Irpef: 2,1 milioni di stranieri che in Italia pagano le imposte sui redditi

imprenditoria-immigrataSecondo uno studio condotto dalla Fondazione Leone Moressa, sono 2,1 milioni di stranieri che in Italia pagano le imposte sui redditi, sborsando mediamente 2.810 euro a testa per un totale di quasi 6 miliardi di euro di Irpef.

Trentino Alto Adige e Friuli Venezia Giulia sono le regioni con il maggiore il peso della contribuzione straniera. Subito dopo si trovano le regioni centro nord della penisola: Veneto (9,0%), Emilia Romagna (8,7%) e Liguria (8,2%). Man mano che si scende verso il sud, l’incidenza dei contribuenti stranieri diminuisce. La Lombardia è al primo posto come valore assoluto di imposte pagate dagli stranieri (oltre 1,5 miliardi di euro), seguita da Lazio (712 milioni) e Veneto (624 milioni).

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Irpef Ires tasse: ecco come vengono evase in Italia

In tempi di crisi si cerca di sbarcare il lunario. I fortunati che si trovano sotto contratto indeterminato spesso e volentieri hanno una seconda attività.

Bisogna arrotondare per riuscire a pagare tutte le tasse ed i costi sempre in aumento. Spesso e volentieri quresti secondi lavori vengono retribuiti senza dichiarazione. Un’evasione che annualmente genera un’imponibile non dichiarato di circa 35 miliardi di euro. Leggi tutto »

Iscrizione al dottorato 2010: beneficio detrazione Irpef

Dottorato

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A partire dal 17 febbraio 2010, l’iscrizione ai dottorati di ricerca presso le Università potranno godere di una detrazione Irpef del 19%.

Si tratta di quanti previsto dalla Ricoluzione n°11/E dell’Agenzia delle Entrate, che da quest’anno ritiene il dottorato detraibile.

Secondo quanto afferma l’Agenzia delle Entrate, infatti, i corsi per il conseguimento del dottorato di ricerca forniscono le competenze necessarie per esercitare, presso università, enti pubblici o soggetti privati, attività di ricerca di alta qualificazione.

Le Università, con proprio regolamento disciplinano l’istituzione dei corsi di dottorato, le modalità di accesso e di conseguimento del titolo, gli obiettivi formativi ed il relativo programma di studi, la durata, il contributo per l’accesso (articolo 4, legge 210/1998).

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Agenzia delle Entrate arrivano i rimborsi!

agenzia delle entrate Nel caldo torrido dell’estate è arrivata una notizia che di certo farà piacere a molti contribuenti italiani. L”Agenzia delle Entrate ha infatti annunciato l’erogazione di rimborsi per 600 milioni di euro a circa 900 mila contribuenti per le dichiarazioni dei redditi fino al 2007.
La maggior parte dei compensi riguarda l’Irpef e sono stati richiesti nelle dichiarazioni dei redditi presentate fino al 2007.
Le Entrate hanno spiegato nel dettaglio in che modo avverranno i rimborsi, i quali verranno accreditati direttamente sul conto corrente del contribuente o riscossi in contanti presso un qualsiasi ufficio postale tramite l’esibizione del modulo che il fisco sta spedendo al domicilio dei beneficiari.
Un alternativa è rappresentata dalla possibilità di richiedere un vaglia cambiario della Banca d’Italia che è in sostanza un assegno circolare.
Ma al fine di garantire rimborsi sicuri e pratici le Entrate consigliano di ricorrere all’accredito sul c/c, il quale avviene semplicemente comunicando le proprie coordinate Iban “esclusivamente presso un ufficio postale o in via telematica”, cioè tramite i sistemi telematici attivati dal Fisco attraverso il sito www.agenziaentrate.gov.it alla voce “Servizi > Servizi telematici”.
In nessun caso, ribadisce l’Agenzia, sarà richiesto ai contribuenti di dare le coordinate bancarie o altri dati sensibili via e-mail e invita a prestare particolare attenzione ai tentativi di truffe. Si sono verificati, infatti, diversi tentativi di frode attraverso l’invio ai contribuenti di messaggi e-mail falsamente attribuiti all’Agenzia delle Entrate (contraffazione del logo e del dominio) con i quali si chiedono le coordinate bancarie al fine di erogare presunti rimborsi.
L’Agenzia a tutela dei cittadini ha già avviato tutte le iniziative per individuare e perseguire i responsabili dei tentativi di frode.
I 900mila rimborsi in corso di erogazione si sommano ai 100mila già erogati dall’inizio dell’anno, portando a quota 1 milione i rimborsi di imposte dirette e indirette, ad esclusione dell’Iva, erogati a persone fisiche con modalità automatizzate per un importo complessivo di circa 700 milioni di euro.
Nel primo semestre dell’anno, l’Agenzia ha anche erogato alle società rimborsi per 2,5 miliardi di euro relativi alle imposte dirette e ha messo a disposizione 5,5 miliardi per il pagamento dei rimborsi Iva – sia in conto fiscale sia tramite ordinativi individuali – e per i rimborsi Iva auto (circa 60 milioni di euro).

