Aiuti economici per Haiti: attenzione alle truffe

Haiti

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E’ sempre sgradevole scoprire che, da una disgrazia, ci sia qualcuno che intende lucrarci illegalmente. Eppure è successo ed è necessario proteggersi dalle truffe.

L’ultima è quella che sfrutta la tragedia accaduta lo scorso 12 gennaio ad Haiti, ovvero il terremoto che ha distrutto le case e le vite degli isolani. Questa situazione ha sensibilizzato l’opinione pubblica, e la necessità di rimettere in piedi l’isola ha attivato diverse campagne di raccolta fondi e di beneficienza atte a fornire alla popolazione Haitiana aiuti medici, alimentari e strutturali.

Purtroppo, alcune delle richieste di donazioni si possono rivelare una frode. Soprattutto per quanto riguarda le donazioni online, è necessario non rispondere alle email ed ai pop-ups che richiedono dati personali. E’ più sicuro, online, effettuare le donazioni tramite i maggiori siti internazionali che si occupano da anni e con professionalità di fornire aiuti umanitari alle popolazioni svantaggiate.

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Carte di credito:attenti alle frodi!

cartaregionale2 Le frodi a danno dei possessori hanno raggiunto livelli altissimi, nonostante si metta gli utenti all’allerta e si ricorra a tecnologie sempre più avanzate di prevenzione. Nonostante ciò le frodi sono in costante aumento, ben il 149% in più dei reati commessi tramite gli Atm nel solo 2008.
L’allarme è stato lanciato dall’Enisa (European Network and Information Security Agency - l’Agenzia europea per la sicurezza delle reti e dell’informazione) che ha raccolto in un report dal titolo “ATM Crime: Overview of the European situation and golden rules on how to avoid it” (“Reati connessi agli sportelli automatici: la situazione in Europa e le regole d’oro per evitarli”) dati, informazioni e studi specifici che evidenziano le diverse tipologie di crimini.
Sono sempre piu’ ingegnose infatti le tecniche utilizzate dai truffatori, spiega l’Enisa. Gli attacchi agli sportelli bancari automatizzati sono sostanzialmente di tre tipi: quelli finalizzati a rubare le informazioni della carta di un singolo utente; quelli mirati ai computer e che hanno l’obiettivo di raccogliere i dati delle banche; quelli piu’ tradizionali come le rapine e gli scippi compiuti davanti agli sportelli delle banche.
Ma e’ il prelievo fraudolento di contanti che si conferma la tecnica preferita dai criminali. I malviventi riescono, infatti, a carpire i codici Pin attraverso una vasta gamma di tecniche che vanno dal cosiddetto “shoulder surfing”, ovvero spiando un utente mentre si digita il codice segreto, passando per complesse tecniche di “skimming” (strisciata) che sfruttano l’impiego di microtelecamere, false tastiere per l’immissione del Pin e perfino sportelli automatici fasulli. Mentre si diffonde sempre piu’ il ricorso alla tecnologia wireless Bluetooth per trasmettere i dati clonati da carte di credito e Bancomat a computer portatili situati nelle vicinanze.
Una gamma, quindi, piuttosto vasta di strategie contro le quali gli utenti devono imparare a difendersi.
Esistono chiaramente delle regole base che è bene seguire.
Innanzitutto evitare di usare Atm manomessi, privileggiando invece quelli in posizioni visibili e ben illuminate. In secondo luogo controllare che il bancomat non presenti dispositivi supplementari e proteggersi sempre durante la digitazione del codice segreto, mentre se la carta venisse trattenuta dallo sportello, va subito informata la banca e l’emittente della carta.