Le conclusioni del G8
Situazione ancora incerta.
E’ questo l’esito finale del G8 economico appena tenutosi a Lecce sotto la presidenza italiana. Stando al comunicato finale diffuso, infatti, si è appurato che dei segnali di ripresa si possono rintracciare, ma che per parlare di una vera e propria ripresa bisognerà aspettare ancora qualche tempo.
A caratterizzare la riunione dei grandi del mondo è stata soprattutto l’incertezza e le divisioni sulla strategia da seguire per uscire dall’attuale crisi e rimettere l’economia mondiale in moto.
Da una parte infatti ci sono gli USA e la Gran Bretagna che premono ancora per il mantenimento di politiche monetarie e di bilancio espansive, mentre, dall’altro, ci sono alcuni paesi europei che su questi punti si mostrano scettici. Di qui il compromesso raggiunto, ovvero di chiedere al Fmi di condurre uno studio su come le politiche di stimolo economico e finanziario dovrebbero essere abbandonate, individuando parallelamente delle nuove vie di uscita dalla crisi.
È questo quanto si legge nel comunicato finale diffuso al termine del G8 dei ministri delle Finanze. “Abbiamo chiesto all’Fmi di intraprendere il lavoro analitico necessario per assisterci in questo processo“, spiegano i ministri nel documento. Il G8 conferma l’impegno ad attuare le misure di sostegno all’economia precedentemente concordate e continuerà a fornire eventuali stimoli necessari purché non rischino di tradursi in un aumento dell’inflazione o di far deragliare i bilanci pubblici.
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