28 maggio: lavoratori spagnoli indicono sciopero

Sciopero

Sciopero

Si tratta dei lavoratori delle ferrovie spagnole, che hanno indetto una giornata di sciopero e protesta per il prossimo 28 maggio.

La protesta è contro le condizioni di lavoro e le misure di austerity che il governo locale ha intenzione di adottare che prevedono, sostanzialmente, degli ingenti tagli ai salari.

Il timore della prossima protesta è che questa possa assumere i toni aggressivi di quella precedentemente verificatasi in Grecia all’inizio del corrente mese, in cui il governo ha deciso di dimostrare come i mercati fossero sotto controllo attuando un drastico taglio alle spese pubbliche e danneggiando le finanze di moltissimi lavoratori.

(Foto © Hollywood-blog)

Usa, sbarca l’alta velocità

treno_2Svolta storica nel trasporto degli USA. Dopo il gran parlare in Europa, l‘alta velocità approda anche negli Stati Uniti. Ad annunciarlo il presidente Obama, preoccupato forse di recuperare il ritardo rispetto a Francia, Spagna, Cina e Giappone.
“Noi abbiamo bisogno di un sistema di trasporti intelligente che risponda ai bisogni del ventunesimo secolo”, ha dichiarato Obama.
Il piano varato dal governo americano prevede 8 miliardi di dollari in due anni per i treni ad alta velocità, oltre al sussidio annuale che il governo passa al servizio di treni passeggeri Amtrack.
Altri 5 miliardi andranno invece al finanziamento degli stati che decidono di investire nell’alta velocità. “Si tratta di un primo passo. Noi sappiamo che questo sarà un progetto a lungo termine”, ha continuato il presidente Usa, sottolineando che in questo modo sarà anche possibile creare migliaia di nuovi posti di lavoro.
Il piano comporterà la creazione di 12 nuove linee delle quali alcune in California, con l’idea di poter collegare San Francisco-San Diego, oltre a una lunga linea sulla costa est, dal New England alla Florida, e ad altre tratte nel nord ovest del Paese.

Treni nuovo sciopero in arrivo

treni_merciIndetto per sabato 14 marzo lo scipero nazionale dei ferrovieri. I treni, infatti, si fermeranno dalle 21 di sabato fino alla stessa ora di domenica 15 marzo. L’astensione dal lavoro è stata proclamata dall’assemblea nazionale dei ferrovieri e sostenuta da tutte le sigle sindacali per protesta contro l’ingiusto licenziamento del macchinista Dante De Angelis, dopo il caso dell’Eurostar spezzato.
I delegati nazionali dei ferrovieri con riguardo a questo caso hanno infatti dichiarato che “il nuovo spezzamento del treno Etr 500 Frecciarossa avvenuto il 24 gennaio scorso nei pressi di Anagni (Frosinone), ha dimostrato quanto sia stato pretestuoso il licenziamento di De Angelis. Questo nuovo incidente, avvenuto fortunatamente senza danni alle persone, ha ridicolizzato chi aveva chiesto addirittura come condizione per la riassunzione la ritrattazione pubblica, una vera e propria abiura di stampo medioevale. Di fronte a questa grave ingiustizia, che consideriamo un atto di vero e proprio “fascismo aziendale“, siamo costretti a scioperare ancora. Rivolgiamo un messaggio anche a chi vuole imbavagliarci e legarci le mani con la cancellazione del diritto di sciopero. Non potremo mai tollerare che a fronte di atti brutali che calpestano diritti, sicurezza e dignità delle persone, si debba rispondere con proteste o scioperi virtuali: solo davanti a licenziamenti virtuali faremo scioperi virtuali”.
Disagi previsti quindi per queste 24 ore di sciopero, sebbene le Ferrovie dello Stato facciano sapere che non ci saranno delle ripercussioni sulla circolazione dei treni a media e a lunga percorrenza, così come grantito sarà anche il collegamento tra la stazione di Roma Termini e l’aereoporto di Fiumicino.
Per quanto concerne il trasporto locale non potranno essere garantite le fasce a maggior mobilità locale, così le Fs invitano i passeggeri ad informarsi presso le stazioni, i punti d’informazione o sul sito www.ferroviedellostato.it.

Trenitalia sul piede di guerra

trenitaliaIl rapporto di Trenitalia, relativo al terzo anno della campagna anti-evasione sui treni,ha assegnato le maglie nere, andate quest’anno alla Campania e alla Lombardia. E le Ferrovie dello Stato sembrano sempre più determinate a contrastare il fenomeno. Da quest’anno, infatti, annunciano le FS le multe non pagate si trasformeranno in cartelle esattoriali, sebbene sia in costante aumento il numero dei viaggiatori che preferisce pagare subito la sanzione.
Nel 2008 sono stati controllati circa 2 milioni e mezzo di viaggiatori con l’erogazione di 86.000 multe per mancanza di biglietto o per titolo di viaggio irregolare, pari ad un tasso medio di evasione del 3,4 per cento. Prima classificata la Campania la maglia con un tasso di evasione del 10,9 per cento, seguita da Lazio (4,7 per cento) ed Emilia Romagna (4,2 per cento), mentre i più virtuosi sono stati i sardi con un tasso di evasione appena dello 0,1%.
Sotto l’1 per cento l’evasione anche in Friuli Venezia Giulia, la Sicilia, il Molise, la Sardegna, le province autonome di Trento e Bolzano e l’Abruzzo. Da quest’anno, infine, le sanzioni comminate ai trasgressori e non pagate dopo 60 giorni diventeranno cartelle esattoriali. E Trenitalia potrà ricorrere alla “riscossione coattiva”dei crediti.

Moretti, nuovo presidente del CER

morettiLa Comunità delle Ferrovie Europee, la CER, che associa 72 delegati delle società ferroviarie dell’UE ha un nuovo presidente. Si tratta di Mauro Moretti, ex amministratore delegato delle Ferrovie, che ha ricevuto la carica nei giorni scorsi a Bruxelles.
Tanti gli impegni e i grattacapi che attendono il nuovo presidente. Innanzitutto il completamento della riforma ferroviaria europea attraverso la piena implementazione della liberalizzazione del settore, dell’interoperabilità, nonchè della corretta applicazione delle direttive comunitarie in tutti i paesi membri.
Tra gli strumenti che Moretti ha deciso di mettere in campo per contrastare la crisi spicca l’aumento degli investimenti nelle infrastrutture nonchè un attento monitoraggio della concorrenza così da creare in Europa migliori condizioni per una più efficace concorrenza tra le diverse modalità di trasporto e le diverse imprese del settore.
L’obiettivo? Quello di creare una leale competizione a beneficio dei cittadini europei.