Italiani: pochi soldi, cambia la vita?

Italiani

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L’Osservatorio su Risparmi definisce gli Italiani come delle “cicale”, ovvero soggetti che tendono a mettere da parte per tempi (se possiile) ancora peggiori, e che quindi risparmiano sui loro acquisti in base quotidiana.

Inoltre, gli italiani paiono essere risparmiatori oculati: tagliano sul superfluo (vestitti, telefonia), ma di concedono però delle belle vacanze, per sfuggire al grigiore quotidiano.

Il dato negativo riguarda le famiglie, che pare si siano indebitate del doppio rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, tanto che le famiglie si sono trovate costrette ad abbassare il loro tenore di vita. Però, i dati fanno sapere anche che sono cresciuti li ottimisti nel futuro…

(Foto © Splinder)

Italiani, caro vita e budget: le tendenze

Italiani insoddisfatti e pessimisti circa la loro situazione economica. Lo rivela un sondaggio di Astraricerche per il gruppo Kodak, lerder mondiale della gestione delle immagini.

Pare che più della metà degli italiani (61%, crf.) debba contrarre il budget familiare, rinunciando a qualcosa e valutando attentamente qualcos’altro. Ed è così che sono nate delle spiccate sui consumi per gli italiani.

Non si rinuncia a qualità, affari e tecnologia. Si, perchè se è vero che l’Italia è il solo Paese UE in cui c’è il più alto numero di cellulari pro capite, il tutto è confermato dal fatto che l’italiano non rinuncia all’ultimo modello di TV, cordless o smartphone – a patto che (ed arriva la seconda tendenza) sia ad un prezzo competitivo.

(Foto © Lifesettlementawareness)

Grecia pericolosa? Allora gli Italiani ci vanno in vacanza perchè è economica

Grecia

Grecia

A poco sono servite le raccomandazioni della Farnesina sull’estrema cautela da adottare nei confronti della Grecia: agli non importa.

Anzi, sono l’unica popolazione europea che in quest’ 2010 ha fatto registrare una tendenza diversa rispetto ai suoi colleghi: la Grecia è diventata una delle mete turistiche più gettonate, complice il calo dei prezzi dovuto ai recenti sconquassi.

Un vero boom di last minute, tanto che il 36% dei nostrani viaggiatori l’ha già scelta, con picchi per Creta e Mikonos. In pratica, gli hanno raccolto (con gioia) tutte le prenotazioni disdette da Inglesi e Tedeschi. Tanto, il ministro degli Esteri italiano sostiene che queste vacanze non sono poi così a rischio…

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Crisi: gli italiani rinunciano ai divertimenti

Si tratta di un vero e proprio calo dei consumi, registrato in tutta la lunghezza dello Stivale. Quello a cui gli italiani si vedono costretti a rinunciare ultimamente sono i ristoranti ed i bar.

La Fiepet Confesercenti sostiene che il 15% degli italiani frequenta meno il bar (per pausa caffè e colazione), mentre il 26% rinuncia alle cene al ristorante, con un picco di ¼ della popolazione tra i 25 ed i 45 anni che dichiara di non andarci del tutto.

La metà degli italiani, invece, dichiara di frequentare bar e ristoranti solo occasionalmente. Con una media giornaliera di 8,00 Euro spesi dagli 8 milioni di lavoratori costretti a pranzare fuori casa, l’unico consumo che sembra rimanere stabile è quello della colazione al bar, il più economico.

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Italiani campioni nell’e-commerce, eBay tra i favoriti

E-comemrce

E-comemrce

La versione italiana del portale di aste , eBay.it, è cliccatissima dai Laziali. Nello scorso anno, infatti, è da che si sono registrati i più numerosi movimenti dell’ della piattaforma.

Dopo i romani si piazzano i Milanesi, ma dalla seconda posizione del podio in poi c’è una distinzione da fare per il resto delle regioni: se si tratta di vendite, Napoli regna sovrana; se si tratta di acquisti, allora l’oro va a Torino.

Che cosa va per la maggiore su eBay? Telefonia. Siamo, d’altronde, il Paese con il maggior numero di telefonini per persona: con un acquisto ogni 21 secondi, eBay sorride di gioia.
Seguono gli accessori: abbigliamento (con una preferenza per quelli griffati, soprattutto Moncler) e computer (con una preferenza per i portatili).

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Italiani: si alla musica online, i CD restano troppo cari

Musica

Musica

Si sa, il settore musicale è in crisi da sempre sin dal momento dell’arrivo di internet, ed analizzando la situazione in Italia, pare che i negozi di dischi siano nel pieno delle difficoltà.

