata organizzata dalla Confederazione dei sindacati tedeschi (DGB) ed è riuscita a far scendere per le strade circa 100 mila persone, almeno stando ai dati diffusi dai promotori.
Alla manifestazione ha preso parte anche la UIL di Angeletti, preoccupata della grave situazione occupazionale che anche nel nostro paesi si sta delineando e che non prevede buoni scenari neanche per il 2009 quando i disoccupati dovrebbero salire a 3,72 milioni ovvero circa 2,27 milioni in più rispetto allo scorso anno.

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