Cinque per mille, ecco la lista ufficiale

cinque per mille E’ stata pubblicata dall’Agenzia delle Entrate la lista definitiva dei beneficiari del 5 per mille. Sono 46.361 i soggetti, tra istituti di ricerca, associazioni sportive, dilettantistiche, di volontariato e così via, che potranno ottenere il 5xmille sulla dichiarazione dei redditi 2009.
Un dato importante emerge subito, ovvero il fatto che, rispetto allo scorso anno, gli iscritti si sono dimezzati, visto che erano nel 2008 ben 77.015. A subire i tagli maggiori sono state senza dubbio le associazioni di sport dilettantistico, visto che quest’anno si è stato deciso che solo quelle dotate di “rilevante attività di interesse sociale” potevano concorrere.
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Negli elenchi figurano 31.884 organizzazioni del settore non profit, 423 università ed enti della ricerca scientifica, 93 enti di ricerca sanitaria. A questi, si aggiungono gli 8.100 Comuni italiani.
E’ questa dunque la versione definitiva ed aggiornata, dopo una prima pubblicazione del 28 aprile, che riporta quindi gli elenchi ufficiali e i dati anagrafici corretti di tutti i “concorrenti”.
La lista completa è disponibile sul sito dell’Agenzia delle Entrate www.agenziaentrate.gov.it.