Gli preferiscono acquistare la musica , i file al posto del CD in vinile, tanto che nello scorso anno, lo Stivale ha fatto registrare un calo delle vendite nel business del settore.

Fimi-Confindustria parla di una diminuzione del -24% per il fatturato dei negozi, ma una crescita del +27% per gli acquisti di file musicali .

Il successo della musica ha molteplici assi: in primis i costi contenuti, poi la facile reperibilità dei pezzi, la diffusione del download, e gli artisti stessi che mettono CD interi. Il fatturato complessivo dell’ music? Circa 2 milioni di Euro.

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Spesa alimentare: gli italiani sprecano tonnellate di cibo ogni anno

Spreco

Spreco

La Coldiretti sostiene che la degli venga spesso sprecata dagli abitanti della penisola. E non poca: ben il 9% degli ascquisti finirebbe nel cestino, per un totale di 510€ all’anno.

Che cosa capita sulle tavole? In pole-position partono gli avanzi, che vengono spessissimo lasciati nel frigo per giorni fino a che non si decide, infine, di buttarli (anziché consumarli). Il totale degli avanzi ammontano a 240mila tonnellate di cibo, che si traducono in tre pasti al giorno per 600mila persone della popolazione.

E stando anche attenti al costo del cibo, ogni anno vengono buttati più di un miliardo di Euro di alimenti. Il pane è famigerato per essere il più cestinato, ma la colpa va direttamente ai consumatori stessi: non riuscire a quantificare il proprio appetito. Per non tralasciare la sensibilità nei confronti del problema mondiale della fame, e le questioni di etica.

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Gli italiani tagliano sulle cure mediche: colpa della crisi

Pagliaccio triste

Pagliaccio triste

L’ADICO (Associazione difesa dei consumatori, crf.), a seguito di una ricerca su un campione di 400 persone del Veneto, ha reso noto che c’è una tendenza forte e dilagante di difficoltà per le famiglie a sostenere le spese mediche.

Anche se afflitti da problemi, gli spesso rinunciano alle specialistiche perché hanno la necessità di risparmiare per far quadrare il bilancio familiare. Il 14% delle famiglie con un basso reddito, si riscontrano grandi rinunce per le visite dentistiche ed oculistiche.

Purtroppo, questo pare non essere il solo taglio indotto dalla . Il 33% dei casi, rinuncia ai divertimenti (tra cui la pizzata in compagnia), ma anche svago (vacanze), accessori e abbigliamento.

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Tredicesima e Natale: gli Italiani spendono e spandono (alla faccia della crisi!)

16Come spendono la tredicesima gli ? Cellulari e viaggi (almeno 4.000€ a testa, dati di ) in pole position – dice Telefono Blu.

E si discute quindi che, con tali dati, la crisi di cui tanto si parla sembra in realtà non esserci. Telefono Blu dice che 15milioni di abitanti del bel Paese hanno preso d’assalto dai centri commerciali ai mercatini, passando per qualsiasi altra forma di consumismo. Ne risulta che una famiglia media su tre ha difficoltà a fronteggiare le spese, le altre pare “si sprechino” in spese di varia portata.

In cosa si spende per questo Natale? Logicamente siamo (tristemente, ancora!) uno dei Paesi che legge meno (5% spese per libri), ma 20% per cellulari e 18% per abbigliamento, poi casa, giocattoli, gadgets e alimentari.

[Image via mccullagh]

Multe: in ottobre il mini-condono

multa Partirà il prossimo ottobre la tanto attesa sanatoria per le stradali prese prima del 2004.
La mini-sanatoria, annunciata dal presidente della commissione di vigilanza sull’anagrafe tributaria, Maurizio Leo, padre della norma al Comune di Roma, porrà fine ad un vero e proprio fardello per tutti gli automobilisti .
Ed apristrada dell’iniziativa sarà proprio la Capitale, dove la nuova norma consentirà agli automobilisti distratti di pagare solo la multa originaria e non quella raddoppiata o addirittura triplicata da sanzioni e dall’interesse del 4% della somma a titolo di rimborso per l’agente della riscossione.
Dunque la mini-sanatoria varrà, almeno inizialmente, solo per i circa 400.000 cittadini romani, sui quali sono piovuti una vera e propria valanga di e verbali, per un totale di circa 2,7 milioni.
Dopo Roma l’iniziativa potrebbe prendere piede anche negli altri comuni . Alcune città, come ad esempio Napoli, hanno già deciso di aderire, mentre altre, come Milano, hanno già annunciato che la sanatoria non ci sarà.