Giappone: collasso finanziario?

Il del rischia di far collassare il Paese; per lo meno secondo quanto allarmisticamente annunciato da , il nuovo premier nipponico.

La sola soluzione per evitare il tracollo finanziario è quella di mettersi a tavolino per controllare e risolvere i proprio debiti; obiettivo: risanamento dei conti, a tutti i costi.

Indispensabile pare anche essere il costante controllo della crescita del debito stesso (220% del attualmente): pare che non ci si possa permettere di farlo lievitare più delle cifre attuali, altrimenti l’implosione finanziaria del sembra essere praticamente assicurata.

Per quale motivo tanto allarmismo da parte di Kan? Pare sia tutto riconducibile alla recente situazione verificatasi in , e che come colpo di frusta avrebbe toccato anche il Paese del Sol Levante.

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La crisi rovina l’avanguardia

Europa

Europa

Lo sostiene convinto Josè Manuel Barroso, presidente della Commissione Europea, il quale specifica anche che l’attuale ha “spazzato via” la crescita ottenuta alacremente in 10 anni.

Nonostante l’amarezza per la questione, Barroso sostiene che l’Euro rimanga tuttavia una “moneta credibile” che non desta preoccupazioni, piuttosto preoccupano gli attacchi alla sicurezza e l’attuale politica di alcuni Paesi (primo fra tutti, la ).

Il , tenutosi a , ha sollecitato tutti gli Stati membri ad un’operato collaborativo ed omogeneo nell’affrontare queste sfide immense. Ed intanto, il Tesoro Britannico annucia i tagli ai costi affermando: Leggi tutto »

28 maggio: lavoratori spagnoli indicono sciopero

Si tratta dei lavoratori delle spagnole, che hanno indetto una giornata di e protesta per il prossimo 28 maggio.

La protesta è contro le condizioni di lavoro e le misure di austerity che il governo locale ha intenzione di adottare che prevedono, sostanzialmente, degli ingenti tagli ai salari.

Il timore della prossima protesta è che questa possa assumere i toni aggressivi di quella precedentemente verificatasi in all’inizio del corrente mese, in cui il governo ha deciso di dimostrare come i mercati fossero sotto controllo attuando un drastico taglio alle spese pubbliche e danneggiando le finanze di moltissimi lavoratori.

(Foto © Hollywood-blog)

Grecia: sciopero contro le misure per sanare la crisi economica

ATENE - la popolazione della capitale in rivolta contro il governo. Nella scorsa settimana, più di 50 mila tra lavoratori e studenti hanno organizzato una (i primi, indicendo anche uno ).

La ragione? Pare che le misure correttive pensate dal governo per fronteggiare l’attuale che affossa il Paese siano estremamente rigide e difficili da applicare a livello pratico.

Mentre alcuni manifestanti hanno pacificatamente sfilato davanti al parlamento, altri hanno invece espresso il loro malcontento con l’aggressività (infrangendo vetrine di luoghi pubblici, lanciando pietre e bottiglie incendiarie).

Con quest’ultimo gesto, che ha vanificato il parte la disponibilità al dialogo tra le due parti, l’intervento della polizia anti-sommossa si è purtroppo reso indispensabile.

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