Scritto Venerdì 26 Agosto 2011 da francturini
Proprio in queste ore la notizia sulla bocca di tutti è l’evasione fiscale, scoperta dalla Guardia di Finanza, da parte della Mastrotto Group.
L’azienda di Vicenza che si è resa protagonista di questo triste record. I beni non dichiarati al fisco, anche se all’estero, hanno un valore di circa 1,3 miliardi di euro. Questo è uno dei punti.
Altra “tegola” sulla Mastrotto Group sono i contributi non versati ai lavoratori. Parte di alcuni pagamenti degli straordinari dei propri dipendenti, venivano fatti in nero. In questo modo sono stati evasi circa 9 milioni di Euro. Leggi tutto »
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Tag:contributi, evasione fiscale, guardia di finanza, milioni euro
Scritto Sabato 20 Marzo 2010 da Carola

Macchine
La
frode fiscale, una volta scoperta, si è attestata a più di due milioni di Euro, e tutto relativo al commercio di
automobili.
La trovata ingegnosa ha permesso ai ladri di intrecciare un commercio trasversale di auto tra diversi Paesi europei, emettere finte fatture e prendersi tutti i soldi, scaricando ogni costo ad un’impresa inesistente.
La Guardia di Finanza di Melito Porto Salvo (Calabria) ha scoperto che un’impresa (inesistente) con sede a Melito acquistava da Germania ed Austria delle auto da rivendere ad un’altra impresa. Le transazioni si realizzavano grazie a finti atti notori.
Inoltre, l’azienda di Melito, dopo aver illecitamente fatto immatricolare le auto, otteneva una remunerazione fissa a favore del titolare per ogni auto venduta. Detrazioni di IVA mai versate, illeciti risparmi e falsità ideologiche che hanno fruttato ai ladri 1.6 milioni di Euro.
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Tag:commercio automobilistico, Frode fiscale, guardia di finanza, Melito Porto Salvo, Veneto, Venezia
Scritto Domenica 24 Gennaio 2010 da Carola
Fanno bene, quelli che dicono che l’Italia è la patria della moda… chiedetelo a cinque furbacchioni che facevano della contraffazione di capi firmati il loro vero introito da pascià: 2 milioni di €.
I cinque marocchini coninvolti nel commercio di abiti falsificati sono stati individuati e bloccati dalla Guardia di Finanza a Torino; nonostante dichiarassero redditi che indicano il grado di povertà, i “fantastici 5” si procuravano i tessuti con una serie di rapine scandite nel tempo e, dopo aver aggiunto qualche etichetta di protto a questa maglia ed a quel pantalone, li rimettevano sul mercato a prezzo di griffe.
E facendosi ricchi a spese della proprietà intellettuale altrui, ai cinque contraffattori è stata sequestrata una Porsche, una Mercedes ed un Corvette. Oops, ma questa roba non è di marchio italiano!
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Tag:abiti contraffatti, commercio, griffe, guardia di finanza, truffa
Scritto Lunedì 30 Novembre 2009 da Nano Publishing
In Italia aumenta a dismisura il numero di banconote false in circolazione tanto che la Guardia di Finanza ha fatto sapere che nei primi dieci mesi del 2009 ne sono state sequestrate quasi 372.000.
La Guardia di Finanza ha fatto sapere, dati alla mano, che sono cresciuti moltissimo le banconote false da 500 euro tanto che se nel 2008 ne erano stati trovati appena 55, tra gennaio e ottobre 2009 sono arrivati alla bellezza di oltre 18.000.
Anche quelle da 100 euro sono aumentate (da 20.554 a 140.119), così come i 50 euro (da 77.562 a 171.772).
In calo, invece, le banconote false da 20 euro (da 110.117 a 39.149) e le banconote da 200 euro (da 3.345 a 2.237).
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Tag:banconote false, guardia di finanza, soldi falsi
Scritto Sabato 26 Settembre 2009 da Lucia Cocozza
Dopo l’approvazione da parte del Senato allo scudo fiscale, si attende l’ok definitivo da parte della Camera. Nel frattempo l‘Agenzia delle Entrate rafforza la sua strategia anti-paradisi fiscali, al fine di mettere in campo misure sempre più restrittive ed accurate.
Con la circolare n. 42/E del 24 settembre che l’Agenzia delle Entrate allarga il raggio d’azione delle indagini di contrasto alle attività estere nascoste al fisco, fornendo nuove istruzioni agli uffici per l’utilizzo dei dati contenuti nell’Archivio, in modo da rendere tale strumento ancor più efficace nell’individuazione di attività detenute all’estero in violazione delle norme sul “monitoraggio fiscale”, cioè senza darne comunicazione attraverso il quadro RW del modello Unico.
