Estate 2010: il fisco in spiaggia

Fisco in spiaggia

Fisco in spiaggia

E’ agosto il mese dei controlli effettuati dal fisco nelle spiaggie italiane. Battendo al tappeto le località balneari da nord a sud, si controllano i pontili degli scali comerciali ed i lidi. Parallelamente, gli ispettori sono anche alla ricerca degli evasori che non rilasciano scontrini e ricevute, dichiarando molto meno di quanto guadagnato durante la stagione.

I controlli, prefissati per un totale di 25mila, cresceranno a 35mila per l’estate 2011. Tali controlli dell’ hanno una dulice funzione: individuare gli evasori da un lato, e dall’altro ricostruire una linea generale del reddito dei vacanzieri e delle loro spese per le ferie.

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Pronto? Risponde il Fisco

Niente più sportelli, ma un solo numero di . Così, anche il Fisco si svecchia abbracciando una forma di comunicazione più appropriata ai tempi d’oggi, quella di internet e dei call center.

Sono in continua crescita, infatti, i servizi offerti dall’ sia sul web che via , questo per andare incontro ad una clientela sempre più abituata ad utilizzare la rete per velocizzare le operazioni e risparmiare tempo. La rete, dunque, come via di comunicazione preferenziale per i contribuenti.

I dati dello scorso anno hanno mostrato come gli uffici territoriali abbiano evaso complessivamente 9.896.089 prestazioni a favore dei cittadini: molti di loro, invece che armarsi di pazienza e fare la coda allo sportello, hanno deciso di usare mouse e/o cornetta. Una scelta sempre più al passo con i tempi.

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Fisco-alert: il redditometro becca 575 evasori in Veneto

9788888158860gChe cos’è il redditometro? E’il nuovo metodo di controllo della Finanza che incrocia i dati (per una prova del 9) tra quanto il contribuente dichiara e i consumi sommati allo stile di vita che conduce, al fine di rilevare incongruenze e potenziali .

Si tratta di un sistema informatizzato di cui lo Stato si è fornito e che colpisce tutte le categorie professionali; si passa quindi da un controllo dello 0.1% delle dichiarazioni ad una verifica definita quasi “di massa”.

Per il Redditometro, elementi di capacità contributiva analizzabili sono (tra i vari) le automobili, le abitazioni principali e secondarie, i collaboratori familiari e le assicurazioni.

[Image via Libreriauniversitaria]

Lavoratori dipendenti e fisco

6469_pnw_big_fiscoL’ emana una circolare 48/E riguardante lo scudo fiscale per i lavoratori (dipendenti).

Che cos’è: una procedura mira a regolarizzare i redditi del lavoratori che abbiano svolto lavori anche all’estero;

Per chi é: la procedura riguarda i lavoratori che abbiano contratto pagamenti su conti correnti stranieri;

A cosa serve: a segnalare i pagamenti ricevuti all’ per completare il reddito di lavoratore dipendente, inclusi gli anni pregressi;

Come si fa: Si può presentare una dichiarazione dei redditi integrativa con una indicazione specifica nel modulo: RW, Sezione II (la consistenza del deposito e/o conto corrente al termine del medesimo anno).

[Image via Palermomania]

Tremonti tiene duro!

tremonti-3 Non smuove la sua posizione il Ministro dell’Economia, Giulio Tremonti, per quanto concerne la linea da tenere sui conti pubblici.
Tremonti conferma, infatti, la sua posizione, ovvero quella di mantenere il rigore, anche dopo l’annuncio dato dal Presidente del Consiglio dei Ministri, Silvio Berlusconi, di procedere alla riduzione dell’.
Tremonti ha anche disertato l’incontro a Palazzo Chigi, dove era stato convocato il Consiglio dei Ministri, preferendo incontrare privatamente Berlusconi per discutere della questione .
Il dibattito riguarderebbe il dell’ annunciato dal Premier, misura che secondo le stime del Governo dovrebbe far risparmiare alle aziende circa 3,5 miliardi di euro, su un gettito pari a 38 miliardi nel 2009.
Ma il ministro dell’Economia tiene duro, anche se c’è chi non ha escluso le sue dimissioni dopo che le voci sulle crescenti insoddisfazioni all’interno della maggioranza, soprattutto da parte della corrente di ex di Alleanza nazionale, per il lavoro del ministro dell’Economia, hanno incominciato a farsi più consistenti.

Sosteniamo le PMI

56016_361283_c9b3b508a4_6860134_medium A lanciare l’allarme sullo stato delle piccole e medie imprese italiane è questa volta il presidente della Piccola Industria, Giuseppe Morandini, che, intervenendo al XI Forum ha sottolineato come “Oltre un milione di piccole imprese sono a rischio chiusura nei prossimi sei mesi”.
Una situazione che preoccupa, visto che nel nostro paese le PMI rappresentano la maggior parte delle imprese italiane, ovvero circa 4,4 milioni. A tal proposito Morandini non ha potuto fare a meno di ricordare che “più di 9 imprese su 10 sono di piccola dimensione, più di 8 posti di lavoro su 10 sono nella piccola industria che produce più del 60% dell’export”.
Il convegno, in corso in questi giorni a Mantova, è quindi secondo Morandini l’occasione più giusta per rilanciare una politica di salvaguardia delle PMI, magari attuando il famigerato progetto ‘T-Holding’, “dove T sta per Tutela”.
Il progetto dovrebbe ricomprendere 4 tappe fondamentali:
1)L’imprenditore cede la proprietà della sua azienda ad una e ne diventa socio
2)Viene creato un fondo capitale di circa 2 miliardi di euro, da investire per la crescita di questa nuova aggregazione di PMI
3)Agevolazioni fiscali per le nuove
4)Partecipazione fiscale agevolata da parte delle
Morandini è poi intervenuto anche sulle riforme fiscali, sottolineando come non è sufficiente il taglio dell’Irap a rilanciare l’economia, visto che a questa misura dovrebbe necessariamente accompagnarsi una rilancio della e dei consumi.

