Rc auto, mai così alta

code_auto In un periodo molto difficile per il mercato dell’auto che tra crisi dei grandi colossi e continue oscillazioni del prezzo del petrolio, una nuova “mazzata” si abbatte sul settore e sulle teste dei poveri automobilisti.
Si tratta della Rc auto che, stando ad una denuncia delle associazioni dei consumatori, sono aumente di circa il 149% tra il 1996 e il 2008, prevedendo che per il 2009 si sfonderà il tetto del +159%.“Nel solo 2008 abbiamo registrato aumenti del 4,5% – affermano in una nota Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti, presidenti di Federconsumatori e Adusbef -e nei primi mesi 2009 il nostro Osservatorio ha registrato ancora aumenti del 5% in media, con punte del 12 per cento”.
L’Ania(Associazione nazionale italiana assicuratori) cerca di correre ai ripari, specificando che l’aumento delle polizze sono dovuti soprattutto all’incremento del numero degli incidenti e alla crescita dei costi per le società assicuratrici.
“La tariffa è un listino prezzi – ha detto il presidente dell’Ania, Fabio Cerchiai, durante la relazione annuale dell’Isvap -. In un mercato concorrenziale non è detto che sia possibile realizzare il prezzo di tariffa. E’ il mercato a deciderlo”.
Ma le associazioni dei concumatori, Codacons in testa, non ci stanno e chiedono a gran voce una netta riduzione delle tariffe, pari ad almeno il 10-15%.
“Chiediamo che le compagnie a seguano il consiglio del presidente dell’Isvap e riducano i costi, piuttosto che aumentare le tariffe, puntando a una reale concorrenza, anziché contrastare primi elementi di competitività inseriti con i decreti Bersani“.

Benziana ancora su

il-petrolio-ad-un-nuovo-recordCarburante ancora su, e le polemiche si infiammano. Il costo della benzina è arrivato negli ultimi giorni a 1,259 euro, mentre il gasolio si fissa a 1,1 euro, un nuovo record per entrambi nel 2009. Secondo ad una recente statistica, infatti, sembra che si sia tornati ai prezzi del 2008, quando il petrolio veniva quotato a 65 dollari al barile, mentre oggi il prezzo è fissato a 58.
Come mai, quindi, il prezzo della benzina è ancora così alto?
A portare i listini della verde a 1,259 euro sono state Api, Ip e Total seguono l’Agip e Tamoil, con il prezzo consigliato ai gestori a 1,258 euro al litro. Il massimo del gasolio è invece di 1,105 euro nei distributori Agip, Api, Ip, Q8 e Tamoil.
La risposta di questa “contraddizione” si rintraccia secondo Federconsumatori e Adusbef, nel fatto che esiste una sosrta di doppia velocità per la benzina. Quando il prezzo del petrolio sale, anche quella del carburante schizza, mentre, quando si verifica un abbassamento dei prezzi dell’oro nero, le ripercussioni al ribasso sul prezzo del carburante tardano ad arrivare.
Qui il link alla nota di Federconsumatori http://www.federconsumatori.it/ShowDoc.asp?nid=20090513161435&t=news

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Pasqua del risparmio!

pasqua6Vacanze pasquali all’insegna del risparmio.
E’ questa la fotografia che emerge dai dati raccolti da Federconsumatori, secondo la quale appena 10 milioni di italiani hanno trascorso queste ricorrenze fuori casa, ovvero appena il 17% degli italiani.
A questo dato, già emblematico, se ne aggiunge un altro che conferma che, anche coloro che hanno deciso di non restare a casa, hanno comunque optato per una vacanza non dispendiosa.
Nella maggior parte dei casi, infatti, gli italiani sono partiti per escursioni brevi, di una sola giornata, organizzate in maniera autonoma o perchè ricevuto un invito da amici e parenti.
Il calo, e anche piuttosto vistoso rispetto al 2008, si è fatto quindi sentire soprattutto nei ristoranti e negli agriturismi, dove le presenze sono calate di circa 3 milioni e mezzo di clienti.