L’UE mette in allarme Tremonti

GiulioTremontiAncora grattacapi per il ministro dell’Economia, Giulio Tremonti, che oggi si è visto piovere addosso le cifre, non proprio incoraggianti, di Bruxelles.
Il ministro, quindi, ha potuto bearsi per poco delle parole incoraggianti che gli erano venute dal commissario europeo Almunia che aveva parlato di “un adeguato mix di stimolo e prudenza” a proposito delle misure anti-crisi prese dall’Italia.
Oggi, però, le previsioni dell’UE non hanno fatto altro che confermare quanto già detto dalla Banca d’Italia a proposito di una contrazione del Pil pari al 2% e di un deficit che salirà al 4%.
Ad allarmare è, infatti, soprattutto l’innalzarsi del debito pubblico, vera e propria spina nel fianco dell’Italia, che incrementandosi di ben 4 punti percentuali toccherà nel 2009 la soglia del 110% del Pil.
Questo incremento avrà un doppio effetto, uno sulla finanza e l’altro sull’economia reale.
Per quanto concerne il primo punto l’allargarsi del debito potrebbe spingere ad una forte emissione di Bot e Btp i quali, tuttavia, non potrebbero reggere alla concorrenza di altri emittenti europei, soprattutto la Germania, che garantiscono un tasso di fiducia nettamente più alto.
Per quanto riguarda invece il secondo punto, ovvero l’economia reale, l’allarme è ancora più rosso, soprattutto a causa dell’elaborazione e della messa in atto di misure che possano concretamente aiutare i cittadini.
Così nel giorno in cui il famoso decreto anti-crisi ottiene la fiducia della Camera e vola al Senato, il Tesoro si trova a dover fronteggiare l’allarme di una economia in forte recessione.
Che cosa farà Tremonti?
Stando ad alcune indiscrezioni si sussurra che il ministro, non potendo mettere le mani sui conti pubblici, potrebbe giocarsi la carta dei fondi strutturali europei, della Cassa depositi e prestiti e quella del cosiddetto “tesoretto dei poveri”. Dai fondi europei e dal Fas il Governo conta di poter recuperare circa 8 miliardi della cifra destinata agli ammortizzatori sociali, sebbene molti sottolineano come sarà complicato trovare un accordo con le Regioni che di questi fondi hanno la disponibilità immediata.
La Cassa depositi e prestiti dovrebbe, invece, essere trasformata in una sorta di “polmone” per gli investimenti nelle infrastrutture o si potrebbe accentuare il suo “volto” di banca ed essere così utilizzata per anticipare i pagamenti arretrati delle imprese alla PA.
L’ultima asso di Tremonti dovrebbe, infine, essere rappresentato dalla combiinazione di quattro diverse misure.
Le prime due dovrebbero riguardare il potere d’acquisto dei pensionati e dei lavoratori dipendenti. I primi, dal primo gennaio, vedranno infatti una rivalutazione degli assegni indicizzati all’elevata inflazione del 2008, mentre oggi l’inflazione è in calo, mentre i secondi sperimenteranno l’abolizione dell’anticipo in busta paga delle addizionali locali Irpef.
A queste misure si aggiuge il fatto che il bonus famiglia, tipo social card, non viene assegnato automaticamente ma è a richiesta. Infatti se il proprio datore di lavoro non ha capienza fiscale sufficiente, chi vuole la social card dovrà farne richiesta all’Agenzia delle Entrate. Ma questo in pochi lo sanno, il che consentirà al Governo di spendere molto di meno rispetto a quanto stanziato, il che permetterà di accumulare un vero e proprio tesoro finanziato dai più poveri.

In arrivo i rimborsi fiscali

soldi.jpg Il decreto anti-crisi, approntato dal Governo per fronteggiare la crisi economica, prevede tra gli altri provvedimenti anche lo stanziamento di una serie di fondi grazie ai quali molti cittadini potranno usuffruire di rimborsi fiscali. La somma ammonterebbe a 300 milioni per i rimborsi Irpef a favore di tutti quelli che hanno presentato la dichiarazione dei redditi sino al 2006, mentre 3 miliardi andrebbero a tutti quei cittadini che sono in attesa, da circa 10 anni, di rimborsi Irpeg.
Nel decreto si prevede che l’operazione dovrebbe completarsi entro i primi mesi del 2009, andando così ad aiutare famiglie ma anche imprese che avranno una larga disponibilità di liquidità in un momento così cruciale.
Per quanto concerne l’anno appena trascorso i rimborsi ammontano a circa 6,5 miliardi, per quanto concerne i crediti per imposte dirette pagati dall’Agenzia delle Entrate, con la possibilità, per tutti quei contribuenti che nella dichiarazione hanno indicato il codice Iban, di ottenere il rimborso direttamente sul proprio conto corrente.
Per tutti gli altri, invece, il rimborso è stato effettuato attraverso vaglia cambiario della Banca d’Italia o tramite vaglia postali.
Per quanto riguarda le imposte indirette i rimborsi sono stati pari a 7,3 miliardi per Iva erogati in conto fiscale nel corso dell’anno, ai quali vanno poi a sommarsi i 119 milioni di euro di rimborsi Iva auto richiesti dai contribuenti in seguito alla sentenza della Corte di Giustizia. Importanti anche i 347 milioni per le altre imposte indirette e i 2,4 per i rimborsi per le tasse di concessione governativa.
Insomma una cascata di denaro che di certo sarà utile a famiglie ed imprese e che le aiuterà a superare questo periodo dic erto molto difficile.