I contratti si registrano on-line

agenzia delle entrate Nuovo servizio messo a disposizione dall’Agenzia delle Entrate.
A partire da oggi, infatti, sarà possibile con pochi click registrare i contratti di locazione e versare le relative imposte, senza più code chilometriche agli uffici postali.
Grazie a questo nuovo sevizio web sarà quindi possibile da casa, comodamente seduti davanti al proprio pc, registrare i contratti compilando un semplice form nel quale basterà inserire i dati relativi al conduttore, al locatore, all’immobile e al canone di locazione, non dovendo piu’ utilizzare l’F23 cartaceo.
Per le imposte da pagare, infatti, basterà cliccare su un pulsante dopo aver inserito le coordinate del conto corrente bancario o postale sul quale poi l’Agenzia delle Entrate addebiterà l’importo.
Sono piu’ di 800mila – riferisce l’Agenzia delle Entrate – i documenti che, nel corso del primo semestre di quest’anno, sono stati inviati telematicamente per la registrazione di contratti di locazione. Inoltre, in questo periodo, e’ emersa una crescita significativa nell’uso del nuovo servizio, tanto da rivelare un incremento del 9,8% nei contratti di affitto, registrati in coincidenza con il lancio della procedura innovativa delle “locazioni web”.
Si tratta, sottolinea l’Agenzia delle Entrate, di “un significativo balzo in avanti che ha convinto l’amministrazione a realizzare un kit completo con le istruzioni per l’uso, non affollato di pagine e di indici, immediato e di facile lettura, il cui obiettivo e’ ridurre sensibilmente il numero dei contribuenti che si recano presso gli uffici in cerca di informazioni o per chiudere definitivamente una procedura, in questo caso legata alla registrazione d’un contratto di locazione”.
Il pieghevole – disponibile on line su www.agenziaentrate.gov.it, all’interno della sezione ‘Documenti, guide fiscali’, e distribuito in forma cartacea presso tutti gli uffici delle Entrate – illustra infatti in maniera semplice e immediata la procedura attivata dall’Agenzia a partire da gennaio 2009 per facilitare ulteriormente i cittadini nelle operazioni di registrazione dei contratti di locazione.

Torna lo scudo fiscale!

tremonti_giulio Addio al Dpef che dal prossimo anno verrà sostituito con il Dfp (Decisione di finanza pubblica) e ben tornato allo scudo fiscale, contestatissimo dalle opposizioni. Alla Camera, infatti, è arrivato il via libera del Consiglio dei Ministri al Documento di Programmazione Economica e Finanziaria 2010-2014 ed è stato presentato anche un emendamento al decreto anticrisi per favorire il rientro dei capitali depositati all’estero. L’imposta si applica su di un rendimento lordo presunto in ragione del 2% l’anno per i cinque anni precedenti il rimpatrio, con un’aliquota complessiva del 50% annuo complessiva di interessi e sanzioni. In pratica, l’aliquota sarà del 5%.
Per quanto riguarda invece il Dpef 2010-2014, il governo insiste sulla linea dell’ottimismo come arma per uscire dalla crisi e prevede che il 2009 sconterà ancora gli effetti della recessione internazionale con il Prodotto interno lordo in calo del 5,2%, ma già in ripresa nel 2010 quando la locomotiva Italia riprenderà a marciare con un +0,5% nel 2010 e un altro +2% per ciascuno degli anni 2011-2013.
Tenuta dei conti pubblici, coesione sociale e liquidità alle imprese, a partire da quelle piccole e medie. “Sono questi i principali obiettivi del documento – spiega il ministro dell’economia Giulio Tremonti – per contrastare e fronteggiare la crisi e risanare la finanza pubblica”. Obiettivi perseguiti già dal precedente documento, rivendica il numero uno di via XX settembre, dove “si parlava di crisi” e “c’era già chiara la traccia politica di quello che avremmo e abbiamo fatto” con obiettivi che sono “stati raggiunti”.
Confermate, comunque, le difficili prospettive già annunciate, nelle scorse settimane, dalle previsioni di Bankitalia e Confindustria, non mancano timidi segnali di ottimismo. Rimandato, quindi, al 2010 anche ogni spiraglio di uscita dal tunnel della disoccupazione, che quest’anno si attesterà sull’8,8% della forza lavoro.
Per quanto riguarda il debito pubblico, che nel 2008 si è attestato al 105,7%, salirà quest’anno di quasi dieci punti al 115,3%, toccherà il 118,2% nel 2010 per poi ridiscendere al 114,1% nel 2013.
Capitolo a parte per lo scudo fiscale. Il pacchetto di emendamenti presentati dal Governo e dai relatori al decreto legge anticrisi prevede che i capitali che si trovano nei Paesi extra Ue dovranno essere rimpatriati, mentre quelli che si trovano in Paesi dell’Unione europea potranno essere sia regolarizzati (lasciandoli all’estero) sia rimpatriati.
Nel testo non si fa riferimento esplicito una aliquota ma si riporta la formula di tassazione: “L’imposta si applica su un rendimento lordo presunto – si legge nelle relazione tecnica – in ragione del due per cento annuo per i cinque anni precedenti il rimpatrio o la regolarizzazione e con un aliquota sintetica del cinquanta per centro per anno comprensiva di interessi e sanzioni”.
Mentre la regolarizzazione delle attività “finanziarie e patrimoniali detenute almeno al 31 dicembre 2008” potrà avvenire dal 15 settembre 2009 al 15 aprile 2010. Quindi l’ombrello fiscale, nell’ultima versione, riguarda solo l’omessa dichiarazione e la dichiarazione infedele.
Lo scudo dovrà avere l’ok europeo e altri paesi, Stati Uniti in testa, stanno mettendo a punto regole simili”, assicura Giulio Tremonti. Ma le opposizioni insorgono, puntando l’indice su un “nuovo condono”. Inaccettabile, attacca il segretario del Pd Dario Franceschini; una misura che “serve solo a una piccola casta piduista”, per Antonio Di Pietro.
Confermata, infine, anche la parificazione tra uomini e donne per l’età pensionabile nel settore pubblico, imposta dall’Europa. Nel 2010 le impiegate statali andranno in pensione a 61 anni, dagli attuali 60. La soglia aumenterà poi di un anno ogni due per arrivare nel 2018 a quota 65 anni, età in cui oggi i loro colleghi di sesso maschile smettono di lavorare.

