Salgono le immatricolazioni

a href=”http://www.ruid.com/photos/show/5847/38897″>getimage_php Si conferma positivo il mercato dell’auto in Italia che, nel mese di luglio, ha fatto registrare un incremento delle vendite del 6,16%, attestando così il numero delle vetture vendute a ben 204.905. Un bel passo in avanti dopo il +12,38% segnato nel mese di luglio, che fa registrare una bella ripresa per l’intero settore.
A rendere noti questi dati alquanto incoraggianti è stato il Ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture, che ha anche comunicato come la vendita delle auto usate sia diminuita dell’11,50%, confermando come l’incremento registrato in questi mesi si riferisca soprattutto alle auto nuove.
Per quanto concerne Fiat, le immatricolazioni sono salite nel mese scorso a 68.811 nuove autovetture, per un balzo dell’11,13% rispetto allo stesso mese di un anno fa.
In circa sette mesi, quindi, le immatricolazioni del gruppo torinese si sono attestate intorno a 446.037 unità, con un rialzo nel solo mese di luglio di circa il 33,58% rispetto al 32,08% registrato nello stesso mese di un anno fa. A giugno si era attestata al 33,97%. Sul cumulato dei sette mesi la quota di Fga è al 33,42% contro il precedente 31,97%.

Rc auto, mai così alta

code_auto In un periodo molto difficile per il mercato dell’auto che tra crisi dei grandi colossi e continue oscillazioni del prezzo del petrolio, una nuova “mazzata” si abbatte sul settore e sulle teste dei poveri automobilisti.
Si tratta della Rc auto che, stando ad una denuncia delle associazioni dei consumatori, sono aumente di circa il 149% tra il 1996 e il 2008, prevedendo che per il 2009 si sfonderà il tetto del +159%.“Nel solo 2008 abbiamo registrato aumenti del 4,5% – affermano in una nota Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti, presidenti di Federconsumatori e Adusbef -e nei primi mesi 2009 il nostro Osservatorio ha registrato ancora aumenti del 5% in media, con punte del 12 per cento”.
L’Ania(Associazione nazionale italiana assicuratori) cerca di correre ai ripari, specificando che l’aumento delle polizze sono dovuti soprattutto all’incremento del numero degli incidenti e alla crescita dei costi per le società assicuratrici.
“La tariffa è un listino prezzi – ha detto il presidente dell’Ania, Fabio Cerchiai, durante la relazione annuale dell’Isvap -. In un mercato concorrenziale non è detto che sia possibile realizzare il prezzo di tariffa. E’ il mercato a deciderlo”.
Ma le associazioni dei concumatori, Codacons in testa, non ci stanno e chiedono a gran voce una netta riduzione delle tariffe, pari ad almeno il 10-15%.
“Chiediamo che le compagnie a seguano il consiglio del presidente dell’Isvap e riducano i costi, piuttosto che aumentare le tariffe, puntando a una reale concorrenza, anziché contrastare primi elementi di competitività inseriti con i decreti Bersani“.

Pay pal grande anno!

paypalMentre la maggior parte dei titoli non sta attraversando un buon periodo, c’è un “marchio” che sembra tenere bene ai colpi della crisi. Si tratta di Pay pal che chiude il primo trimestre del 2009 con entrate per 2.02 miliardi di dollari. Sebbene si sia verificato un calo di 171.6 milioni rispetto a 12 mesi prima, il gruppo non sembra affatto preoccupato visto che questa perdita era stata prevista. Anzi stando ai dati sembra che il calo sia stato anche più limitato rispetto a quelle che erano le aspettative: gli analist, infatti, si attendevano entrate per 1.94 miliardi, il che ben giustifica l’ottimismo che ha caratterizzato le contrattazioni after-hour.
A ciò si aggiunge il fatto che il calo è stato dovuto prevalentemente a problematiche fluttuazioni del valore del dollaro, il che avrebbe rallentato le entrate nel trimestre in questione senza per questo andare a minare ulteriormente la bontà del core business aziendale.
Per quanto concerne gli utenti sembra che gli individui registrati siano ad oggi 73.1 milioni, con un aumento di circa il 22% rispetto allo stesso periodo del 2008. L’aumento è stato dovuto soprattutto alla penetrazione di Pay Pal in nuovi mercati di compravendita on line.