Bollette gas ancora giù

gas Finalmente buone notizie per le famiglie italiane ancora alle prese con il caro-vita.
Sembra infatti che nel prossimo trimestre le bollette subiranno un ribasso, visto che dal 1° ottobre scorso è stata decisa una riduzione dell’1,2%, consentendo così un risparmio di circa 12 euro rispetto al trimestre precedente.
Si risparmierà, quindi, sulla bolletta del gas, mentre quella elettrica resterà invariata.
A deciderlo è stata l’Autorità per l’energia e per il gas che ha reso noto che nel dettaglio il prezzo del gas scenderà di circa 67,48 centesimi di euro per metro cubo, mentre il risparmio annuo per ogni famiglia si aggirerà sui 945 euro.
Da gennaio la riduzione del prezzo del gas è stata del 22,4%, mentre le bollette dell’elettricità sono scese dell’8%.
Capitolo a parte per l’esborso annuale delle famiglie per l’elettricità che resta confermato a 449 euro, dal momento che i prezzi di riferimento dell’energia viene confermato nel quarto trimestre per le famiglie un prezzo di 16,63 centesimi di euro per kilowattora.
In aumento, invece, dopo le forti diminuzioni dei mesi scorsi, le condizioni economiche di fornitura del Gpl (gas di petrolio liquefatto), che aumentano dell’8,7%, con un valore medio finale del Gpl pari a 247,33 centesimi di euro per metro cubo.

Benzina, tra accordi mancati e rialzi

benzina_346 Fallito il vertice tra Governo e petrolieri per giungere ad un’accordo sulla riduzione del prezzo della benzina che,in coincidenza con il grande esodo estivo, ha ripreso ad aumentare. Il Governo ha cercato di evitare altri rincari, ma dall’unione Petrolieri hanno fatto sapere che al momento non esistono i margini necessari per tornare indietro.
Il sottosegretario con delega all’energia, Stefano Saglia, che ha seguito l’incontro ha tentato in tutte le maniere di far fare qualche passo indietro ai petrolieri, invitandoli ad evitare delle manovre di carattere speculativo, a procedere ad una riduzione dei prezzi e a ridurre il differenziale dei costi con l’Europa.
Ma davanti a a sé il sottosegretario ha trovato una porta chiusa, visto che dall’Unione Petrolieri si è ribadito che i prezzi della benzina sono in linea con l’andamento del mercato petrolifero.
Uno scontro serrato dal quale non è scaturito alcun beneficio per i consumatori!
Al Governo così non è rimasto altro che fare appello all’improbabile bandiera della trasparenza al distributore, richiamando la legge che entrerà in vigore il prossimo 15 agosto e che in pratica prevede che ciascun punto vendita dovrà comunicare al Ministero dello Sviluppo Economico i prezzi effettivi praticati alla pompa e saranno sanzionati coloro che ometteranno la comunicazione: in questo modo i consumatori potranno scegliere il punto di rifornimento più conveniente nella propria area.
Unica nota positiva per i viaggiatori italiani la decisione del Ministro Scajola di chiedere al Garante per la sorveglianza dei prezzi di avviare indagini sull’andamento dei listini di carburanti.
Intanto, il consiglio ai milioni di italiani che in queste ore si sta mettendo in macchina alla volta delle mete vacanziere resta quello di puntare sul risparmio grazie all’utilizzo dell’area self-service anche in autostrada dove i listini sono più bassi anche di 4 centesimi al litro.
Per tenere d’occhio i prezzi praticati alle pompe è altresì opportuno dare un’occhiata a www.prezzibenzina.it, il sito Internet dove ogni utente dà il suo contributo aggiornando il prezzo del distributore sotto casa, o sulla strada per andare in ufficio. Basta uno sguardo alle varie classifiche per capire quale compagnia applica il prezzo più conveniente per benzina, diesel, metano e gpl.
E poi ci sono i distributori indipendenti. Sono sempre più diffuse su tutto il territorio nazionale le cosiddette pompe bianche: non sono direttamente collegate a nessuna compagnia petrolifera e praticano quindi prezzi liberi, spesso molto competitivi e che possono portare a un risparmio anche di 6-7 centesimi al litro.