Agenzia delle Entrate arrivano i rimborsi!

agenzia delle entrate Nel caldo torrido dell’estate è arrivata una notizia che di certo farà piacere a molti contribuenti italiani. L”Agenzia delle Entrate ha infatti annunciato l’erogazione di rimborsi per 600 milioni di euro a circa 900 mila contribuenti per le dichiarazioni dei redditi fino al 2007.
La maggior parte dei compensi riguarda l’Irpef e sono stati richiesti nelle dichiarazioni dei redditi presentate fino al 2007.
Le Entrate hanno spiegato nel dettaglio in che modo avverranno i rimborsi, i quali verranno accreditati direttamente sul conto corrente del contribuente o riscossi in contanti presso un qualsiasi ufficio postale tramite l’esibizione del modulo che il fisco sta spedendo al domicilio dei beneficiari.
Un alternativa è rappresentata dalla possibilità di richiedere un vaglia cambiario della Banca d’Italia che è in sostanza un assegno circolare.
Ma al fine di garantire rimborsi sicuri e pratici le Entrate consigliano di ricorrere all’accredito sul c/c, il quale avviene semplicemente comunicando le proprie coordinate Iban “esclusivamente presso un ufficio postale o in via telematica”, cioè tramite i sistemi telematici attivati dal Fisco attraverso il sito www.agenziaentrate.gov.it alla voce “Servizi > Servizi telematici”.
In nessun caso, ribadisce l’Agenzia, sarà richiesto ai contribuenti di dare le coordinate bancarie o altri dati sensibili via e-mail e invita a prestare particolare attenzione ai tentativi di truffe. Si sono verificati, infatti, diversi tentativi di frode attraverso l’invio ai contribuenti di messaggi e-mail falsamente attribuiti all’Agenzia delle Entrate (contraffazione del logo e del dominio) con i quali si chiedono le coordinate bancarie al fine di erogare presunti rimborsi.
L’Agenzia a tutela dei cittadini ha già avviato tutte le iniziative per individuare e perseguire i responsabili dei tentativi di frode.
I 900mila rimborsi in corso di erogazione si sommano ai 100mila già erogati dall’inizio dell’anno, portando a quota 1 milione i rimborsi di imposte dirette e indirette, ad esclusione dell’Iva, erogati a persone fisiche con modalità automatizzate per un importo complessivo di circa 700 milioni di euro.
Nel primo semestre dell’anno, l’Agenzia ha anche erogato alle società rimborsi per 2,5 miliardi di euro relativi alle imposte dirette e ha messo a disposizione 5,5 miliardi per il pagamento dei rimborsi Iva – sia in conto fiscale sia tramite ordinativi individuali – e per i rimborsi Iva auto (circa 60 milioni di euro).

