Patente: no alla decurtazione dei punti se manca il conducente

Patente

Patente

Lo ha sancito la corte di cassazione: è vietato decurtare i punti dalla patente del guidatore se i dati della persona alla guida (che ha causato l’infrazione) non sono reperibili.

Ovvero, la multa è applicabile e la si invierà alla persona a cui è intestata l’auto, ma non verranno arbitrariamente diminuiti anche i punti sulla patente del proprietario. Però, se il proprietario a cui è stata applicata la sanzione non comunicherà a chi di competenza i dati di chi ha realmente commesos l’infrazione, rischierà un’ulteriore sanzione accessoria (sentenza n.16276, crf.).

La questione è stata risollevata negli scorsi giorni, in cui un autista romano ha vinto il suo ricorso presso i Supremi Giudici, per aver visto decurtare dalla sua patente i punti di un’infrazione che l’uomo non aveva commesso alla guida.

Leggi tutto »

Multe: non tutte si devono pagare

Multa

Multa

Sempre molte più fonti sostengono che non sia necessario pagare qualsiasi multa si riceva. Alcune delle cartelle esattoriali che si ricevono, infatti, possono non costituire validi titoli esecutivi.

Quando? Quando si riceve una cartella, è bene verificare se prima si sia ricevuta una notifica di questa

La cartella deve riportare tutta una serie di informazioni, quali: ente creditore, data di iscrizione a ruolo del debito, norma del codice della strada violata, data dell’infrazione, ecc.

Le multe, per legge, possono essere riscosse entro un limite massimo di 5 anni prima di cadere in prescrizione. Se la cartella vi arriverà dopo 5 anni (può capitare) non sarà da ritenersi valida.

(Foto © Donttrashaz)