Le nuove disposizioni riguardano soprattutto le banche e gli intermediari finanziari che d’ora in poi saranno tenuti a fornire i dati sui propri clienti.
Non sfuggono alla rete delle Entrate neanche gli italiani residenti all’estero, i cui dati saranno accuratamente controllati e verificati, con lo scopo di stanare i contribuenti fittizi.
Da ottobre partirà poi una serie di controlli tutta incentrata sulla lotta all’evasione internazionale.
Cominciano nel frattempo ad essere diffusi i primi elenchi di contribuenti italiani che possiedono beni immobili, società e quant’altro all’estero, sotto forma di attività fittizie.
Si tratta di nominativi trasmessi al governo italiano da altri stati europei per poi essere confrontati dall’Agenzia delle Entrate con le dichiarazioni dei redditi presentate in Italia per verificare eventuali incongruenze.
Va ricordato in proposito che poco prima dell’apertura dei lavori del G20 a Pittsburgh, negli Stati Uniti, Svizzera, Principato di Monaco e San Marino sono riusciti a uscire dalla lista grigia dei paradisi fiscali ed entrano nella lista bianca che comprende i Paesi che adottano una politica fiscale conforme ai criteri dell’Ocse. Salvi quindi dalle possibili sanzioni che verranno decise durante il summit.
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Tag:Agenzia delle Entrate, capitali esteri, evasione fiscale, Fisco, guardia di finanza, paradisi fiscali, principato di monaco, svizzera
Scritto Venerdì 11 Settembre 2009 da Lucia Cocozza
Sono ben 190 i milioni di euro evasi nella sola Sardegna nei primi otto mesi del 2009. Sono questi i dati diffusi in seguito ai controlli della Guardia di finanza.
“Questo – ha spiegato il colonnello delle fiamme gialle, Francesco Capasso – ci induce a perseverare nell’attività di controllo e di vigilanza che quest’anno vede, sulla scorta delle direttive ministeriali, l’approfondimento dei controlli nei confronti di soggetti possessori di autovetture di lusso e di imbarcazioni di stazza superiore a 50 tonnellate”.
Scoperti anche 38 milioni di euro di Iva non versata il 67 per cento in più rispetto allo scorso anno. Individuate 107 persone sconosciute all’Agenzia delle Entrate. Dagli accertamenti sugli evasori totali sono emersi 59 milioni di euro in nero, numeri potrebbero salire ancora grazie ai tremila controlli programmati per quest’anno dalla Guardia di Finanza: i militari verificheranno la gestione della contabilità riguardante più anni di attività e le singole operazioni. Importante strumento sarà il redditometro che permetterà di ricostruire il reddito presunto sulla base della capacità di spesa: “Questa capacità di spesa – ha detto il comandante della Guardia di Finanza della Sardegna, Francesco Capasso – viene poi confrontata con le dichiarazioni fornite da questi soggetti al fisco per cui in caso di scostamenti evidenti si approfondirà il controllo.
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Tag:Agenzia delle Entrate, evasione, evasori, Fisco, guardia di finanza, imposte, tasse
Scritto Domenica 23 Agosto 2009 da Lucia Cocozza
Continua l’azione antievasione della Guardia di Finanza che, dal primo luglio, hanno eseguito circa 14.632 rilevamenti nei confronti di 959 possessori di yacht e di altri possessori di beni di notevole valore.
A rendere noti questi dati le stesse Fiamme Gialle: “Di questi – spiega la GdF – sono stati selezionati quelli a più alto rischio di evasione, cioé quelli relativamente ai quali è stata riscontrata una sproporzione fra i beni posseduti e i redditi dichiarati in misura superiore a 100.000 euro”. Nei confronti di questi soggetti – spiega la Guardia di Finanza – “partiranno, a settembre, i primi approfondimenti ispettivi, in vista dell’inoltro di specifiche segnalazioni all’Agenzia dell’Entrate per l’applicazione del redditometro ovvero dell’avvio di verifiche fiscali nei casi di fittizie intestazioni di comodo”.