Fisco, tempo di scadenze

fisco Il tempo sta per scadere.
E’ fissato, infatti, al 16 giugno la data per la presentazione delle imposte e dei contributi risultanti dal modello Unico, alle quali vanno ad aggiungersi anche i primi acconti dell’Ici, ovvero circa il 50% del totale.
Termine diverso invece per i soggetti facenti parte del cosiddetto studio di settore, ovvero artigiani, professionisti e imprenditori, che potranno pagare le imposte fino al 6 luglio, senza dover pagare neanche il supplemento pari allo 0,40 in più.
Diverso il caso dell’ici, per la quale la scadenza è fissata per tutti al 16 giugno, che, dal 2008, non è però più dovuta per le abitazioni accatastate A2 e A7 e per le relative pertinenze quali box, garage e cantine.
Tale esonero si estende come detto alle pertinenze, tuttavia i Comuni possono riservarsi la possibilità di limitare l’agevolazione, stabilendo ad esempio che queste devono trovarsi nello stesso stabile o nelle immediate vicinanze.
Esenti dall’ici anche gli immobili dati ai familiari per uso gratuito, a patto però che il Comune li abbia assimilati all’abitazione principale. Stessa regola vale per gli immobili degli anziani che hanno trasferito
la residenza in case di cura. In ogni caso conviene sempre controllare direttamente al Comune o al sito
www.ancicnc.it.
Infine, il coniuge separato o divorziato ha sempre diritto all’esenzione sul la casa familiare, anche se non gli è stata assegnata, ma non de ve possedere un altro immobi le nello stesso comune. Per gli italiani residenti all’estero l’esonero sull’abitazione nel comune spetta solo se espressamente previsto dal co mune.
www.finanzaoggi.it Dichiarazione dei redditi Modello Unico

Beni di lusso:basta sconti agli enti associativi

agenzia_delle_entrateLe dimore fastose, le degustazioni di vino pregiati, le sedute di yoga e il personal trainer, non potranno più essere oggetto di sconti da parte del Fisco per l’ente associativo che, pur non perseguendo scopi di lucro, li garantisce in quanto servizi ai propri soci.
Il Fisco ha, infatti, stabilito che tutte le spese rientranti in queste categorie devono essere considerate ai fine delle imposte sul reddito e dell’Iva, poichè si tratta di corrispettivi diversificati e quantificati in ragione anche della tipologia delle unità abitative e della pluralità dei servizi fruiti.
A chiarirlo la risoluzione 141/E, diffusa oggi, con la quale l’Agenzia delle Entrate risponde al quesito presentato da un’associazione che chiedeva di conoscere il trattamento tributario, ai fini Iva e dell’imposta sui redditi, da riservare alle somme che riceverà dagli associati, in vista dell’acquisto di appartamenti di pregio, facenti parte d’un complesso storico immobiliare, in cui i soci potranno soggiornare.

Cinque per mille, ecco la lista ufficiale

cinque per mille E’ stata pubblicata dall’Agenzia delle Entrate la lista definitiva dei beneficiari del 5 per mille. Sono 46.361 i soggetti, tra istituti di ricerca, associazioni sportive, dilettantistiche, di volontariato e così via, che potranno ottenere il 5xmille sulla dichiarazione dei redditi 2009.
Un dato importante emerge subito, ovvero il fatto che, rispetto allo scorso anno, gli iscritti si sono dimezzati, visto che erano nel 2008 ben 77.015. A subire i tagli maggiori sono state senza dubbio le associazioni di sport dilettantistico, visto che quest’anno si è stato deciso che solo quelle dotate di “rilevante attività di interesse sociale” potevano concorrere.
www.finanzaoggi.it Spot 5×1000

Negli elenchi figurano 31.884 organizzazioni del settore non profit, 423 università ed enti della ricerca scientifica, 93 enti di ricerca sanitaria. A questi, si aggiungono gli 8.100 Comuni italiani.
E’ questa dunque la versione definitiva ed aggiornata, dopo una prima pubblicazione del 28 aprile, che riporta quindi gli elenchi ufficiali e i dati anagrafici corretti di tutti i “concorrenti”.
La lista completa è disponibile sul sito dell’Agenzia delle Entrate www.agenziaentrate.gov.it.

