Manovra finanziaria Tremonti: secondo Berlusconi è sua la colpa

Dopo l’annuncio dell’aumento delle tasse per la manovra finanziaria, in Italia è la volta degli scarica barile. Silvio Berlusconi dichiara addirittura che non è riuscito ad intervenire sulla questione finanaziara 2011. La colpa dunque è tutta del Ministro dell’Economia Giulio Tremonti.

I due si dice siano ai ferri corti. Si parla di contibuti di solidarietà, potevano chiamarla carità, sarebbe stato più efficace. Quindi allo stato andrebbero il 5% dei redditi privati oltre i 90 mila euro ed il 10% di quelli soprai 150 mila euro. Leggi tutto »

Finanziaria e lavoro: incentivi per i cinquantenni

Pacchetto cinquantenniIl Ministro del Welfare, Maurizio Sacconi, per il 2010 propone il cosiddetto ”pacchetto lavoro” della Finanziaria.

Che cos’è? E’ un incentivo lavorativo per i cinquantenni che figura fino al pensionamento.

A chi si rivolge? A tutti i lavoratori che abbiano maturato almeno 35 anni di anzianità lavorativa.

Come funziona? Il “pacchetto lavoro” si rivolge alla categoria sopraindicata; i soggetti potranno accettare il riassestamento in una fascia lavorativa inferiore (a partire dal -20%) rispetto a quella posseduta prima, ma la contribuzione integrativa durerà più a lungo.

Tale prolungamento della riduzione contributiva (previsto dalla legge n.223 del 1991) sarà avviato in forma sperimentale e varrà anche per lavoratori in mobilità o con indennità disoccupazionale.

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Finanziaria: ecco gli ultimissimi provvedimenti

FinanziariaEcco, in modo facile e schematico, i principali provvedimenti ricapitolativi del mese di novembre per la Finanziaria.

LAVORO:Si stanzieranno 1.000 milioni di Euro per incentivare l’occupazione, nell’idea di aiutare i co.co.co e gli ultracinquantenni, e l’obiettivo di detassare i contratti di produttività.

SCUOLA-UNIVERSITÀ: per coloro con un reddito basso nelle scuole dell’obbligo, potranno usufruire di nuovo dei libri di testo gratuiti. Per l’Università sarà possibile attingere da un fondo ordinario.

SICUREZZA:: la Camera gestirà le nuove risorse arrivatele, che fanno parte delle proprietà (ora vendute) confiscate alla mafia. E, all’ordine dei Vigili del fuoco, si assicura un’assunzione ad ogni uscita.

SPESA SOCIALE: si vogliono finanziare nuovi procetti in favore dell’edilizia finanziaria, più destinare il 5 per mille al settore no-profit.

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Finanziaria:ok di Palazzo Chigi

Berlusconi E’ giunto l’ok da parte del Consiglio dei Ministri alla Finanziaria 2009, in seguito all’incontro tenutosi i giorni scorsi tra Governo e parti sociali, nel corso del quale era stato dato il via libera alla relazione previsionale programmatica e alla nota di aggiornamento del Dpef.
La manovra è stata definita “leggera”, e di fatto è proprio così visto che si compone di appena tre articoli e di circa una trentina di tabelle, per un valore totale di 3,4 miliardi, distribuiti nel trienni 2010-1012.
“Non viene modificato quanto previsto per gli anni 2010 e 2011, abbiamo solo aggiunto il 2012″ ha spiegato il presidente del Consiglio Berlusconi , sottolineando il “cambiamento epocale del sistema di presentazione della Finanziaria, perché negli anni precedenti c’era sempre un assalto alla diligenza e uno scontro tra ministri e partiti. Abbiamo evitato l’assalto delle lobbies e soprattutto quello che accadeva negli anni che vanno dal 1980 al 1992 e cioè la moltiplicazione per 8 del debito pubblico, cosa che stiamo ancora pagando”.
Per qunto concerne la “destinazione” questi 3,4 miliardi saranno destinati al rinnovo dei contratti del pubblico impiego, precisamente con questa suddivisione: 693 milioni nel 2010, 1.087 nel 2011 e 1.680 nel 2012. Si tratta di 1,8 miliardi per il settore statale e 1,6 miliardi per il settore non statale, almeno fino a quando non si giungerà ad un accordo duraturo sui contratti.
Altro punto importante quello delle agevolazioni fiscali per le ristrutturazioni che verranno estese fino al 2012, senza dimenticare il buco di circa 3 miliardi che pende sulle pensioni agricole.
Pochi e alquanto scarni quindi i punti affrontati e le soluzioni proposte che non fanno di certo ben sperare.

Pirelli, 2008 chiuso in negativo

pirelli10Dati negativi arrivano dal terzo produttore al mondo di pneumatici, Pirelli, che ha chiuso il 2008 con una perdita netta di 412,5 milioni di euro. Stabili i ricavi a 4.660,2 milioni (-0,1% in termini omogenei e al netto dell’effetto cambi).
A peare sui conti del gruppo sono soprattutto gli oneri di ristrutturazione per un totale di 144,2 milioni ma anche la svalutazione delle attività immobiliari per circa 136 milioni e la partecipazione in società quotate per 236 milioni.
In totale l’ebit ammonta a 43,2 milioni, facendo così stimare la posizione finanziaria netta su di una perdita di circa 1 miliardo.
Marco Tronchetti Provera, quindi, nel corso della presentazione del piano industriale lo scorso febbraio, ha annunciato che non è prevista la distribuzione di alcun dividendo e che le perdite sarnno coperte mediante riserve esistenti.
Per il 2009 Pirelli prevede ricavi per 4,3 miliardi, con una crescita del peso della componente legata alle attività ambientali al 25% dal 19% di fine 2008.
Per il settore pneumatici, Pirelli Tyre ha chiuso il 2008 con lievi ricavi, seppure in calo rispetto al 2007. L’utile netto del settore è di 25,6 milioni, contro i 210,5 del 2007.
Negativo invece il risultato di Pirelli Real Estate, il cui utile netto consolidato è stato negativo per 195 milioni di euro (era positivo per 162,8 milioni nel 2007, al netto di Dgag).

Borsa di milano

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Appesantita dalla persistente pressione dei titoli bancari, Piazza Affari aumenta le perdite, con il peggior segno negativo tra le principali borse europee.

Non riesce a frenare il calo del listino il gran recupero di Eni. Bene Impregilo che ieri ha chiuso la seduta annullando i guadagni della giornata.

“Astraendosi dall’argomento banche di cui non si sa più cosa dire possiamo almeno confortarci dai rialzi di alcuni grossi titoli non legati al settore bancario”, commenta un’operatrice.

“E’ un mercato di fine settimana e con la debacle di ieri c’è poco da dire. Ci sono solamente delle ricoperture per chiudere l’ottava”, fa eco un trader

I timori sul fronte economico continuano a prevalere e a poco è servito il taglio dei tassi da parte di Bce e Bank of England a livelli più bassi della loro storia.

Qualche nuova indicazione potrebbe arrivare sui dati Usa, in particolare quelli relativi al mercato del lavoro, che saranno diffusi nel pomeriggio.

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