La Guardia di Finanza ha eseguito, lungo le coste italiane, oltre 1.000 verifiche e controlli contro l’evasione fiscale e l’economia sommersa, nei confronti delle attività tipiche della stagione estiva: alberghi e affittacamere (256), ristoranti e pizzerie (237), bar e gelaterie (204), stabilimenti balneari (181), villaggi turistici (47), campeggi (26), discoteche e locali da ballo (24). Ben 44 di queste attività – fanno sapere le Fiamme Gialle – “pur operando alla luce del sole, erano evasori totali, vale a dire soggetti completamente sconosciuti al fisco, non avendo mai presentato alcuna dichiarazione dei redditi”.
Sono stati 1.563 i casi di mancata emissione di scontrini o ricevute fiscali riscontrati durante i controlli sui litorali, che hanno riguardato per 618 irregolarità altrettanti ristoranti e pizzerie, per 605 casi bar e gelaterie, nonché 256 stabilimenti balneari e 73 alberghi e affittacamere. Le verifiche ed i controlli sono stati estesi anche al riscontro della presenza di lavoratori in nero ed irregolari, che normalmente aumentano nella stagione estiva proprio nelle attività tipiche di questo periodo.
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Tag:alberghi, attività estive, evasione fiscale, fiamme gialle, guardia di finanza, stabilimenti balneari
Scritto Lunedì 29 Dicembre 2008 da Lucia Cocozza
Tempo di vacanze natalizie, tempo di regali, soprattutto per i più piccoli.
Con l’Epifania che si avvicina, la corsa all’acquisto di doni per i bambini continua, ma con la dovuta attenzione.
Già perchè è scattato ancora una volta l’allarme contraffazione “made in China” che sta tenendo molto impegnati i Nas e la Finanza. Sono, infatti, all’ordine del giorno sequestri di centinaia di migliaia di prodotti destinati proprio ai bambini.
Gli ultimi due maxi-sequestri gli agenti li hanno eseguiti ad Udine, presso due grossisti cinesi che rifornivano i negozi di connazionali sparsi in tutto il Friuli Venezia Giulia e le Regioni limitrofe.
Molta della merce sequestrata era priva delle certificazioni UE e quindi considerata dannosa per la salute. Occhiali non dotati delle certificazioni previste per i dispositivi medici, confezioni di profumi senza indicazioni sulla composizione e oltre 360 mila giocattoli riportanti bollini CE contraffatti e destinati al mercato nazionale. Quella di Udine è stata una delle operazioni più importanti compiuta negli ultimi tempi dalla Guardia di Finanza che va ad aggiungere a quanto già fatto nelle settimane passate dalle Fiamme Gialle di Padova, che aveva intensificato i controlli anti-contraffazione proprio in vista delle festività natalizie. Il valore dell’ingrosso sequestrato si aggira intorno ai 1.500.000 euro, una somma consistente e che dimostra come i controlli siano stati quest’anno molto più serrati così da assicurare un Natale più sicuro.
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Tag:Cina, contraffazione, giocattoli pericolosi, guardia di finanza, natale, regali, sequestri
Scritto Venerdì 19 Dicembre 2008 da Lucia Cocozza
Natale tempo di vacanze, di grasse mangiate e ovviamente di regali.
Ma bisogna stare molto attenti a quello che si mette sotto l’albero.
Già perchè è di pochi giorni fa la notizia che la Guardia di Finanza ha sequestrato oltre 8.300 giocattoli di provenienza cinese, considerati irregolari e quindi pericolosi per l’incolumità dei bambini. Ancor più grandi le dimensioni del sequestro a Bologna, dove tre cinesi ed un italiano sono stati arrestati per aver messo in cirolazione circa 32.790 giocattoli privi del marchio CE o dotati di un marchio contraffatto o irregolare.
A tal proposito, infatti, le norme italiane ed europee sono molto chiare e prevedono che tutti i prodotti, provenienti da paesi esterni all’Unione, debbono obbligatoriamente riportare il marchio CE ed essere accompagnati da istruzioni nella lingua del paese in cui vengono commercializzati.
Tutte le merci prive di questa certificazione vengono considerati non idonei a garantire la qualità delle materie prime, anche nel caso in cui risultino innacui.
L’imputazione, per tutti coloro che contravvengono a queste norme, è di frode in commercio e di violazione alla normativa sulla sicurezza dei prodotti.
Insomma, quando scegliete il regalo per i vostri figli tenete gli occhi ben aperti e controllate che tutto ciò che acquistate sia accompagnato dal marchio CE, da non confondere con quello, molto simile, di “China Export”.
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Tag:Cina, contraffazione, giocattoli pericolosi, guardia di finanza, natale, regali