Entrate fiscali: sempre più basse

tremontiVanno male le entrate erariali che , nel periodo gennaio-marzo 2009, sono risultate inferiori a 4.068 milioni di euro (-4,6%) rispetto a quelle dello stesso periodo del 2008. Il calo è stato, quindi, di 4.058 milioni di euro (-4,6%), stando alle stime comunicate oggi dal dipartimento delle Finanze del ministero dell’Economia.
In questi primi mesi del 2009, l’Iva ha infatti lasciato sul terreno ben 2,4 miliardi di euro, con un calo del 10,6%, con una caduta dell’Iva pari al 33%.
Nello stesso periodo il gettito derivante dai ruoli, nei quali sono inserite le cartelle esattoriali dovute alla lotta all’evasione, è stato di 888 milioni (-12 milioni di euro, pari a -1,3%): 604 milioni di euro (-13 milioni di euro, pari a -2,1%) dalle imposte dirette e 284 milioni di euro (+1 milione di euro, pari a +0,4%) dalle imposte indirette.
La colpa, stando a quanto dice il Ministero, sarebbe “un riflesso del contesto economico”, aggiungendo poi che “la diminuzione delle entrate fiscali è un dato molto preoccupante per il sistema economico italiano. Su questo dato negativo incide certamente la crisi economica, ma la riduzione del gettito Iva, rispetto all’andamento dei consumi, dimostra che bisogna tenere la guardia alta nella lotta all’evasione fiscale”.

730, arriva l’aiuto

730 Il tempo per la coplilazione del 730 sta quasi per scadere. E come anno i contribuenti vanno in crisi, alla presa con modelli che, per quanto semplificati, restano sempre alquanto complessi.
Ecco perchè si è deciso di venire incontro ai cittadini, per cercare di semplificare un compito così difficile e non di certo piacevole.
E’ stato infatti crato un sito dove sarà possibile copilare con facilità la dichiarazione dei redditi. Con un semplice click sarà possibile ricevere tutte le spiegazioni per procedere alla compilazione del modello
e se qualche dubbio permane, cosa non troppo improbabile, si potrà interpellare direttamente lAgenzia delle Entrate, la quale fornirà tutte le spiegazioni necessarie.
Il link dove si potranno trovare tutte queste utili informazioni è il seguente: http://www.repubblica.it/economia/affari-personali/modello730/index.html
A questo non rimane che augurare a tutti i contribuenti italiani una buona compilazione.

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730:il tempo stringe

730Si avvicina la data di scadenza per la presentazione del 730. Il 30 aprile sarà, infatti, l’ultimo giorno utile per presentare la propria dichiarazione per ottenere il rimborso Irpef o l’addebito delle imposte dovute o al proprio datore di lavoro o ad un ente pensionistico. Accanto a queste due opzioni esiste una terza strada, quella dei Caf o dei professionisti, opzione che consente di godere di un termine più lungo, pari ad un mese in più rispetto alla scadenza del 30 aprile.
Il modello 730 può essere presentato da chi ha un contratto a tempo indeterminato o comunque di durata non inferiore ad un anno, chi abbia dei redditi derivanti da terreni o fabbricati, capitale, chi sia un lavoratore autonomo senza partita Iva.
Quest’anno qualche novità. Innanzitutto una detrazione del 19% per gli interessi sui mutui accesi sulla prima casa, una del 55% per chi ha effettuato lavori per il risparmio energetico e un bonus del 20% sull’acquisto di elettrodomestici, mentre la detrazione del 19% per l’acquisto di medicinali, si potrà ottenere solo se in possesso di uno scontrino fiscale ‘parlante’.
Non ricadono nell’obbligo della dichiarazione i lavoratori e pensionati che possiedono la sola casa di abitazione e che, nel 2008, hanno percepito redditi da un unico ente erogatore o il solo reddito da pensione fino a 7.500 euro per l’intero anno, e redditi di terreni non superiori a 185,92 euro.

Onlus, in arrivo norme fiscali più stringenti

onlus_rangerSono in arrivo regole più stringenti per gli enti di tipo associativo che possono godere di benefici di tipo fiscale.
Da quest’anno l’Agenzia delle Entrate ha infatti stabilito che le onlus, comprese gli enti associativi di natura privatistica, le società sportive dilettantistiche e le organizzazioni di volontariato, per godere dei benefici fiscali ai fini delle imposte sui redditi e dell’Iva, saranno tenute a presentare i dati e le notizie rilevanti ai fini del controllo fiscale.
Lo scopo delle novità introdotte è principalmente quello di tutelare le forme associazionistiche incentivate e, al contempo, contrastarne l’uso distorto che lede la libertà di concorrenza tra gli operatori commerciali.