Scadenze fiscali di ottobre

agenzia delle entrate In arrivo a metà ottobre altre scadenze fiscali che è bene tenere a mente.
Fissato per il 26 ottobre il termine ultimo per la correzione del da parte di quei contribuenti che hanno commesso qualche errore nella compilazione della dichiarazione.
Il modello integrativo dovrà essere presentato esclusivamente presso un Caf o un professionista abilitato, ricordando che sarà necessario esibire anche la documentazione relativa all’integrazione. Ogni contribuente dovrà, poi, ricordare di indicare il codice 1 nella casella “730 integrativo”.
Slitta, invece, al 30 ottobre la scadenza per i titolari dei contratti di locazione, tenuti a versare l’imposta di registro relativa ai nuovi contratti o a quelli che sono stati rinnovati a partire dal primo ottobre 2009. In questo caso si dovrà necessariamente utilizzare il modello F23 disponibile presso , poste o concessionari.
Sempre entro il 30 ottobre l’obbligo per gli enti associativi già costituiti al 29 novembre 2008 di comunicare i dati relativi ai fini fiscali tramite il modello Eas, disponibile sul sito dell’.

Fisco: Nicolas Cage nei guai

nicolas37 Un altro vip è caduto nella rete del Fisco.
Questa volta si tratta del noto attore Nicolas Cage, il quale rischia addirittura il per aver contratto un debito con il Fisco per ben sei milioni di dollari.
L’attore si è, infatti, visto recapitare a casa dall’Ufficio USA una richiesta di pagamento di ben 6,2 milioni di dollari per non pagate nel 2007, più altri 300 mila dollari per che risalgono ad un periodo precedente.
Per cercare di cavarsi dall’impiccio Cage sembra che stia cercando di vendere le sua faraonica villa, acquistata tempo fa a New Orleans, nel cuore del famoso French Quaert, valutata oltre 3,5 milioni di dollari.
La villa è famosa per essere infestata da una grande quantità di fantasmi, anche se non è chiaro se questo finirà con l’aumentare o diminuire il valore della proprietà.
Come finirà?

Entrate vs paradisi fiscali

paradisi fiscali Dopo l’approvazione da parte del Senato allo scudo fiscale, si attende l’ok definitivo da parte della Camera. Nel frattempo l rafforza la sua strategia anti-paradisi fiscali, al fine di mettere in campo misure sempre più restrittive ed accurate.
Con la circolare n. 42/E del 24 settembre che l’ allarga il raggio d’azione delle indagini di contrasto alle attività estere nascoste al , fornendo nuove istruzioni agli uffici per l’utilizzo dei dati contenuti nell’Archivio, in modo da rendere tale strumento ancor più efficace nell’individuazione di attività detenute all’estero in violazione delle norme sul “monitoraggio fiscale”, cioè senza darne comunicazione attraverso il quadro RW del modello Unico.
Le nuove disposizioni riguardano soprattutto le banche e gli intermediari finanziari che d’ora in poi saranno tenuti a fornire i dati sui propri clienti.
Non sfuggono alla rete delle Entrate neanche gli italiani residenti all’estero, i cui dati saranno accuratamente controllati e verificati, con lo scopo di stanare i contribuenti fittizi.
Da ottobre partirà poi una serie di tutta incentrata sulla lotta all’ internazionale.
Cominciano nel frattempo ad essere diffusi i primi elenchi di contribuenti italiani che possiedono beni immobili, società e quant’altro all’estero, sotto forma di attività fittizie.
Si tratta di nominativi trasmessi al governo italiano da altri stati europei per poi essere confrontati dall’ con le dichiarazioni dei redditi presentate in Italia per verificare eventuali incongruenze.
Va ricordato in proposito che poco prima dell’apertura dei lavori del G20 a Pittsburgh, negli Stati Uniti, , Principato di Monaco e San Marino sono riusciti a uscire dalla lista grigia dei paradisi fiscali ed entrano nella lista bianca che comprende i Paesi che adottano una politica fiscale conforme ai criteri dell’Ocse. Salvi quindi dalle possibili sanzioni che verranno decise durante il summit.

Fisco: scovati nuovi evasori

guardia_di_finanza Ben mezzo miliardo di capitali detenuto all’estero in maniera illegale.
E’ questo l’ultimo dei “tesori” scoperto dalla , che grazie alle partite dalla lista dell’Aire, ovvero l’anagrafe degli italiani all’estero, ha proceduto ad un’attenta analisi della posizione degli iscritti, al fine di verificare la reale ed effettiva residenza degli stessi all’estero.
Uno dei primi casi venuto a galla sarebbe quello dei un ciclista della zona Cittadella che avrebbe spostato la sua residenza nel Principato di Monaco. Fin qui niente di strano se non fosse che il ciclista non sembra risiedere nel Principato visto che continua ad allenarsi in e a non saltare neanche un evento del paesino padovano.
Beccato in fallo anche un pilota di Formula 1 che dal 2006 ha trasferito la propria residenza prima in Inghilterra e poi in Svizzera, ma continuando a comprare case e barche in .
Il valore di beni e capitali all’estero scovati dalle Fiamme Gialle ammonterebbe già a 1,8 milioni di euro. Sempre nel campo delle corse automobilistiche, tra i soggetti sotto controllo figura un copilota di un ex campione del mondo di rally residente a Monaco ma con affari immobiliari in .